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2004 - 2023 in viaggio da 19 anni

Viaggio in Senegal, Gambia e Guinea Bissau in occasione della Vaca Bruto


Un viaggio insolito dal Senegal alla Guinea Bissau per assistere alla famosa cerimonia della Vaca Bruto e ammirare le selvagge isole Bijagos

5 - 19 aprile 2024

Proponiamo un viaggio unico ed eccezionale alla scoperta di Senegal, Gambia e Guinea Bissau, attraversando diversi paesaggi ed incontrando numerose etnie autoctone. Un’occasione irripetibile per assistere alla famosa cerimonia della Vaca Bruto (toro selvaggio), la maschera più spettacolare delle isole Bijagos.

a partire da € 4.200,00

Descrizione

Durante questo fantastico viaggio si parte dal Senegal con la sua capitale Dakar e la suggestiva isola di Gorè. Si parte poi in direzione nord per ammirare il Lago Rosa e la città di Saint Louis, situata a ridosso dell’estuario del fiume Senegal. Si prosegue per il Parco di Djoudj, oasi naturale composta da centinaia di chilometri parzialmente inondati dove vivono numerose specie di uccelli e si continua per le regioni aride del deserto del Ferlo dove si possono incontrare le popolazioni nomadi Peul. Si raggiunge la città sacra di Touba in cui vivono circa 500.000 seguaci dell’importante confraternita dei Mouridi e si continua fino a raggiungere il Gambia. Si rientra in Senegal con la regione del Casamance per conoscere la popolazione dei Dioula. Si entra in Guinea Bissau, per arrivare nel territorio abitato dai Manjago, la cui cultura è molto legata al culto degli antenati e per navigare alla scoperta del poco conosciuto arcipelago delle Bijagos. Grazie ai paesaggi idilliaci, all’eccezionale fauna e a una cultura tribale intatta, le Bijagos sono considerate un autentico gioiello geografico. In Guinea Bissau si ha inoltre modo di vivere la cerimonia della Vaca Bruto, una maschera lignea su cui sono montate delle autentiche corna, occhi di vetro smerigliato e una corda che fuoriesce dalle narici. Durante la cerimonia i danzatori incarnano lo spirito della maschera con grande autenticità: si inginocchiano con la faccia a terra, esattamente come farebbe un animale indomito. Un viaggio eccezionale per conoscere questi tre Paesi con le loro tradizioni tribali e vivere la caratteristica cerimonia della Vaca Bruto. Un tour per viaggiatori esperti e con ottimo spirito d’adattamento. 

Programma

PROGRAMMA. Dettaglio dei pasti inclusi: B=Breakfast; L=Lunch; D=Dinner

Giorno 1: Venerdì 5 aprile 
Italia – Dakar (Senegal)
Partenza dall’Italia per Dakar. Arrivo in aeroporto, accoglienza e trasferimento presso l’hotel Djoloff o similare. Sistemazione e pernottamento.

Giorno 2: Sabato 6 aprile
Dakar – Isola di Gorée (B;L;D)

Prima colazione e visita mattutina del centro di Dakar, la vivace e grande metropoli africana che fu la capitale intellettuale e culturale dell’Africa Occidentale francese. Si visita il Musée des Civilisations Noirs, inaugurato nel dicembre 2018, realizzazione della visione di Léopold Sédar Senghor (primo presidente del Senegal indipendente, poeta e premio Nobel). Il museo rappresenta le culture storiche e contemporanee del mondo, l'arte e l'anima del popolo nero, che lui chiamava Negritudine. Si prosegue con la visita alla Cathédrale Notre Dame des Victoires e alla Place de Souvenirs. Il progetto di costruzione della cattedrale di Dakar fu avviato nel 1910 per rendere omaggio ai combattenti africani; essa fu infine costruita in stile neo-sudanese, uno stile ispirato all'architettura delle moschee in argilla del Sahara e del Sub-Sahara, e fu consacrata il 2 febbraio 1936. Successivamente si raggiunge il porto di Dakar per imbarcarsi su un traghetto per Gorée, l'isola dove venivano stipati gli schiavi prima di essere spediti nelle Americhe. I portoghesi furono i primi a stabilirsi a Gorée nel 1450. Dopo il declino della tratta degli schiavi dal Senegal negli anni 1770 e 1780, l'isola divenne un importante porto per la spedizione di arachidi, gomma arabica, avorio e altri prodotti del commercio legittimo. Cena in un ristorante locale. Sistemazione e pernottamento presso l’hotel Municipal o similare.

