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2004 - 2022 in viaggio da 18 anni

Grande spedizione di 57 giorni in Africa Occidentale


Una grande, unica, magnifica spedizione di 57 giorni, alla scoperta di tutta l’Africa nord occidentale

5 marzo - 30 aprile 2022 (da sud a nord); 19 novembre 2022 - 15 gennaio 2023 (da nord a sud)

Proponiamo un viaggio unico ed eccezionale, da fare almeno una volta nella vita. Una grande spedizione di 57 giorni attraverso l'Africa occidentale, tra coste, isole, foreste e savane, percorrendo il Sahara da nord a sud. Un continuo susseguirsi di diversi paesaggi ed ecosistemi, alla scoperta dei principali ambienti naturali, culturali e religiosi del continente africano.

a partire da € 14.600

Descrizione

Questa avventurosa e intensa spedizione prende il via dal Marocco, a Marrakech. Attraversando le sconosciute montagne del Djebel Sarhro, proseguiremo per il Sahara Occidentale per poi scoprire le alte dune e le oasi dimenticate della Mauritania e giungere in Africa Nera, attraverso le savane saheliane del nord del Senegal. Il viaggio prosegue da Cap d’Almadine, il punto più occidentale del continente africano, a Dakar. Viaggiando verso sud ed est visiteremo la Gambia, scopriremo le danze delle maschere animiste della Casamance, navigheremo verso il remoto arcipelago delle Bijagos, ci avventureremo nelle regioni più remote della Guinea Bissau dove assisteremo a un “concerto tribale” eseguito dai Griot: i discendenti di un lignaggio di musicisti e canta-storie che ha origine nel XII secolo. Lungo le coste del Golfo di Guinea, l’itinerario ci porterà lungo spiagge e isole sconosciute. Percorreremo foreste dove l’arrivo di stranieri è ancora un avvenimento raro. Attraverseremo ponti di liane e remoti villaggi dimora degli uomini-uccello; incontreremo maschere, rituali segreti e cercatori di diamanti. Saremo testimoni della più grande concentrazione di castelli della tratta schiavista negriera e giungeremo, infine, nella terra di origine della religione Vudù: qui le trance sono ancora praticate nel più grande villaggio palafitticolo del continente. Ci immergeremo in villaggi remoti ma anche nell’Africa moderna. La vita metropolitana è vibrante: saremo trasportati dall’intensità di Dakar, Freetown, Monrovia, Abidjan, Accra, sperimentando l’eccitante mix di cultura urbana, musica dal vivo e cucina fusion.

Programma

PROGRAMMA. Dettaglio dei pasti inclusi: B=Breakfast; L=Lunch; D=Dinner

Giorno 1
Italia – Marrakech (Marocco) (D)

Partenza dall’Italia per Marrakech, arrivo e sistemazione presso l’hotel Novotel o similare. Pernottamento.

Giorno 2
Marrakech – Alto Atlante – Ouarzazate (B;L;D)

Prima colazione e partenza verso la catena dell’Alto Atlante, lasciando la strada principale per raggiungere i villaggi Berberi abitati dai cercatori di gemme che raccolgono ametiste, tormalina e altre pietre semi-preziose. Attraversato il passo di Tizi-n-Tichka a 2260 metri, giungeremo sul versante meridionale dell’Atlante dove visiteremo Ait Benhaddou, uno Ksar (villaggio fortificato) ancora parzialmente abitato e considerato tra i più begli esempi di architettura d’argilla in Marocco. Ait Benhaddou si trova sull’antica via carovaniera che congiunge Marrakech con il Sahara e l’Africa Nera. Per la sua bellezza, questo Ksar è stato scelto come set di numerosi film, tra i quali: Lawrence d’Arabia e il Gladiatore. In serata, arrivo alla grande oasi di Ouarzazate, ai limiti del deserto. Cena e pernottamento presso l’hotel Ibis o similare.

Giorno 3
Ouarzazate – Zagora (B;L;D)

Prima colazione e partenza al mattino presto per un’intensa giornata. L’itinerario corre lungo gli altopiani e di valle in valle, portandoci a scoprire sperdute comunità di pastori che ancora oggi vivono permanentemente nelle caverne. Nelle impervie montagne del Djebel Sarhro, seguiremo un percorso che s’inerpica lungo paesaggi mozzafiato. Il nostro viaggio in altitudine (oltre i 2000 metri di altezza) si snoda attraverso uno scenario selvaggio di aride montagne: picchi, rocce scolpite dal vento e accampamenti nomadi. Visita ad un sito di arte rupestre: centinaia di graffiti risalenti a migliaia di anni fa, testimonianza silenziosa di popolazioni che vivevano in queste regioni prima della desertificazione. Arrivo all’oasi di Zagora, cena e pernottamento presso l’hotel Asmaa o similare.

Giorni 4 e 5
Zagora – Erg Chegaga – Icht (B;L;D)

Prima colazione e partenza per seguire la larga valle del fiume Dra, che con il suo corso crea un'unica oasi lunga centinaia di chilometri. Il verde intenso dei palmeti stacca nettamente dai colori ocra e giallo del deserto circostante. All’ombra delle migliaia di palme fioriscono piccoli giardini: un miracolo verde nel deserto. Da Mhamid inizierà la nostra avventura sahariana. Qui sgonfieremo parzialmente i pneumatici dei nostri 4x4 per affrontare Erg Chegaga, una regione di grandi dune. Cena e pernottamento presso un campo tendato fisso, in tenda con letto, bagni e ristorante. 
Il giorno seguente raggiungeremo la distesa salata e secca di Iriki ed in serata raggiungeremo Icht. Cena e pernottamento presso l’hotel Borji Biramane o similare.

Giorno 6
Icht – Guelmim – Ksar Tafnidilt (B;L;D)

Prima colazione e partenza mattutina per Guelmim, antico centro carovaniero, famoso per il commercio delle perle di vetro anticamente usate come moneta di scambio per oro, argento e schiavi. Da questo momento viaggeremo spesso lungo una delle coste più pescose al mondo. Seguiremo il percorso degli uccelli migratori che ogni anno, in questa stagione, volano verso l’Africa per svernare e nidificare. Visiteremo un avamposto militare abbandonato: un vecchio forte che sembra stare ancora a guardia dell’antico confine tra il protettorato francese e il Sahara spagnolo. Nel pomeriggio, arrivo e sistemazione presso l’hotel Ksar Tafnidilt o similare. Ksar Tafnidilt è diventato il punto di passaggio e d’incontro per i grandi viaggiatori e appassionati percorritori di piste sahariane. 

Giorno 7
Ksar Tafnidilt (B;L;D)

Prima colazione ed escursione, attraversando in fuori pista un’alta catena di dune. La regione dell’estuario del Dra è spettacolare e visitata solo da viaggiatori intrepidi. Infatti, nessuna strada asfaltata raggiunge le scogliere di fronte all’oceano. Incontreremo piccoli insediamenti di pescatori, vecchi forti ormai abbandonati, dune e cammelli. Percorreremo chilometri lungo la “Spiaggia Bianca”, fra la schiuma delle onde e gli stormi di gabbiani. Ritorno in serata presso l’hotel Ksar Tafnidilt, cena e pernottamento.

