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2004 - 2026 in viaggio da 22 anni

Viaggio in Togo e Benin


Un viaggio magico e unico in Togo e Benin, per conoscere la cultura tribale, con il Vudù (Voodoo), le Maschere Gelede, Egun e Zangbeto

da gennaio a dicembre 2026

Proponiamo un viaggio straordinario in Togo e Benin per conoscere cultura e tradizioni.

a partire da € 2.850,00

Descrizione

Il viaggio parte da Lomé, vibrante capitale del Togo. Si prosegue per Kpalime, con la sua foresta tropicale. Si raggiunge Sokodé, dove si assiste alla danza del fuoco. Si continua alla volta del Benin dove vivono i Somba, all’interno di abitazioni fortificate. Si raggiunge l’etnia nomade Peul, famosa per la sua bellezza e gli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. A Dassa si ammira la danza delle Maschere Egun, che rappresentano gli spiriti dei defunti. Da qui si raggiunge Abomey per assistere allo spettacolo teatrale danzante delle maschere Gelede. Si naviga il lago Nokwe fino a Ganvie, il villaggio palafitticolo più grande del continente e si prosegue per Ouidah, considerata la capitale del Vudù africano. Si assiste alla performance della maschera di Zangbeto, che scaccia gli spiriti maligni. In un remoto villaggio si partecipa ad una cerimonia Vudù, prima di fare ritorno a Lomé.

Programma

PROGRAMMA. Dettaglio pasti inclusi: B=Breakfast; L=Lunch; D=Dinner

Giorno 1: Venerdì
Italia – Lomé (Togo)

Partenza dall’Italia per Lomé. Arrivo e transfer presso l’Hotel Onomo 3* (camere con bagno privato e aria condizionata) o similare. Cena libera e pernottamento.

Giorno 2: Sabato
Lomé (B;L;D)

Prima colazione e visita della vibrante capitale Lomé. Si tratta dell’unica città africana che è stata colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo che si sviluppa al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno concorso allo svilupparsi di una speciale identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lomé è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita seppur di piccola dimensione. Si visita quindi il mercato centrale con le famose Nana Benz, donne che hanno concentrato nelle loro mani il redditizio mercato dei costosi pagne (indumenti) che arrivano dall’Europa e che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale. Si continua con gli edifici coloniali del quartiere amministrativo, dove ancora aleggia il sapore del tempo che fu. Visita al mercato dei feticci, dove viene venduto un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario per pozioni d’amore oltre che intrugli magici per gli usi più disparati. Cena e in serata possibilità di partecipare a un corso di cucina con uno chef professionista. Pernottamento in hotel.

Giorno 3: Domenica
Lomé – Kpalime (B;L;D) 140km / 3 ore

Prima colazione e partenza per Kpalime cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta un importante centro di commercio del cacao e del caffè. Visita al centro artigianale. Passeggiata sulle colline che circondano Kpalime, attraverso villaggi e fattorie, fino al limite della foresta. Con un entomologo locale si ha modo di imparare e riconoscere farfalle ed insetti endemici. Sistemazione presso l’Hotel Jess 3*, o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 4: Lunedì
Kpalime - Atakpame - Sokodé (B;L;D) 320km / 5 ore

Prima colazione, partenza in direzione nord e sosta ad Atakpame, tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa. E’ situata al centro di un'importante area di coltivazione del cotone, ed è qui che gli uomini della regione, attraverso il loro lavoro qualificato su piccoli telai di tessitura, realizzano il tessuto dai colori vivaci chiamato "Kente". Proseguimento e visita di alcuni villaggi lungo la strada, che mantengono intatte le tradizioni dei loro antenati. In serata si raggiunge Sokodé, dove si assiste alla danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che inizialmente danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni incandescenti e li passano più volte sul corpo oltre che portarli alla bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Difficile da spiegare una tale performance, forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco. Sistemazione presso l’Hotel Lamirel 3* o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 5: Martedì
Sokodé – Kara (B;L;D) 130km / 4 ore
Prima colazione e partenza in direzione di Kara. Lungo il tragitto si incontra l'etnia Kabye. Le loro abitazioni, chiamate "Soukala", sono composte da diverse capanne di argilla unite da un muro. Ogni abitazione è dominio di una famiglia patriarcale. Nei villaggi situati alle pendici delle montagne, le donne sono ceramiste che utilizzano una tecnica ancestrale senza ruota, mentre gli uomini sono fabbri che lavorano ancora il ferro con pietre pesanti, come nei primi anni dell'Età del Ferro. Sistemazione presso l’Hotel Kara 3*, o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 6: Mercoledì
Kara – montagne dell’Atakora - Kara (B;L;D) 130km / 3 ore