Giorno 3: Domenica 7 aprile
Isola di Goré – Lago Rosa (B;L;D) 100 km / 3 ore

Prima colazione e successiva visita di Gorée. In seguito si prende un traghetto per rientrare a Dakar, da cui si raggiunge in auto il Lago Rosa, noto anche come Lac Retba, un lago salato poco profondo e circondato da dune. Chilometri di guida sulla spiaggia in 4x4 ci porteranno a scoprire il più grande villaggio di pescatori del Senegal. Più di 4500 piroghe arrivano a riva con il pesce appena pescato che i pescatori vendono sulla spiaggia alle donne, che poi lo rivenderanno al mercato. Si avrà modo di incontrare anche gli artigiani locali che dipingono le grandi piroghe con colori molto vivaci e brillanti, e con un po’ di fortuna, anche il “santo locale” che assicura l’ultima magica benedizione alla barca prima di affrontare l’oceano. Trasferimento e sistemazione presso l’hotel Le Trarza o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 4: Lunedì 8 aprile
Lago Rosa – Saint Louis (B;L;D) 100 km / 2 ore

Prima colazione e successiva partenza in direzione di Saint Louis che, situata a ridosso dell’estuario del fiume Senegal, fu un avamposto della penetrazione coloniale francese. Dal fiume affluivano spezie, schiavi, oro e gomma arabica. La cittadina è edificata su due grandi isole fra fiume e oceano. Saint Louis fu la capitale dell’Africa Occidentale francese e divenne lo scalo principale dell’Aeropostale. In questa cittadina era di casa Saint Exupéry, pioniere dell’aviazione e grande scrittore (Il piccolo Principe, Volo di notte, La terra degli uomini). Il modo migliore per scoprire la città, con le sue viuzze coloniali e i quartieri dei pescatori, è in calesse, mezzo di trasporto in voga presso la popolazione. Sistemazione all’Hotel de la Poste o similare, cena e pernottamento.

Giorno 5: Martedì 9 aprile
Saint Louis – Parco di Djoudj - Deserto del Ferlo (B;L;D) 250 km / 5 ore

Prima colazione e successiva partenza verso nord, dove si ha modo di scoprire un isolato ecosistema umido, circoscritto a nord dalle dune del Sahara, e a sud dalle aride savane Saheliane. Si visita il Parco di Djoudj, oasi naturale composta da centinaia di chilometri parzialmente inondati, e abitata da oltre un milione di uccelli sia stanziali sia migratori che nidificano qui. Questo “paradiso umido” ai confini del deserto ha la più grande concentrazione di pellicani mai registrata. Il Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj comprende habitat di vario tipo, acquatici e terrestri. Il parco è stato inserito tra i Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. Nel pomeriggio si parte in direzione delle regioni aride del deserto del Ferlo. Si lascia la strada asfaltata per le steppe popolate delle grandi mandrie di zebù dei nomadi Peul. I Peul sono i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e la principale etnia delle savane, dal Senegal al Tchad. Eredi di una storia millenaria ancora poco conosciuta, si dividono in numerose tribù sia nomadi sia sedentarie. Sistemazione presso una semplice struttura (capanne con letti dotati di zanzariera e servizi privati molto semplici) gestita dalla popolazione locale. In serata è possibile assistere al ritorno degli armenti e alla mungitura. Cena e pernottamento.
Nota: in base alla piovosità e all’agibilità delle piste, la visita di Djoudj potrebbe essere sostituita dall’escursione alla Langue de Barbarie, una sottile penisola sabbiosa, adiacente all'Oceano Atlantico. La penisola separa l'oceano dall'ultima parte del fiume Senegal. Il Parco Nazionale della Langue de Barbarie ospita un'abbondante varietà di specie di uccelli e tre specie di tartarughe, tra cui la tartaruga marina in pericolo di estinzione.