Giorno 8
Ksar Tafnidilt – Naila – Tarfaya (B;L;D)

Prima colazione e proseguimento seguendo un interessante itinerario lungo una falesia che divide il deserto dall’oceano. Le lagune di Naila sono uno spettacolare mare interno, che un grande cordone di dune separa dall’oceano. A bordo di una barca di pescatori, esploreremo la laguna smeraldina che ospita diverse specie di uccelli: cormorani, fenicotteri, gabbiani e aironi che qui fanno tappa sulla via verso l’Africa. Nel tardo pomeriggio arrivo a Cap Juby e pernottamento nella cittadina di Tarfaya, presso l’Hotel Casamar o similare.

Giorni 9 e 10
Tarfaya - Laayoune (B;L;D)

Prima colazione e successiva partenza per Laayoune, dove incontreremo la guida locale, un nomade Saharawi che saprà guidarci in un’esplorazione di tre giorni in fuori pista, attraverso quello che fu chiamato Sahara Spagnolo, poi Sahara Occidentale e oggi Province Sahariane del Marocco. Dalla seconda metà degli anni settanta, la lunga “guerra delle sabbie” aveva reso inaccessibili questi luoghi. Solo oggi, timidamente, questa regione si riapre ai viaggiatori più audaci. Potremo ammirare le grandi distese sabbiose del Saguia El Hamra e del Tiris Gharbia. Con lo spirito di una vera spedizione sahariana, percorreremo piste sconosciute, andremo a scoprire i pozzi frequentati dai mitici nomadi Reguibat con le loro lunghe file di cammelli, le innumerevoli dune e gli orizzonti infiniti. Pernottamento in campo tendato sotto le stelle del deserto.

Giorno 11
Laayoune – Dakhla (B;L;D)

Prima colazione e proseguimento della spedizione trans-sahariana attraverso una regione di dune, pozzi e campi nomadi. Nel pomeriggio raggiungeremo la strada verso l’oceano e in serata arriveremo a Dakhla. Sistemazione presso l’hotel Doumss, cena e pernottamento.

Giorno 12
Dakhla (B;L;D)

Prima colazione e visita della città. La penisola è situata su un istmo di terra che si allunga quasi parallelo alla costa per oltre 40 chilometri e protegge un mare interno: il “Rio de Oro”. Il paesaggio è dominato dall’ azzurro del cielo, dal blu intenso dell’acqua, dal giallo delle dune e dal marrone intenso della zona rocciosa che si trasforma in isola durante l’alta marea. Scopriremo grandi banchi di sabbia e verdi macchie di alghe, in un ambiente di pura bellezza. Dakhla fu fondata dagli spagnoli nel lontano 1502 con il nome di “Villa Cinseros”. Visiteremo il porto di pesca e pranzo con ostriche. Il tour prosegue seguendo la falesia tra deserto e oceano. Cena presso un ristorante tipico, pernottamento in hotel.

Giorno 13
Dakhla - Nouadhibou (Mauritania) (B;L;D)

Prima colazione e partenza: la carreggiata si farà più stretta, percorreremo l’unica via aperta fra Marocco, Mauritania e l’Africa Nera. Attraverseremo la linea del Tropico del Cancro per raggiungere il posto di frontiera più meridionale del Marocco, l’unico “valico” aperto fra il Maghreb e l’Africa Nera. Dopo il disbrigo delle formalità di frontiera, percorreremo qualche chilometro nella “terra di nessuno”, dove veicoli apparentemente abbandonati fungono da base a numerosi “traffici”. In serata arrivo a Nouadhibou. Pernottamento presso El Medina hotel o similare

Giorni 14 e 15
Nouadhibou – Erg Amatlich (B;L;D) 

Prima colazione e partenza mattutina per due giorni di esplorazione. Grazie all’esperienza dello staff e alla collaborazione di una guida locale, proseguiremo l’itinerario in fuoripista immersi in un oceano di sabbia nella regione di Inchiri, una delle meno conosciute del deserto mauritano. La bellezza del paesaggio, il silenzio e l’immensità intorno a noi ci regaleranno una vera “esperienza del Sahara”. Attraversate le grandi catene di dune dell’Erg Amatlich, scopriremo una zona archeologica. Utensili in pietra e cocci di ceramica decorata sono le testimonianze silenziose di antichi insediamenti umani che qui vissero prima della desertificazione. Quando il paesaggio sarà meno incontaminato, troveremo isolati pascoli e piccoli insediamenti nomadi. Incontri che, dopo l’immenso silenzio del Sahara, saranno molto intensi. I nomadi che vivono in questa regione non sono abituati al turismo. Sistemazione e pernottamento presso un campo mobile sotto le stelle.

Giorno 16
Erg Amatlich - Chinguetti (B;L;D)

Prima colazione e partenza per scoprire il paesaggio più spettacolare della Mauritania: grandi vallate, alte montagne, sabbie dorate dalle quali emergono picchi di roccia nera e rossa, sperduti villaggi dove la luna e le stelle sono l’unica fonte di luce nella notte. L’Erg dell’Amatlich è una lunga serie di alti cordoni di dune che proteggono le piccole e sperdute oasi dove il tempo sembra essersi fermato. Ne visiteremo alcune. In serata arrivo a Chinguetti. Cena e pernottamento presso la guest house La Gueila, o similare.

Giorno 17
Chinguetti (B;L;D)

Prima colazione e giornata dedicata alla scoperta della bellissima Chinguetti, che fu la capitale spirituale del “Paese dei Mori”.  Parte del vecchio centro storico in pietra è ancora abitata. La cittadina ospita una preziosa collezione di antichi manoscritti e lo Ksar, costruito in pietra bianca con cinque torri, è un notevole esempio di architettura arabo-berbera. Visita a due delle più antiche collezioni di manoscritti, tra cui quella di Ould Habott, la più grande in Mauritania. Durante la serata ci godremo la magica atmosfera dell’oasi, considerata la meglio preservata della Mauritania. Cena e pernottamento nella guest house.

Giorno 18
Chinguetti – Ouadane - Chinguetti (B;L;D)

Prima colazione e giornata dedicata alla scoperta di Ouadane, la più sperduta oasi della Mauritania, un avamposto nel deserto. Ouadane fu fondata nel 1147 e, nonostante oggi sia prevalentemente in rovina, alcune delle case in pietra, arroccate sulla collina rocciosa e circondate dall’immensità del Sahara, sono ancora abitate. In tempi passati, Ouadane fu un importante centro carovaniero tra il Maghreb e l’Africa Nera. I commerci furono così floridi che, nel 1487, il Portogallo costruì nella regione un magazzino fortificato. Ritorneremo verso Chinguetti attraverso un itinerario fuori pista. Seguiremo il corso di un Ouadi (letto di torrente) e scopriremo minuscole oasi nascoste fra grandi dune. Cena e pernottamento presso la guest house.