Prima colazione e partenza verso le montagne dell'Atakora, nel cuore del territorio abitato dai Tamberma, una popolazione che per secoli ha trovato rifugio in questa regione impervia e difficilmente accessibile. Una scelta dettata dall’urgenza di protezione: l’asprezza del territorio rappresentava infatti un baluardo naturale contro gli attacchi esterni, in particolare contro i mercanti di schiavi provenienti dal Nord Africa musulmano. Secondo gli antropologi, i Tamberma condividono origini e tratti culturali con il popolo Dogon del Mali, dai quali ereditano una profonda fedeltà alle tradizioni animiste. Questa spiritualità arcaica e radicata si manifesta visivamente nella presenza di grandi santuari, spesso di forma fallica, posti all’ingresso delle abitazioni, a protezione della famiglia e dei suoi spiriti. Le loro case fortificate, vere e proprie architetture difensive, sono tra gli esempi più straordinari dell’antica architettura africana. Costruite interamente a mano, con gesti pazienti e sapienti, le abitazioni prendono forma strato dopo strato: il fango viene modellato come un materiale vivo, in un processo che unisce forza, cura e senso estetico. Con il consenso degli abitanti, la visita prosegue all’interno delle loro abitazioni per capire meglio il loro modo di vivere. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

Giorno 7: Giovedì
Kara– Taneka (Benin) - Dassa (B;L;D) 370km / 7h

Prima colazione e partenza di prima mattina in direzione della frontiera con il Benin. Arrivo e visita agli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d'incontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per “fare” un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio. Trasferimento verso sud e visita al feticcio di Savalou che rappresenta un importante luogo di pellegrinaggio animista. Successiva partenza per Dassa, una città del Benin centrale, nota per i pellegrinaggi cristiani e i culti vodoun. Arrivo e sistemazone presso l’Hotel Jeko 3*, o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 8: Venerdì
Dassa – Abomey (B;L;D) 100km / 2 ore

Prima colazione e partecipazione alla danza delle maschere Egun, che rappresentano gli spiriti dei defunti e di fatto, secondo la popolazione locale, "sono" i defunti. Gli uomini, mascherati con abiti multicolori e sgargianti, emergono dalla foresta e formano una processione per le strade del villaggio, balzando verso qualsiasi spettatore che osi avvicinarsi troppo. Successiva partenza per Abomey, città storica del Benin, celebre per essere stata la capitale del Regno di Dahomey tra il XVII e il XIX secolo. All’arrivo incontro con la comunità dei "fabbri", che da secoli servono i re del Dahomey nella produzione di armi e altri utensili. Nel pomeriggio possibilità di assistere alle spettacolari maschere danzanti Gelede. Gelede è allo stesso tempo un culto, una società segreta e una maschera. La maschera di Gelede ha tratti femminili, ma è indossata da uomini vestiti da donna. Mimano racconti in chiave umoristica o ironica con la funzione di educare e non semplicemente di intrattenere il villaggio. Successiva sistemazione presso l’Hotel Tennessee 3*, o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 9: Sabato
Abomey – Ganvie – Ouidah (B;L;D) 200km / 3 ore

Prima colazione e navigazione del lago Nokwe per raggiungere Ganvie, un bellissimo villaggio costruito su palafitte, il più vasto del continente africano. L’etnia Tofinou costruisce le sue capanne di legno su pali di teck, coprendone i tetti con spessi strati di fogliame. La vita si svolge ogni giorno intorno alle canoe che uomini, donne e bambini guidano con disinvoltura utilizzando bastoni dai colori vivaci. È con queste canoe che gli uomini pescano, le donne consegnano le merci al mercato e i bambini vanno a scuola e giocano. Successiva partenza per Ouidah, considerata la capitale del vudù africano. All’arrivo sistemazione presso l’Hotel Casa del Papa 3*, o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 10: Domenica
Ouidah (B;L;D)

Prima colazione e visita della città, che fu conquistata dall’esercito del Dahomey nel XVIII secolo e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi la città mostra un’architettura afro-portoghese decadente; coabitano uno di fronte all'altro il tempio del Pitone e la cattedrale cattolica. L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono delle onde che giunge dalla spiaggia e il ritmo dei tamburi creano un’atmosfera fuori dal tempo, molto ben descritta da Bruce Chatwin nel suo romanzo “il Vice re di Ouidah”. Passeggiando lungo le strade si visita il tempio e il forte, per terminare con la “via degli schiavi”, fino alla spiaggia dove essi venivano imbarcati. Nel pomeriggio possibilità di assistere allo spettacolo della maschera Zangbeto, una festa per il villaggio. Coperta di paglia colorata, beneficia della protezione degli spiriti maligni e tiene lontane le presenze minacciose. Successivo rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 11: Lunedì
Ouidah – Lomé (Togo) (B;L) 150km / 5 ore