Giorno 6: Mercoledì 10 aprile
Deserto del Ferlo – Touba – Kakabakoto (B;L;D) 240 km / 5 ore

Prima colazione e successiva partenza verso la città sacra di Touba. Qui si ha modo di scoprire l’ospitalità che caratterizza le grandi confraternite dell’Islam Africano. A Touba abitano circa 500.000 seguaci della confraternita dei Mouridi; la città sacra è uno “stato nello stato”, l’autorità suprema è il Califfo discendente dal fondatore Sufi Amhadou Bàmba Mbake. Quest’ultimo, considerato un oppositore della dominazione coloniale, fu in seguito esiliato. Durante le celebrazioni principali, si stima che la città sacra venga visitata dai due ai quattro milioni di pellegrini. La grande importanza sociale ed economica dei Mouridi, il loro attaccamento a una visione pacifica dell’Islam, la loro “Africanità” sono il vero bastione che ha difeso e difende il Senegal dalla penetrazione di forme estremiste di questa religione. Durante la visita si viene accompagnati da un appartenente alla confraternita dei “Bay Fall”, una colorata e pacifica milizia al servizio dei Mouridi. Touba è una città sacra, per essere accettati bisognerà seguire alcune semplici regole: durante la visita non è possibile fumare, portare vestiti provocanti, bere alcool e ascoltare musica. Proseguimento verso Kabakoto, arrivo e sistemazione presso il Kabakoto Safari Hotel, oppure il Relais de Kaolak, o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 7: Giovedì 11 aprile
Kabakoto – Banjul (Gambia) (B;L;D) 240 km / 6 ore

Prima colazione e successiva partenza in direzione del sito megalitico di Sine Ngayene, composto da 52 cerchi di megaliti. Con un totale di 1102 pietre scolpite, questo sito davvero unico è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Dopo il disbrigo delle formalità al confine con il Gambia, si continua verso le rive settentrionali dell’estuario del Gambia dove si incontra una folla colorata e vivace che si imbarca sul traghetto locale per attraversare il grande fiume. All’arrivo a Banjul, sistemazione presso l’hotel Atlantic o similare, situato nella foresta tropicale e dotato di spiaggia privata. Cena e pernottamento. 

Giorno 8: Venerdì 12 aprile
Banjul – Ziguinchor (Senegal) (B;L;D) 160km / 4 ore

Prima colazione e partenza verso il confine meridionale con la regione della Casamance del Senegal. Si lascia la strada principale per raggiungere un villaggio isolato, dove si pranza con piatti preparati da una famiglia locale per gustare la gastronomia senegalese e dare un contributo all'economia della comunità. Se si è fortunati, nel pomeriggio le maschere lasceranno la foresta sacra per ballare davanti a un’entusiasta folla locale. Le maschere fanno parte della cultura animista dei Diola, le persone le temono e le rispettano, considerandole spiriti che svolgono un ruolo importante nella risoluzione dei conflitti tra gli abitanti del villaggio. Arrivo in serata a Ziguinchor e sistemazione presso il Kadiandoumagne Hotel, o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 9: Sabato 13 aprile
Ziguinchor – Casamance – Ziguinchor (B;L;D) 150 km / 4 ore

Prima colazione e visita alle case fortificate d’argilla dei Diola, che riflettono il concetto di difesa tipico delle società tribali, egualitarie ed acefale. Esse sono inoltre un ottimo esempio di architettura sculturale africana. Ci riceverà il re del Regno Diola, che oltre ad essere capo politico della comunità, ne è anche il leader magico-religioso, il “grande sacerdote” che unisce poteri politici a poteri spirituali. In serata rientro in hotel a Ziguinchor, cena e pernottamento.

Giorno 10: Domenica 14 aprile
Ziguinchor – Quinhamel (Guinea Bissau) (B;L;D) 250 km  / 7 ore

Prima colazione e partenza verso la frontiera con la Guinea Bissau. La strada ci porterà a sud, in un ecosistema unico nel suo genere, dove i Bolon (bracci di mare) penetrano nella terraferma per più di cento chilometri, creando una vasta area di inondazione temporanea. Il 23% del territorio della Guinea Bissau è sott'acqua durante l'alta marea ed emerge durante la bassa marea. Sulla strada per Bissau si fa sosta a Bula per incontrare un re tradizionale, chiamato Regolo, e conoscere la cultura della sua tribù. Arrivo a Quinhamel e sistemazione presso l’hotel Dunia Azalai o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 11: Lunedì 15 aprile
Quinhamel – Arcipelago Bijagos (B;L;D)