Giorno 19
Chinguetti – Nouakchott (B;L;D)

Prima colazione e trasferimento lungo un percorso che si snoda su una spettacolare strada nel deserto. Arrivo in serata a Nouakchott, la capitale della Mauritania, una città circondata dal deserto. Cena e pernottamento presso l’Halima hotel, o similare.

Giorno 20
Nouakchott – Parco di Djoudj – Saint Louis (Senegal) (B;L;D)

Prima colazione e in mattinata raggiungeremo la frontiera con il Senegal. La frontiera naturale con la Mauritania è costituita dall’ omonimo fiume Senegal, che attraverseremo su un ponte mobile. Scopriremo una grande zona umida totalmente isolata fra Sahara e aride regioni saheliane. Il Parco di Djoudj, “oasi naturale”, è una savana parzialmente inondata e abitata da oltre un milione di uccelli, sia stanziali sia migratori, che qui nidificano. Questo “paradiso umido” ai confini del deserto ha la più grande concentrazione di pellicani mai registrata. Esistono numerosi altri abitanti del parco, come cinghiali, facoceri e coccodrilli. Djoudj è stato inserito tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Escursione in barca per ammirare gli isolotti con la più grande concentrazione di pellicani. In serata arrivo a Saint Louis. Cena e pernottamento presso l’Hotel de la Poste, o similare.

Giorno 21
Saint Louis – Lampoul (B;L;D)

Prima colazione e mattinata dedicata alla visita di Saint Louis, una cittadina che per la sua storia, le atmosfere coloniali e la vivacità, merita un’attenzione particolare. Saint Louis fu la prima capitale dell’Africa Occidentale Francese. Il modo migliore per scoprire Saint Louis, le sue viuzze coloniali e i quartieri dei pescatori è in calesse, mezzo di trasporto ancora in voga presso la popolazione. Proseguiremo verso sud per più di 100 km per arrivare a Lampoul. Cena e pernottamento al campo fisso, immersi nell’atmosfera suggestiva fra le dune, con grandi e confortevoli tende con letto e servizi.

Giorno 22
Lampoul – Lago Rosa - Isola di Gorée (B;L;D)

Prima colazione e mattinata alla scoperta del più importante villaggio di pescatori del Senegal, dove ormeggiano oltre 4500 piroghe. Lasceremo i nostri veicoli per sperimentare un mezzo di trasporto meno invadente e decisamente divertente: il carretto trainato da asini o cavallini, che ci permetterà di incontrare i pescatori, le donne che animano il vivace mercato del pesce, i “maestri d’ascia” che realizzano le grandi piroghe, e i pittori che le decorano con motivi vivaci e brillanti. Termineremo la visita con un interessante incontro: un Marabut (“santone locale”) ci riceverà nella sua grande dimora. Specializzato in incantesimi destinati a proteggere le piroghe ed i pescatori, il marabut saprà introdurci ad antiche tecniche di geomanzia e divinazione. Continueremo il nostro viaggio verso il Lago Rosa.  Questo lago, localmente chiamato Regba, è poco profondo, circondato dalle dune e le sue acque hanno una concentrazione salina dieci volte superiore a quella dell’oceano. Grazie all’alta concentrazione di sale, spesso le acque del lago si tingono appunto di rosa. Ogni giorno più di 600 lavoratori raccolgono il sale con piroghe e metodi tradizionali. Arrivati al porto di Dakar, ci imbarcheremo su un traghetto per l’Isola di Gorée, che fu uno dei punti di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Di quell’epoca conserva ancora numerose vestigia. Oggi Gorée, grazie alla costante brezza marina, alla storia, alla ben conservata architettura d’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutique, ha saputo trasformarsi in apprezzata meta di escursione sia per i locali, sia per i viaggiatori venuti da lontano come noi. Il momento migliore per la visita è al tramonto, quando i turisti hanno lasciato l’isola e si respira un’atmosfera rilassata e fuori dal tempo. Cena presso uno dei ristoranti che si affacciano sulla piazza del piccolo porto e pernottamento presso la guest house “Maison Municipal” o similare.

Giorno 23
Isola di Gorée – Dakar – Cap des Almadies - Dakar (B;L;D)

Prima colazione e fine della visita di Gorée, con il museo dagli interessanti reperti storici e preistorici e di una galleria appartenente ad un artista locale. Battello per Dakar e pranzo a La Bedeew, un ristorante open-space in un giardino tropicale nascosto nel cuore della città, conosciuto per la “World cuisine” e noto punto d’incontro della Dakar contemporanea. Continueremo verso Cap des Almadies, la punta più occidentale del continente. Arrivo in hotel a Dakar e resto del pomeriggio libero. Trascorreremo la serata in un locale con musica contemporanea dal vivo. Pernottamento presso il Boutique Hotel Djoloff o similare.

Giorno 24
Dakar (B;L;D)

Prima colazione e visita di Dakar, che divenne un importante centro del "rinascimento" politico, artistico e intellettuale durante il periodo dell'indipendenza ed è ancora la metropoli più vivace dell'Africa occidentale francofona. Visita al Musée des Civilisations Noires, dove possiamo ammirare grandi collezioni di arte tribale, tessuti e arte locale contemporanea; il quartiere Plateau, il Palazzo Presidenziale, e infine un tipico mercato. Pranzo in un ristorante di un club di pesca. Nel pomeriggio, visiteremo la stazione ferroviaria della linea Dakar-Bamako totalmente restaurata, esempio di architettura coloniale, gallerie e mercati di artigianato. Rientro in hotel, cena e pernottamento. 

Giorno 25
Dakar – Kaolak (B;L;D)

Prima colazione e partenza in direzione di Kaolak, importante snodo commerciale in una zona di saline e un importante porto per l’esportazione di arachidi e sale provenienti da tutto il Senegal e dai paesi limitrofi. Pranzo presso un ristorante locale. Pomeriggio libero. Cena e pernottamento in bungalow presso il Kabatoko Safari o il Relais di Kaolak.

Giorno 26
Kaolak – Banjul (Gambia) (B;L;D)

Prima colazione e partenza al mattino presto. La regione tra la sponda settentrionale del fiume Gambia e il Senegal ospitò una delle maggiori civiltà megalitiche della preistoria. Infatti, Sine Ngayene, con oltre 1102 pietre erette in cerchio, è uno dei siti megalitici più ricchi al mondo. Dopo il confine con la Gambia e la traversata del vasto estuario del fiume Gambia, a bordo di un traghetto attraccheremo a Banjul, la capitale del Paese. Visita del centro città e dell'interessante museo nazionale. Opzionale: serata con musica dal vivo. 
Cena e pernottamento presso l’hotel Atlantic o il Kairaba Beach.

Giorno 27
Banjul – Casamance (Senegal) (B;L;D)

Prima colazione ed esperienza di birdwatching guidato. Partenza per il confine con la Casamance, regione del Senegal situata a Sud della Gambia. Nel tardo pomeriggio assisteremo alle danze rituali delle maschere sacre Diola. Tamburi, balli e una folla colorata animeranno il piccolo villaggio all'ombra di grandi alberi kapok. Cena e pernottamento presso l’hotel Kadiandoumange, o similare.

