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COME FARE LA VALIGIA PERFETTA: I CONSIGLI DI UN VIAGGIATORE ESPERTO

L'arte di fare il bagaglio: come scegliere il bagaglio giusto, cosa non deve mai mancare in valigia e i trucchi per una valigia perfetta


Che si voglia partire per una destinazione europea come la Norvegia, l’Islanda, la Grecia, Cipro o i Paesi Baltici: Lituania, Lettonia, Estonia; oppure comunque per un Paese vicino ma non europeo, come il Marocco, la Giordania o Israele.

Oppure che si sia in partenza per una destinazione lontana, come il Perù, l’Argentina, gli Stati Uniti, il Brasile, il Messico, il Guatemala, il Costa Rica, la Tanzania, il Botswana, l’Etiopia, l’Uganda, il Sudafrica, la Thailandia, la Cina, il Myanmar, l’Indonesia, la Malesia, la Mongolia, o il Giappone.

Oppure che si debba affrontare un viaggio veramente lunghissimo, per raggiungere l’Australia, la Nuova Caledonia, la Nuova Zelanda, la Polinesia Francese, la Papua Nuova Guinea o le isole Hawaii...

In ogni caso, ci dobbiamo cimentare nella raffinata arte di fare il bagaglio.
C’è chi si riduce all’ultimo momento, magari per scaramanzia. E c’è invece chi parte con largo anticipo. Ma nessuno può sottrarsi al momento della preparazione del bagaglio.

1. La scelta del bagaglio giusto

La prima cosa su cui vorrei darvi il mio parere è la scelta proprio della tipologia di bagaglio. Personalmente, possiedo solo bagagli morbidi, molto più pratici e funzionali di quelli rigidi, sia che si tratti di un bagaglio da imbarcare in stiva, sia che si tratti di un bagaglio “cabin” da portare a bordo.

  • Per i bagagli da imbarcare in stiva scelgo sempre e solo dei trolley, ovvero bagagli con comode ruote. Tassativamente morbidi e con sole due ruote, grandi e robuste. I trolley con quattro ruote invece solitamente sono bagagli rigidi e hanno le ruote piccole, due caratteristiche che non mi piacciono affatto.

  • Per i bagagli da portare a bordo, la mia scelta dipende da un semplice fattore. Se ho solo il bagaglio a mano, allora porto a bordo un piccolo trolley, sempre morbido e con due ruote.

  • Se invece ho sia il bagaglio a mano, sia il bagaglio da stiva, allora per il bagaglio a mano scelgo un piccolo zaino da mettere in spalla, in modo da avere almeno una mano libera durante i miei spostamenti in aeroporto.

Ovviamente i bagagli devono rispettare pesi e dimensioni regolamentati dalla compagnia aerea per lo specifico biglietto aereo da voi acquistato, mi raccomando informatevi in modo preciso quando comprate il biglietto.

2. Cosa non deve mai mancare in una valigia

Una volta scelto il nostro involucro esterno, dobbiamo riempirlo con tutte le cose che ci serviranno in viaggio. Oramai siamo esperti, sappiamo cosa si può e cosa non si può mettere nei bagagli, sia in quello da stiva, sia in quello da portare a bordo. Non voglio entrare nel dettaglio, in questa sede, dei regolamenti IATA.

Preferisco invece darvi qualche spunto personale su cosa non debba mancare mai nel bagaglio di un viaggiatore e su alcune piccole furbizie da usare quando si mettono le cose nel bagaglio.


  • Certo, la prima cosa da valutare è il tipo di clima che troveremo a destinazione. Se partiremo per un viaggio in Norvegia e Lofoten, in Finlandia o in Svezia durante il loro inverno, dovremo portare indumenti molto caldi. Ma anche nei deserti, in Namibia, Algeria, Mauritania o Arabia Saudita, la sera può fare molto freddo.
    Anche l’altitudine è un fattore da tenere seriamente in considerazione. Un conto è viaggiare al livello del mare, per esempio per visitare paradisi tropicali come le Maldive, le Seychelles, Mauritius o gli atolli del Madagascar, del Mozambico e dell’Honduras. Una sfida ben diversa è affrontare le altitudini presenti per esempio in Bolivia, Cile, Nepal, Pakistan o Bhutan.
    In ogni caso, qualunque sarà il clima che troveremo a destinazione, una buona cosa da fare è portare sempre degli indumenti che ci consentano di vestirci a strati. In questo modo, saremo sempre pronti ad affrontare qualunque imprevisto meteorologico.

  • Nel mio bagaglio, per esempio, non mancano mai un antivento/antipioggia e un piumino, che sarà ultralight se sto partendo per una destinazione con clima caldo e invece termico se sto partendo per un luogo molto freddo.

  • Altre cose che non mancano mai nel mio bagaglio sono gli adattatori delle spine elettriche, gli occhiali da sole, un collirio riposante e farmaci “di base” come antipiretici, antidolorifici, disinfettanti, cerotti.

3. I trucchi per una valigia perfetta

  • Una buona regola che seguo sempre, poi, è quella di mettere nel bagaglio gli oggetti più pesanti verso il fondo, ovvero vicino alle ruote. In questo modo il bagaglio rimane bene stabile quando è in posizione verticale.

  • Un’altra accortezza che uso sempre è quella di avvolgere in sacchetti stagni tutti i prodotti che potrebbero perdere dei liquidi, come lo shampoo, per esempio.

  • Infine, un trucco che mi aiuta molto durante i viaggi itineranti, ovvero quando si dorme in posti diversi quasi ogni notte, è quello di suddividere gli indumenti in pratici “portaindumenti” di diversi colori, chiudibili con la zip. Le magliette in quello verde, le mutande in quello rosso, e così via. Così non devo rovistare ogni volta nel bagaglio alla ricerca di quello che mi serve. Posso andare a colpo sicuro e trovare subito l’indumento che devo indossare, in base al colore del portaindumenti in cui è contenuto.

Spero di avervi dato qualche spunto utile alla preparazione del vostro prossimo bagaglio. Buon viaggio a tutti voi!
Fabio

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