Prima colazione e successiva partenza per una navigazione in motoscafo in direzione del poco noto arcipelago delle Bijagos. Situato a circa 40 miglia dal continente, è il più vasto arcipelago d’Africa con 88 isole e isolotti, di cui solo 21 permanentemente abitate. Grazie ai paesaggi idilliaci, all’eccezionale fauna e a una cultura tribale intatta, le Bijagos sono considerate un autentico “gioiello geografico”. Picnic durante l’escursione. Grazie all’isolamento tipico di un arcipelago, le popolazioni Bijagos hanno subito pochissimo l’influenza del mondo esterno. Le donne indossano ancora il “saiya”, gonnellina tradizionale in paglia. La vita nel villaggio è caratterizzata dall’importanza che è riservata alle maschere, ancora oggi utilizzate durante cerimonie spesso segrete. Giovani uomini devono passare sette insieme sette anni di iniziazione senza alcun contatto con il sesso femminile. La prima fermata è sull’isola di Bolama, che fu la capitale della Guinea portoghese, dalla sua creazione nel 1871 al 1941, quando la stessa fu trasferita a Bissau. Gli autoctoni ci vennero a vivere dopo la partenza dei portoghesi. Oggi la città cade in rovina, in parte invasa dalla vegetazione tropicale. Bolama fu costruita sul modello del Castro Romano con grandi viali soleggiati e ormai silenziosi, larghe piazze vuote, fontane asciutte, giardini incolti. A Bolama aleggia l’atmosfera surreale di una città fantasma, ancora abitata. Sistemazione presso l’Hotel Ponta Anchaca, oppure il Lodge Les Dauphins, o similare, cena e pernottamento.

Giorno 12: Martedì 16 aprile
Arcipelago Bijagos – Cerimonia della Vaca Bruto (B;L;D)

Prima colazione e mattinata di relax o passeggiata per visitare l’interno dell’isola di Rubane e il piccolo villaggio. Dopo pranzo visita al più grande villaggio dell’arcipelago, Bubaque, l’unico connesso al continente da una corsa in traghetto una volta alla settimana. Stradine, un piccolo mercato colorato, bar e commercianti, infine un piccolo museo etnografico dedicato alla cultura delle Bijagos. Dopo la visita, ci recheremo in un villaggio isolato per assistere alle celebrazioni della Vaca Bruto, cerimonia a cui parteciperanno gli abitanti del villaggio. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 13: Mercoledì 17 aprile
Arcipelago Bijagos (B;L;D)

Prima colazione e giornata a disposizione per attività a proprio piacimento: ci si può rilassare sulla spiaggia selvaggia, camminare per esplorare i villaggi e la vegetazione lussureggiante, o fare un’escursione alla vicina isola di Soga. Pernottamento in hotel.

Giorno 14: Giovedì 18 aprile
Arcipelago Bijagos – Bissau – Rientro in Italia (B;L)

Prima colazione e successivo rientro nella capitale Bissau, dove si farà un tour della città. Si inizia a passeggiare per Bissau Vehlo, il vecchio quartiere portoghese, dove l'atmosfera ricorda il Portogallo dei tempi andati. Qui si può sperimentare il mix di anime africane e portoghesi, con vecchi caffè in legno dove bere vino portoghese e guardare le notizie portoghesi. Si prosegue verso il Palazzo Presidenziale, la Cattedrale cattolica, Fortaleza Amura, il Monumento all'Indipendenza, Piazza Che Guevara, per finire in un bar all'aperto noto per il miglior mojito in città. Camere a disposizione in day-use fino alle ore 18:00 presso l’hotel Dunia, o similare. In serata trasferimento in aeroporto in tempo utile per prendere il volo di rientro per l’Italia.