Giorno 28
Casamance – Bissau (Guinea Bissau) (B;L;D)

Prima colazione e attraversamento della frontiera con la Guinea Bissau, dove incontreremo l'etnia Manjaco. Dopo aver chiesto il permesso agli abitanti del villaggio, avremo l'opportunità di vedere diverse generazioni e stili di sculture sacre: una delle ultime possibilità di godere dell'Arte Tribale nel suo contesto culturale originale. Arrivo a Bissau, cena e pernottamento presso l’Hotel Azalai o similare

Giorno 29
Bissau – Isole Bijagos (B;L;D)

Prima colazione e inizio di una spettacolare navigazione di tre giorni a bordo di un motoscafo per scoprire l'arcipelago delle Bijagos, la sua natura affascinante e le tribù isolate. L'Arcipelago, composto da 88 isole e isolotti, si trova a una media di 40 miglia dalla costa. Le Bijagos sono un gioiello geografico per la natura e per la ricchezza culturale. Bolama è stata l'antica capitale della Guinea portoghese dal 1871, fino al 1941, quando fu trasferita a Bissau. Dopo la dipartita dei portoghesi, i nativi si trasferirono in questa città che ora sta lentamente crollando, in parte invasa da vegetazione tropicale. Costruita secondo i piani di una cittadella romana con ampi viali, ora mostra piazze vuote, soleggiate e letargiche, fontane secche, giardini ormai debordanti, ed imponenti edifici amministrativi in stile neo-palladiano. Cena e pernottamento presso il Ponta Anchaca Resort con confortevoli bungalow in legno, affacciati sull'oceano in una vegetazione lussureggiante. Ristorante su palafitte con raffinata cucina francese e tropicale.

Giorno 30
Isole Bijagos (B;L;D)

Prima colazione e breve navigazione verso l'isola di Bubaque, la “capitale" dell'arcipelago delle Bijagos. Visita del suo mercato e del piccolo museo. Nel pomeriggio si potrà assistere a una cerimonia tradizionale: infatti durante la lunga stagione secca, al termine del raccolto, si svolgono le principali cerimonie. Vaca Bruto, la più spettacolare delle maschere Bijagos, consiste in un elmo di legno, vere corna di toro, orecchie di pelle e una corda attraverso le narici. Durante le cerimonie della Vaca Bruto, i danzatori incarnano lo spirito della maschera: si piegano con il muso verso il terreno, esattamente come farebbe un toro prima di caricare. La maschera rappresenta un giovane in pieno possesso della propria forza fisica ma con un comportamento immaturo, poiché non ha ancora raggiunto l’età e la classe iniziatica dell’adulto. Alla cerimonia parteciperà l’intero villaggio Rientro al resort, cena e pernottamento.

Giorno 31
Isole Bijagos – Bissau (B;L;D)

Prima colazione e mattinata di relax sulle spiagge selvagge di Ponta Anchaca o presso la piscina del resort. Possibilità di fare un’escursione a piedi alla scoperta della vegetazione. Nel pomeriggio navigazione verso Bissau. Su richiesta, non incluso: partenza la mattina presto per un'escursione all'isola di Orango alla ricerca di una fauna residua di ippopotami che si è acclimatata alla vita sulle isole e che a volte sono stati visti nuotare nelle acque salate dell'oceano. Tour con guida locale. L’incontro con gli ippopotami non è garantito.
Un veicolo ci aspetterà a Bissau per una breve visita della città. Bissau è una piccola ma intrigante capitale con una vecchia architettura portoghese e un grande forte risalente alla tratta negriera. Sistemazione presso l’Hotel Azalai, cena e pernottamento.

Giorno 32
Bissau – Gabu (B;L;D)

Prima colazione e partenza. Dopo pranzo lasceremo la strada principale per visitare un minuscolo villaggio nella regione abitata dai Malinké. I Malinké sono i discendenti dell'antico impero del Mali e sono diffusi nell'attuale territorio del Mali, Guinea Conakry, Costa d'Avorio, Senegal e Guinea Bissau. I Griot sono una casta di cantastorie e musicisti risalente all'Impero del Mali. Assisteremo a un concerto di questi “professionisti” della musica e della cultura africana, che vantano otto secoli di tradizione ininterrotta.  Arrivo a Gabu. Cena e pernottamento presso l’hotel Karsa o similare.

Giorno 33
Gabu – Fouta Djalon – Labe (Guinea Conakry) (B;L;D)

Prima colazione e partenza. Una chiatta tirata manualmente ci permetterà di attraversare, con i nostri fuoristrada, il Rio Corubal, ovvero il confine naturale tra i due stati e che ci porterà presso il piccolo posto di confine della Guinea Conakry, in una regione abitata dalle etnie Malinké e Peul. Sosta nei villaggi in cui l'arrivo degli stranieri è un evento raro. Una piccola e dissestata pista fra savana e foresta ci porterà verso il Fouta Djalon. Il Fouta Djalon, grazie al clima fresco e salubre, era il luogo di villeggiatura preferito dai francesi durante l'era coloniale. Come testimonianza di quel tempo rimangono i boschi di conifere. L’area è considerata la zona più spettacolare della Guinea grazie alle sue montagne, altopiani e savane che si alternano a profonde vallate. Questo grande massiccio montuoso è il “serbatoio d'acqua” dell'Africa occidentale. Infatti, qui hanno le loro sorgenti tre fiumi che danno il nome a quattro nazioni: Niger, Nigeria, Senegal e Gambia. Attraverseremo villaggi isolati composti da grandi case di argilla decorate con bassorilievi, alti tetti conici con molteplici strati di paglia. Arrivo in serata a Labe e pernottamento presso l'Hotel Tata, o similare.

Giorno 34
Labe – Fouta Djalon – Dalaba (B;L;D)

Prima colazione e intera giornata dedicata alla scoperta del Fouta Djalon. Montagne, valli e cascate incorniciate dalla foresta rendono il paesaggio di una bellezza intatta. Il gruppo etnico Peul proviene da quest'area; i Peul sono noti per la loro bellezza e per essere i più importanti allevatori di zebù delle savane africane. Nel XVII secolo la Jihad dei Peul iniziò da queste montagne e li portò a conquistare la maggior parte delle savane fino al Camerun. Sono il gruppo più numeroso delle savane sub-sahariane e dall’Africa occidentale si estendono anche al Chad ed al Sudan. Una grande capanna rotonda di argilla con un tetto di paglia decorato è il luogo di raduno del Consiglio dei Notabili, dove sono nominati i capi tradizionali di tutto il Fouta Djalon. Grazie ai nostri contatti locali saremo ricevuti da capi e dignitari in gran consiglio. Arrivo a Dalaba a 1200 metri di altitudine. Cena e pernottamento presso l’hotel Safitel o similare.