Prima colazione e partenza in direzione della frontiera con il Togo. Lungo tutta la costa del Togo e del Benin, il Vudù è una religione ancora ferventemente praticata, i trattamenti sono efficaci per quasi tutte le malattie. Durante il tragitto si assiste a una cerimonia vudù. Al ritmo ipnotico dei tam-tam e al suono dei canti incantatori, qualche danzatore cadrà in una profonda trance. In serata arrivo a Lomé, tempo libero a disposizione per fare shopping: negozi di arte tribale e antiquariato, artigianato, gallerie d'arte con dipinti contemporanei. Camere in day use a disposizione fino alle ore 18.00, presso l’hotel Napoléon Lagune 3*, o similare. Successivo trasferimento in aeroporto per imbarcarsi sul volo per il rientro in Italia.

Giorno 12: Martedì, arrivo in Italia

Date di partenza: 29 gennaio, 26 marzo, 3 settembre e 3 dicembre 2026.

Prezzi

Quota servizi: euro 5.350,00 a persona in camera doppia (2 - 3 partecipanti)
Quota servizi: euro 3.750,00 a persona in camera doppia (4 – 5 partecipanti)
Quota servizi: euro 2.850,00 a persona in camera doppia (da 6 partecipanti in su)
Supplemento camera singola: euro 600,00

Assicurazione AmiTravel medico/bagaglio con annullamento (anche Covid): euro 350,00 a persona

Visto Togo: Necessario. Occorre richiedere ed ottenere il visto online, sulla piattaforma https://voyage.gouv.tg/, almeno una settimana prima della partenza. Si consiglia di assicurarsi di aver ricevuto il codice di conferma di ottenimento del visto, prima di mettersi in viaggio.

Visto Benin: Il Benin ha implementato dal 2018 un visto elettronico dematerializzato. È possibile fare domanda online tramite il sito web ufficiale https://evisa.bj. I viaggiatori devono avere un passaporto valido, un biglietto di ritorno e un libretto di vaccinazione attestante il vaccino contro la febbre gialla. Si suggerisce di richiedere il visto almeno 7-10 giorni prima della data di arrivo.

Modalità di pagamento: 30% alla prenotazione e saldo 30 gg. prima della partenza

Partenza garantita con minimo 2 partecipanti. Numero massimo di partecipanti: 16

N.B. Necessario passaporto con almeno 6 mesi di validità oltre la data di partenza

I clienti di Azonzo Travel saranno aggregati in loco a clienti internazionali di altri operatori per un massimo di 16 persone.

Il viaggio è adatto a viaggiatori esperti e con spirito di adattamento.

ATTENZIONE! E’ obbligatorio il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla. E’ vivamente consigliata la profilassi antimalarica.

N.B. Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del partecipante. Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale. I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore. Nel caso di annullamenti, cambiamenti o ritardi degli operativi dei voli interni, gli organizzatori non sono da ritenersi responsabili per cambiamenti, ritardi o disservizi e delle spese che essi possono comportare. E’ inteso che gli organizzatori faranno il possibile per trovare soluzioni ad eventuali problemi inerenti il viaggio

La quota comprende:
- Assistenza all’aeroporto all’arrivo e alla partenza
- Transfer aeroporto/hotel/aeroporto
- Pernottamenti in hotel come indicato nel programma
- Pasti come indicato nel programma
- Tutti i trasferimenti interni in minibus/microbus e/o veicoli 4x4
- Visite, attività e ingressi come specificato nel programma
- Guide locali parlanti italiano (a partire da due viaggiatori parlanti italiano se disponibili, oppure inglese, francese)
- Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
- Una bottiglia d’acqua al giorno per ogni partecipante durante le visite
- Kit di pronto soccorso
- Tasse locali

La quota non comprende:
- Voli internazionali (quotazione su richiesta)
- Visto di ingresso
- Pasti non specificati nel programma
- Bevande, mance e spese personali di ogni genere
- Spese per filmare e fotografare
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma
- Assicurazione AmiTravel con annullamento (costo esplicitato a parte)
- Eventuali modifiche di programma per cause di forza maggiore
- Eventuali costi legati a cause di forza maggiore non imputabili ad Azonzo Travel, come ad esempio eventi meteorologici e naturali, scioperi, etc.

Contratto e Assicurazioni

Il contratto che usa Azonzo Travel è quello approvato da Assotravel, Assoviaggi, Astoi e Fiavet

Prima di firmare il contratto, leggi i termini e le condizioni

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Fabio Chisari, Founder & C.E.O. di Azonzo Travel, parla in RAI, a PORTA A PORTA.


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