Giorno 15: Venerdì 19 aprile, arrivo in Italia

Un’unica data di partenza: 5 aprile 2024

NOTE IMPORTANTI 

- MAREE: L’ordine cronologico delle visite potrebbe essere modificato in funzione delle maree, mantenendo comunque tutte le visite seppure con differente cronologia. La stagione dei nostri circuiti è considerata “buona stagione” le navigazioni sono in ogni caso condizionate dalle condizioni meteorologiche.  
- BAGAGLIO: In conseguenza dell’itinerario e dei numerosi trasbordi dai natanti il peso massimo dei bagagli non deve superare 20 kg a persona, consigliate sacche morbide ed impermeabili. Si consiglia di portare un repellente contro le zanzare.
- MEZZI DI TRASPORTO: su strade o piste con Minibus o 4x4, nell’arcipelago con motoscafi attrezzati per l’oceano Atlantico
- HOTEL: Gli hotel sono stati scelti accuratamente. Tenendo in considerazione la scarsa disponibilità di camere e i casi di forza maggiore, gli organizzatori si riservano la possibilità di sostituirli con altre sistemazioni alberghiere, il più possibile equivalenti. In alcuni hotel la poca disponibilità di camere non garantisce sempre la possibilità di usufruire di camere singole.

Prezzi

-Quota servizi: euro 4.200,00 a persona in camera doppia (da 6 partecipanti in su)
-Quota servizi: euro 4.800,00 a persona in camera doppia (2-5 partecipanti)

-Supplemento camera singola: euro 600,00 

Assicurazione AmiTravel medico/bagaglio con annullamento (anche Covid): euro 250,00 a persona

Visto Guinea Bissau: necessario, da richiedere presso le competenti Autorità diplomatico/consolari straniere in Italia. Non è possibile ottenere il visto direttamente all’arrivo nel Paese, mentre è possibile ottenerlo in un Paese di transito, come ad esempio in Senegal (presso la locale Rappresentanza diplomatica della Guinea Bissau, o presso l’aeroporto di Dakar). 

Modalità di pagamento: 30% alla prenotazione e saldo 30 gg. prima della partenza

N.B. Necessario passaporto con almeno 6 mesi di validità oltre la data di partenza

Partenza garantita con minimo 2, massimo 16 partecipanti

N.B. I clienti di Azonzo Travel saranno aggregati in loco a clienti internazionali di altri operatori per un massimo di 16 persone 

ATTENZIONE! E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.
E’ vivamente consigliata la profilassi antimalarica

Viaggio adatto a persone con esperienza di viaggi impegnativi, forte spirito di adattamento e buona forma fisica. L’itinerario potrebbe subire delle modifiche per motivi logistici  

N.B. Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del partecipante. Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale.

La quota comprende:
- Assistenza in aeroporto all’arrivo e alla partenza
- Transfer aeroporto/hotel/aeroporto
- Pernottamenti in hotel/lodge/campo tendato come specificato nel programma
- Pensione completa dalla prima colazione del giorno 2 al pranzo del giorno 14
- Tutti i trasferimenti interni in minibus/microbus, veicoli 4x4, traghetto e potenti motoscafi adatti alla navigazione oceanica sull’Arcipelago delle Bijagos
- Visite e attività come specificato nel programma
- Guida locale multilingue parlante anche italiano
- Entrate nei musei, parchi, aree protette, festival ed eventi vari come da programma
- Una bottiglia d’acqua al giorno per ogni partecipante durante le visite
- Kit di pronto soccorso
- Tasse locali

La quota non comprende:
- Voli internazionali (quotazione su richiesta)
- Visto d’ingresso in Guinea Bissau
- Pasti non specificati nel programma
- Bevande, mance, e spese personali di ogni genere
- Tasse per filmare e fotografare
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma
- Assicurazione AmiTravel con annullamento (costo esplicitato a parte)
- Eventuale adeguamento valutario al momento del saldo (max. + 10%)
- Eventuali modifiche di programma per cause di forza maggiore
- Eventuali costi legati a cause di forza maggiore non imputabili ad Azonzo Travel, come ad esempio eventi meteorologici e naturali, scioperi, etc.

Contratto e Assicurazioni

Il contratto che usa Azonzo Travel è quello approvato da Assotravel, Assoviaggi, Astoi e Fiavet

Prima di firmare il contratto, leggi i termini e le condizioni Annullamento Plus" fino a ulteriori aggiuntivi 10.000 euro a persona"

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Fabio Chisari, Founder & C.E.O. di Azonzo Travel, intervistato da Radio News 24.


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