Giorno 35
Dalaba – Mamou (B;L;D)

Visita della piccola e tranquilla cittadina di Dalaba. Interessante la Casa de la palabra (la casa delle parole) con un bel bassorilievo in puro stile architettonico Peul. Qui i capi si riunivano per incontrare l'amministrazione coloniale. Visita alla villa costruita dal governatore coloniale e successivamente utilizzata dal primo presidente della Guinea indipendente. Lasceremo Dalaba seguendo il versante meridionale del massiccio per raggiungere Mamou, cittadina commerciale con un interessante mercato. Sistemazione presso l’Hotel Balys o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 36
Mamou – Kamakwie (Sierra Leone) (B;L;D)

Prima colazione e partenza. Una pista appena visibile ci condurrà al confine con una remota area della Sierra Leone. In questa regione, dove gli stranieri sono rari, se fortunati assisteremo all'uscita di maschere sacre, qui chiamate "Devils". Cena e pernottamento presso l’hotel White House o similare (costruito da un locale che vive negli Stati Uniti, nella forma ispirata alla Casa Bianca). 

Giorno 37
Freetown (B;L;D)

Prima colazione e partenza in direzione della penisola di Freetown. Arrivo e sistemazione presso il Swiss Hotel o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 38
Freetown – Banana Island (B;L;D)

Prima colazione e visita della montuosa penisola di Freetown, la cui catena montuosa diede il nome al Paese: le montagne dei leoni. Nel 1808 Freetown divenne la capitale della prima colonia britannica nell'Africa tropicale. A quel tempo i Krio, o ex schiavi, erano più di 50.000 ed esercitarono pressioni sull'amministrazione coloniale per una migliore istruzione. Nel 1845 fu costruita la Fourah Bay, la prima università dell'Africa occidentale. Percorrendo la costa alle pendici delle montagne della penisola di Freetown, solo il giallo delle spiagge divide il verde della lussureggiante vegetazione dal blu dell'oceano. Una barca locale ci porterà a Banana Island. Cena e pernottamento presso il Bafa Lodge: tende fisse nascoste nella foresta di fronte al mare. Cucina raffinata basata sul pescato del giorno (altri menù disponibili, chiedere in anticipo).

Giorno 39
Banana Island (B;L;D)

Prima colazione e intera giornata dedicata a circumnavigare, esplorare, camminare e scoprire l’isola incontaminata e le sue montagne immerse nella foresta primaria, villaggi e spiagge remote. Per i più avventurosi, una mezza giornata a piedi per esplorare la foresta o continuare la circumnavigazione dell'isola. Pranzo con picnic. Cena e pernottamento presso il campo fisso.

Giorno 40
Banana Island (B;L;D)

Prima colazione e breve navigazione per raggiungere i nostri veicoli, partenza in direzione nord-est. Nella maggior parte dell'Africa, le maschere sono una prerogativa maschile. Tuttavia, tra le popolazioni Mende, le maschere Bundo sono un patrimonio femminile e hanno un ruolo cruciale nei riti di iniziazione. Assisteremo all'uscita di queste maschere, un evento che attira la partecipazione del villaggio. Cena e pernottamento presso l’hotel Dohas, o similare.

Giorno 41
Banana Island – Monrovia (Liberia) (B;L,D)

Prima colazione e partenza al mattino presto. Dopo aver ottenuto il permesso dal capo in un villaggio, alcuni abitanti ci condurranno al sito dove potremo incontrare i cercatori di diamanti. Un locale ci spiegherà le tecniche di estrazione artigianale. Successivamente, una strada spettacolare nella foresta ci porterà al fiume Mano, ai confini con la Liberia, l’unico Paese africano a non essere mai stato né una colonia né un protettorato. La Liberia fu fondata dai Krio, gli schiavi liberati di ritorno dagli Stati Uniti, e da queste origini deriva il nome "Liberia". I Krio rappresentano il 5% della popolazione e sono i principali attori politici ed economici del Paese; sono considerati i padri della nazione e della sua moderna economia. L'80% della popolazione parla la lingua Krio, una sorta di "Pidgin" anglo-americano. Dopo la formalità di frontiera raggiungeremo Monrovia in serata. Cena e pernottamento presso il Cape Hotel, o similare.

Giorno 42
Monrovia – Gbarnga (B;L;D)

Prima colazione e visita del centro della città, raggiungibile comodamente a piedi dall’hotel. La massoneria ha avuto un grande impatto sulla storia della Liberia e della cultura Krio. Visita del maestoso tempio massonico per essere ricevuti, con un po’ di fortuna, dal Gran Maestro che saprà raccontarci l’importante ruolo delle logge massoniche nello sviluppo di questo speciale Paese. Un simbolo di Monrovia è ciò che resta del Ducor Palace Hotel. Inaugurato nel 1960, fu uno dei primi hotel cinque stelle in Africa. Situato su una collina rocciosa nel punto più alto di Monrovia, domina l'intera città e il golfo. L'hotel ha ospitato gli eventi sociali dell’élite africana dei primi decenni dell’indipendenza. Dopo la guerra civile l'edificio è stato saccheggiato più volte: l'hotel ora è abbandonato e chiuso. Nel 2008 il governo ha stretto un accordo con Gheddafi per ricostruirlo. Tuttavia, il progetto, come molti altri progetti di sviluppo libici, non è mai giunto a conclusione. L'edificio del Museo Nazionale è un esempio di architettura tradizionale dei Krio. All'interno scopriamo una grande collezione di maschere e oggetti rituali e una permanente fotografica sulla lunga guerra civile svoltasi fra il 1989 e il 2003. Vecchi edifici coloniali, chiese in pietra faranno parte della visita della città. Pranzo e partenza per Gbarnga. Cena e pernottamento presso il Passion 2 Hotel, o similare.

Giorno 43
Gbarnga – Macenta (Guinea Conakry) (B;L;D)

Prima colazione e partenza per una giornata di viaggio verso la parte settentrionale della Liberia e la più grande regione di foreste della Guinea Conakry. Dopo il confine attraverseremo estese piantagioni di albero della gomma (hevea). Raggiungeremo la cittadina di Macenta in un paesaggio collinare e rigoglioso. Dopo cena, lasceremo brevemente la cittadina per assistere a una danza spettacolare: le maschere lasceranno la foresta per danzare alla luce di un grande fuoco. Cena e pernottamento presso l’Hotel Macenta o similare.

Giorno 44
Macenta – Nzérékoré (B;L;D)

Prima colazione e, successivamente, una minuscola pista nella lussureggiante vegetazione ci condurrà presso un remoto villaggio per assistere ad una delle più spettacolari e sconosciute danze sacre delle foreste dell'Africa occidentale. Siamo fieri di essere gli scopritori degli “uomini-uccello”, che con il volto dipinto in caolino e coperti di piume appartengono a un'iniziazione tramandata segretamente di padre in figlio. Ritenuti detentori di poteri magici che possono renderli invisibili, gli uomini-uccello sono in grado, durante le guerre tribali, di attraversare le linee nemiche. Suonatori di Tam-tam e tutto il villaggio parteciperanno all'evento. Questa regione nasconde più di un segreto. Tra questi, i ponti di liane sono un capolavoro di "tecnologia tribale" e possono misurare oltre 70 metri di lunghezza; vengono ostruiti esclusivamente con materiali vegetali, come legno e liane, senza l'uso di chiodi o corde né altre componenti estranee alla foresta. Solo gli iniziati raccolgono liane e il legno per deporlo nella foresta, nel luogo dove sarà costruito il ponte. Si crede che un potente spirito costruisca il ponte in una notte. Arrivo a Nzérékoré, cena e pernottamento presso l’hotel Bethanie, o similare.

Giorno 45
Nzérékoré – Bossou – Man (Costa d’Avorio) (B;L;D)

Prima colazione e partenza in mattinata da Nzérékoré, il principale insediamento nella regione delle foreste. Raggiunto il villaggio di Bossou, avrà inizio una passeggiata alla ricerca di un gruppo di scimpanzé (Pan Troglodytes). Gli abitanti li considerano la reincarnazione dei loro antenati, ragione per cui non sono mai stati cacciati dall’uomo, il quale non è percepito come un pericolo. Gli scimpanzé sono costantemente monitorati dai ricercatori e facilmente localizzabili. Proseguiremo verso il confine con la Costa d'Avorio. Quando apparirà il monte Tonkpi saremo vicini alla destinazione. La cittadina di Man, circondata da 18 montagne verdi, è la capitale dei gruppi etnici We, Dan e Guéré, noti per le maschere considerate tra i capolavori dell'arte africana. Arrivo a Man, cena e pernottamento presso l’hotel Les Cascades o similare.

Giorno 46
Man (B;L;D)

Prima colazione e intera giornata dedicata alla regione di Man. In un piccolo villaggio, incoraggiate dal ritmo incessante dei Tam-tam, le maschere lasceranno la foresta sacra. Nella cosmogonia del popolo Dan, esiste un dio creatore che comunica con gli umani solo attraverso i suoi intermediari: le maschere. Durante la danza delle maschere, la distanza tra il mondo umano e quello spirituale scompare, gli ordini cosmici e sociali vengono ripristinati e viene espressa agli dei e agli antenati. Le maschere Dan sono una delle più raffinate maschere tribali, grazie al delicato equilibrio di forme che simboleggiano la bellezza. Il mercato di Man è un mercato importante, frequentato anche dagli abitanti dei paesi limitrofi. Sarà possibile trovare un’ampia varietà di artigianato e, con un po’ di fortuna, autentiche maschere ed oggetti rituali. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 47
Man – Daloa (B;L;D)

Prima colazione e partenza con veicoli 4X4, necessari per scoprire una remota regione dove l’arrivo di stranieri è ancora un evento raro. La pista attraverso rudimentali ponti fatti di tronchi ci condurrà ad un isolato insediamento abitato dai Gueré, le cui maschere sono riconosciute e collezionate per la loro potente ed astratta forza espressiva. Le maschere danzeranno per il villaggio. Le percussioni annunceranno poi la rara performance dei “Jongleurs”, un’antica tradizione che sta scomparendo. Le ragazze iniziate, con il viso dipinto di caolino bianco, si esibiranno in una spettacolare danza acrobatica, “volando” da un danzatore all’altro. Raggiungeremo la cittadina di Daloa in serata. Cena e pernottamento presso Hotel La Grace o similare.

Giorno 48
Daloa – Yamoussoukro (B;L;D)

Prima colazione e giornata di trasferimento in direzione sud-est. Continuiamo il nostro viaggio attraverso piantagioni di caffè e cacao. La Costa d'Avorio è il principale produttore di cacao, il secondo è il Ghana e insieme rappresentano più della metà della produzione mondiale. In un villaggio assisteremo alle maschere Zaouli: danza tradizionale dell’etnia Guro. La maschera Zaouli si dice ispirata a una ragazza di nome "Djela Lou Zaouli". Tuttavia, le storie sulle origini sono varie; ogni maschera può avere la sua simbologia. Arrivo a Yamoussoukro nel pomeriggio, “villaggio” natale di Houphouët-Boigny, primo presidente della Costa d’Avorio indipendente e capitale del Paese dal 1983. Qui, il sogno ivoriano degli anni ‘70 e ‘80 si è fatto realtà: il sogno di un Paese che, seppur non avendo importanti ricchezze naturali, riuscì a produrre ricchezza al punto da rivaleggiare in stile architettonico e dimensioni con le capitali europee. Basti pensare infatti che la Basilica della Madonna della Pace è una copia di San Pietro a Roma; i marmi e le vetrate che caratterizzano la chiesa ne fanno un monumento della storia del Paese. Girovagando tra gli immensi boulevard per nulla trafficati del centro, tra le buche nell’asfalto e qualche gallina in mezzo alla strada, saltano all’occhio altre tipicità: giganteschi palazzi del governo, un hotel di 14 piani, enormi scuole e persino un laghetto artificiale con tanto di caimani. Nonostante il titolo di capitale, i ministeri, le ambasciate e la stessa presidenza della repubblica sono rimasti ad Abidjan.  Cena e pernottamento presso il Royal Hotel, o similare.

Giorno 49
Yamoussoukro – Abidjan (B;L;D)

Prima colazione e partenza per Abidjan, che raggiungeremo in tarda mattinata. Se guardiamo oltre la laguna, il plateau (il distretto amministrativo ed economico) si sviluppa molto velocemente e verticalmente con i suoi grandi edifici moderni e i grattacieli. E’ circoscritto a ovest dal porto e dalla folla che attende il traghetto, e a est dalla silhouette della moderna cattedrale di San Pietro e Paolo realizzata in uno spirito avveniristico dall’architetto italiano Aldo Spirito nel 1980. Nel quartiere di Youpugon incontreremo i Fanico che lavano i vestiti nel fiume e li asciugano sui prati circostanti: centinaia di tessuti colorati stesi sull’erba che creano un gigantesco patchwork. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 50
Abidjan – Grand Bassam - Aboisso (B;L;D)

Prima colazione e trasferimento a Grand Bassam: la cittadella edificata su una linea di sabbia fra lagune e oceano. Grand Bassam ha conservato gli edifici coloniali del tempo in cui fu la prima capitale di questa colonia. In questi anni, vista la prossimità con la capitale, si è trasformata in luogo di villeggiatura marittima. La città vecchia offre un’atmosfera particolare: grandi e calmi viali ombreggiati da alti alberi, enormi bouganvillea ed edifici in bello stile coloniale, come il vecchio palazzetto delle poste, gioiello dell’architettura francese di quell’epoca, e il Museo del Costume nell’ex Palazzo del Governatore. La collezione unica di costumi tribali, maschere, ornamenti e fotografie d’epoca, ci regalerà uno sguardo interessante sulla storia e la cultura del Paese. Proseguimento in direzione est fino alla cittadina di Aboisso. Cena e pernottamento presso l’hotel Le Rochè, o similare.

Giorno 51
Aboisso – Anomabu (Ghana) (B;L;D)

Prima colazione e partenza mattutina per raggiungere il confine con il Ghana. Ad Axim visita del forte St. Antony costruito dai portoghesi nel 1515 vicino all’ estuario del fiume Ankobra, in una regione ricca di oro.  Sin dal tempo dei primi navigatori portoghesi, che scoprirono la regione nel XV secolo, il nome di questo littorale fu Gold Coast (Costa dell’Oro) che fu cambiato in Ghana all’epoca dell’indipendenza. La costa del Ghana è unica in tutta l'Africa per la concentrazione di antichi castelli e fortezze: per tre secoli, gli europei costruirono più di 80 fortificazioni per commerciare oro, avorio e schiavi. Arrivo in serata ad Anomabu e sistemazione presso l’Anomabu Beach Resort o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 52
Anomabu – Elmina – Anomabu (B;L;D)

Prima colazione e intera giornata dedicata alla scoperta di antichi castelli della tratta e santuari animisti e sincretici. Dopo una sosta a Cape Coast, visiteremo il castello di Elmina, il più antico edificio europeo in Africa sub-sahariana. Elmina: un nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. Il sito fu scelto tenendo anche in considerazione la possibilità di acquisto della polvere d’oro. Così ebbe inizio la storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano il record di oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati nei secoli da portoghesi, olandesi, inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, ma nello stesso tempo come base per l’acquisto della polvere d’oro, dell’avorio, e dei legnami pregiati. Nel XVIII secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi è riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. La cittadella d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che affrontano l’oceano quotidianamente. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace ed unica. Le antiche costruzioni portoghesi, olandesi, inglesi, oggi abitate dai locali, si affiancano ai templi delle “Compagnie Asafo”, in cui i guerrieri offrono ancora sacrifici e libagioni. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 53
Anomabu – Accra (B;L;D)

Prima colazione e partenza per Accra: grande città africana, in rapida evoluzione, ha saputo conservare un’identità che si riflette sia nei quartieri moderni che in quelli più vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. Di fronte all’oceano si organizza la vita dei quartieri autoctoni, come James Town, ovvero l’insediamento originale della capitale e abitato dalla popolazione Ga. Ne godremo l’atmosfera e visiteremo testimonianze del periodo della tratta e l’antico faro. Oltre Osu, sede del palazzo presidenziale, si trova il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro, questi artigiani creano bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali. I bizzarri manufatti, oltre ad essere apprezzati localmente, fanno mostra di sé in prestigiose esposizioni internazionali. Cena e pernottamento nel quartiere centrale della città presso l’hotel La Villa Boutique o similare. 
Opzionale: serata in uno dei club musicali più tipici della città.

Giorno 54
Accra – Lomé (B;L;D)

Prima colazione e in mattinata si raggiunge la frontiera con il Togo. Lomé, vibrante capitale del Togo, è l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi, nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un’identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città.  Lomé è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani il commercio dei pagne (tessuti che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale); gli edifici coloniali del  quartiere amministrativo; il mercato dei  feticci più grande d’Africa con  un  eclettico assortimento di  amuleti. Lome è anche un importante centro di scambio per l’artigianato e l’arte tribale. Pernottamento presso l’Onomo Hotel o similare.

Giorno 55
Lomé – Grand Popo (Benin) (B;L;D)

Prima colazione e successivamente assisteremo a una cerimonia Vudù. Il Vudù è originario delle regioni costiere di Togo e Benin ed è sbarcato nei Caraibi e le Americhe durante la tratta negriera. Il Vudù è la religione animista tramandata dagli antenati ed ancora ferventemente praticata da queste genti. Oggi conta circa settanta milioni di adepti nel mondo, principalmente in Africa e nelle Americhe. Nei villaggi le cerimonie Vudù fanno parte della vita quotidiana: al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e accompagnato da canzoni incantatorie, alcuni danzatori cadranno in profonda trance: occhi riversi, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco movimenti convulsi che imitano quelli di un animale. Sakpata, Heviosso, Mami Water e altre divinità Vudù prendono possesso del corpo dei loro adepti per manifestarsi.  Attraversamento del confine con il Benin e arrivo nella cittadina di Grand Popo. Cena e pernottamento presso l'hotel Auberge de Grand Popo, o similare.

Giorno 56
Grand Popo – Ouidah (B;L;D)

Prima colazione e, tra lagune e oceano, scopriremo il culto degli adepti di Zangbeto. Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell’uomo. I portatori delle maschere, che conservano un’identità indipendente e hanno vita propria, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati. L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simboleggia l’operazione di pulizia spirituale che Zangbeto produce nel villaggio, e l’esecuzione di “miracoli” garantisce che la sua presenza onnipotente sia davvero efficace. In auto si raggiunge Ouidah, considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dalle rare architetture afrobrasiliane, coabitano uno di fronte all'altro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. A piedi visitiamo il Tempio del Pitone e il Forte portoghese, ora un piccolo ma interessante museo sulla storia di Ouidah e del commercio di schiavi transatlantici, e dei collegamenti che questo commercio ha creato tra i paesi del Golfo di Guinea e i Caraibi.Cena e pernottamento presso l'Hotel Casa del Papa o similare.

Giorno 57
Ouidah – Ganvie – Cotonou – Rientro in Italia (B;L)

Prima colazione e percorriamo decine di chilometri sulle tracce dei pescatori, tra il giallo infinito delle spiagge, il verde delle palme da cocco, le capanne di paglia e le grandi piroghe colorate. Una barca a motore ci permetterà di attraversare il Lago Nokwe e raggiungere Ganvie, il più vasto villaggio palafitticolo del continente Africano. Gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca è l’attività principale di queste genti, il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche.  Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana: infatti con la piroga gli uomini vanno a pesca, sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano. Camere in day-use a Cotonou e trasferimento in aeroporto per prendere il volo di ritorno in Italia.

Giorno 58
Arrivo in Italia

Estensione facoltativa a Lagos:
Possiamo organizzare, su richiesta, un’estensione nella capitale della Nigeria. Con i suoi 21 milioni di abitanti, Lagos è la più grande metropoli a sud del Sahara, un’incredibile melting-pot di Africa contemporanea.
Date di partenza a seconda del senso di marcia: 5 marzo e 19 novembre 2022 

Date di partenza a seconda del senso di marcia: 5 marzo e 19 novembre 2022

Note importanti 

-LEADER DELLA SPEDIZIONE: Alberto Nicheli, viaggia in Africa dal 1972. Ha guidato sessantaquattro spedizioni Sahariane, compresa una traversata in solitaria del deserto e oltre un centinaio di missioni in Africa Occidentale. Ha partecipato a ricerche sull’arte rupestre e la cultura Tuareg, ha contribuito alla preparazione e organizzato la logistica di un documentario sulle carovane del sale per Discovery Channel, infine ha coordinato ed accompagnato numerose missioni di ricerca per Angela Fischer e Carol Beckwith per National Geographic e per numerosi programmi televisivi della Rai e Canale Cinque. Alberto ha anche delle competenze in arte tribale e problematiche inerenti alla sicurezza in Africa Occidentale.
-ITINERARIO: L’itinerario è una spedizione; I partecipanti devono essere pronti a godere di incontri unici ma anche di situazioni inaspettate che sono parte dell’“Esperienza Africana”.
-BAGAGLIO: in conseguenza dei numerosi trasbordi e delle notti al campo, vi preghiamo di contenere il peso dei vostri bagagli non oltre i 20 kg a persona. Inoltre vi consigliamo sacche morbide e impermeabili.
-MEZZI DI TRASPORTO: alla varietà di culture e di ambienti naturali e percorsi corrisponde la varietà dei veicoli più appropriati: 4×4, minibus, barca a motore locale (uso privato), motoscafo attrezzato per attraversare l’oceano nell’Arcipelago delle Bijagos.
-HOTEL: gli hotel sono stati scelti accuratamente. Considerando la scarsa disponibilità di camere in alcuni alberghi, il Tour leader avrà facoltà, se necessario, di sostituire alcuni hotel con altri il più simili possibile.
-CAMPING: 4 pernottamenti al campo nella parte più remota del Sahara Occidentale e della Mauritania. Tende igloo, compatibili con il clima tropicale, materassini inclusi. Si prega di premunirsi di sacco a pelo leggero o sacco lenzuolo.
-PASTI: Pranzi: pasti freddi (picnic) o presso i ristoranti. Cene: negli hotels, vasta scelta fra le specialità di pesce e disponibilità di altri menù. Al campo: pasti semplici cucinati con prodotti locali freschi e/o conservati. Acqua minerale inclusa al campo. Vino incluso per i pasti al campo, eccetto per la parte di viaggio in Mauritania dove è illegale consumare alcolici. Menu vegetariani disponibili. Informateci al momento della prenotazione.

Prezzi

Quota di partecipazione: euro 14.600,00 a persona in camera doppia (da 6 partecipanti in su)
Quota di partecipazione: euro 18.800,00 a persona in camera doppia (4 – 5 partecipanti)

Supplemento camera singola: euro 2.100,00 a persona

Assicurazione medico/bagaglio obbligatoria: 253,00 euro a persona
Assicurazione medico/bagaglio con annullamento: su richiesta

Visto Marocco: non necessario per cittadini dell’Unione Europea
Visto Mauritania: obbligatorio. Il visto sarà ottenuto al posto di frontiera, costo di circa 55 euro. Consultateci per conferma un mese prima della partenza.
Visto Senegal: non necessario per cittadini dell’Unione Europea
Visto Gambia: non necessario per cittadini dell’Unione Europea
Visto Guinea Bissau: visto a entrata singola, ottenibile in tour, si prega di avvisare in anticipo
Visto Sierra Leone: obbligatorio, si può richiedere direttamente alla frontiera al costo di circa 90,00 euro
Visto Guinea Conakry: necessario, da richiedere presso l’Ambasciata della Repubblica di Guinea a Roma
Visto Liberia: obbligatorio, da richiedere presso le Autorità diplomatico/consolari della Liberia presenti in Italia
Visto Costa d’Avorio: necessario, da richiedere presso gli uffici diplomatico/consolari della Costa d'Avorio presenti in Italia. L’ e-visa non è valido per l’entrata via terra, è necessario un visto rilasciato dall’ambasciata
Visto Ghana: visto a entrata singola necessario, ottenibile unicamente presso l’ambasciata del Ghana sita nel Paese di residenza
Visto Togo: visto ottenibile in frontiera, si prega di avvisare in anticipo
Visto Benin: e-Visa www.evisa.gouv.bj/en/  

Modalità di pagamento: 50% alla prenotazione e saldo 90 gg. prima della partenza

Partenza garantita con minimo 4 persone, gruppo di massimo 16 partecipanti

N.B. I clienti di Azonzo Travel saranno aggregati in loco a clienti internazionali di altri operatori per un massimo di 16 persone 

ATTENZIONE! E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.
E’ vivamente consigliata la profilassi antimalarica

Viaggio adatto a persone con esperienza di viaggi impegnativi, forte spirito di adattamento e buona forma fisica. L’itinerario potrebbe subire delle modifiche per motivi logistici  

N.B. L’itinerario è accuratamente studiato per far scoprire luoghi dove l’arrivo di uno straniero è ancora un evento eccezionale.  Intelligenza e flessibilità sono le attitudini necessarie per un viaggio “oltre i sentieri battuti”. Con la giusta attitudine si potrà approfittare pienamente dell’esperienza unica di questo itinerario e apprezzare la bellezza di paesaggi ancora integri, l’ospitalità spontanea delle genti e le cerimonie che le popolazioni locali saranno disponibili a condividere con noi.

N.B. Necessario passaporto con almeno 6 mesi di validità oltre la data di partenza

La quota comprende:
- Transfer aeroporto/hotel/aeroporto all’arrivo e alla partenza, eccetto il primo giorno dall’aeroporto all’hotel di Marrakech. Il prezzo fisso dei taxi dall’aeroporto a qualsiasi hotel a Marrakech è di 20 euro
- Trasferimenti in 4x4, minibus, barca a motore locale (uso privato), motoscafo attrezzato per attraversare l’oceano nell’Arcipelago delle Bijagos
- Pernottamenti come indicato nel programma
- Trattamento di pensione completa
- Bevande ai pasti durante le notti al campo tendato mobile. Alcool proibito in Mauritania
- Tour leader parlante italiano, inglese e francese
- Escursioni, visite e ingressi come specificato nel programma
- Guida locale multilingua parlante anche italiano
- Kit di pronto soccorso
- Tasse locali

La quota non comprende:
- Voli internazionali (quotazione su richiesta)
- Transfer aeroporto/hotel a Marrakech
- Visti di ingresso
- Pasti non specificati nel programma
- Escursioni non specificate nel programma
- Spese per filmare e fotografare
- Bevande, mance, e spese personali di ogni genere
- Eventuale adeguamento valutario entro 20 giorni dalla data della partenza
- Assicurazione Intermundial Multiassistenza plus senza annullamento (costo esplicitato a parte)
- Assicurazione Intermundial Multiassistenza plus con annullamento (costo da definire)
- Non è prevista la figura dell’accompagnatore dall’Italia (non prevista)
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma

Contratto e Assicurazioni

1) Il contratto che usa Azonzo Travel è quello approvato da Assotravel, Assoviaggi, Astoi e Fiavet
Prima di firmare il contratto, leggi le condizioni contrattuali

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In merito al punto 10 delle condizioni contrattuali (RECESSO DEL CONSUMATORE), si precisa che l'importo della penale sui servizi a terra in caso di cancellazione ammonta al:
15% del costo del viaggio se la cancellazione avviene fino a 46 giorni prima della partenza 
25% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 45 a 30 giorni prima della partenza 
40% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 29 a 15 giorni prima della partenza 
60% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 14 a 7 giorni prima della partenza 
100% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 6 a 0 giorni prima della partenza
e che le suddette condizioni sono sempre valide a meno che non siano specificate diversamente nel programma di viaggio proposto. Le penali di cancellazione dei voli seguono le policy applicate dalla compagnia aerea al momento dell'emissione del biglietto. 

2) Tutti i clienti che acquistano un viaggio, che sia un viaggio fatto su misura o un viaggio speciale pronto, hanno l'obbligo di assicurarsi, comprando almeno la Polizza "Medico Bagaglio" Multiassistenza Plus senza Annullamento 

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