Viaggio in Senegal e Gambia, 14 giorni
Un viaggio etnografico in Senegal e Gambia, tra città sacre, natura selvaggia, danze con le maschere e villaggi tribali
Proponiamo un itinerario tra Senegal e Gambia, due Paesi dell’Africa occidentale ricchi di storia, spiritualità e cultura.
Descrizione
Si parte dalla vivace Dakar, città cosmopolita e crocevia culturale, per poi raggiungere l’isola di Gorée, luogo simbolo della memoria della tratta atlantica degli schiavi. Si prosegue verso l’interno del Senegal, toccando Touba, la città santa dei Mouridi, cuore spirituale dell’Islam africano. L’itinerario continua tra mercati rurali, paesaggi di baobab e villaggi agricoli fino a Tambacounda, antico snodo coloniale. A sud-est del Paese si entra nel territorio montuoso e remoto dei Bassari e dei Bédik, due popoli legati a tradizioni animiste secolari. Dal Senegal si entra quindi in Gambia, navigando il grande fiume che dà nome al Paese. Tra le suggestive Isole dei Babbuini e la storica cittadina di Janjanbureh si esplorano ambienti naturali incontaminati e luoghi legati alla diaspora africana. Il viaggio prosegue tra mangrovie e villaggi fluviali finjo all’Isola di Kunta Kinteh, patrimonio UNESCO e luogo simbolo della memoria africana. Infine, arrivo a Banjul, la capitale del Gambia, dove si visitano il Museo Nazionale, l’Arco 22 e il colorato Royal Albert Market, cuore pulsante della vita quotidiana.
Programma
PROGRAMMA. Dettaglio dei pasti inclusi: B=Breakfast; L=Lunch; D=Dinner
Giorno 1: Sabato
Italia – Dakar (Senegal)
Partenza dall’Italia per Dakar. Arrivo in aeroporto e trasferimento presso l’hotel Djoloff 3* (camere con bagno privato e aria condizionata), o similare. Sistemazione, cena libera e pernottamento.
Giorno 2: Domenica
Dakar – Isola di Gorée (B;L;D)
Prima colazione e visita mattutina del centro di Dakar, la vivace e grande metropoli africana che fu la capitale intellettuale e culturale dell’Africa occidentale francese. Visita al Musée des Civilisations Noirs, inaugurato nel dicembre 2018, realizzazione della visione di Léopold Sédar Senghor (primo presidente del Senegal indipendente, poeta e premio Nobel). Il museo rappresenta le culture storiche e contemporanee del mondo, l'arte e l'anima del popolo nero, che lui chiamava Negritudine. Si prosegue con la visita alla Cathédrale Notre Dame des Victoires e alla Place de Souvenirs. Il progetto di costruzione della cattedrale di Dakar fu avviato nel 1910 per rendere omaggio ai combattenti africani; essa fu infine costruita in stile neo-sudanese, uno stile ispirato all'architettura delle moschee in argilla del Sahara e del Sub-Sahara, e fu consacrata il 2 febbraio 1936. Successivamente si raggiunge il porto di Dakar per imbarcarsi su un traghetto per Gorée, l'isola dove venivano stipati gli schiavi prima di essere spediti nelle Americhe. I portoghesi furono i primi a stabilirsi a Gorée nel 1450. Dopo il declino della tratta degli schiavi dal Senegal negli anni 1770 e 1780, l'isola divenne un importante porto per la spedizione di arachidi, gomma arabica, avorio e altri prodotti del commercio legittimo. Sistemazione, cena in un ristorante locale e pernottamento presso l’hotel Municipal 3*, o similare.
Giorno 3: Lunedì
Isola di Gorée – deserto di Kaolack (B;L;D)
Prima colazione e successiva partenza verso la città sacra di Touba. Qui si ha modo di scoprire l’ospitalità che caratterizza le grandi confraternite dell’Islam Africano. A Touba abitano circa 500.000 seguaci della confraternita dei Mouridi; la città sacra è uno “stato nello stato”, l’autorità suprema è il Califfo discendente dal fondatore Sufi Amhadou Bàmba Mbake. Quest’ultimo, considerato un oppositore della dominazione coloniale, fu in seguito esiliato. Durante le celebrazioni principali, si stima che la città sacra venga visitata dai due ai quattro milioni di pellegrini. La grande importanza sociale ed economica dei Mouridi, il loro attaccamento a una visione pacifica dell’Islam, la loro “Africanità” sono il vero bastione che ha difeso e difende il Senegal dalla penetrazione di forme estremiste di questa religione. Durante la visita si viene accompagnati da un appartenente alla confraternita dei “Bay Fall”, una colorata e pacifica milizia al servizio dei Mouridi. Touba è una città sacra, per essere accettati bisognerà seguire alcune semplici regole: durante la visita non è possibile fumare, portare vestiti provocanti, bere alcool e ascoltare musica. Proseguimento verso deserto di Kaolack. All’arrivo e sistemazione presso il Relais de Kaolak 3*, o similare. Cena e pernottamento.
Giorno 4: Martedì
Deserto di Kaolack – Kaffrine - Tambacounda (B;L;D)
Prima colazione e partenza in direzione di Tambacounda. Il viaggio si snoda lungo una strada che attraversa suggestivi paesaggi punteggiati da acacie e imponenti baobab, alberi simbolo della savana senegalese. Lungo il tragitto, sosta a Kaffrine, vivace centro agricolo, dove si avrà l’occasione di visitare i mercati locali: un'esplosione di colori, profumi e sapori. Sarà possibile degustare frutta fresca di stagione e apprezzare l’artigianato locale prodotto dalle comunità della regione. Nel tardo pomeriggio si raggiunge Tambacounda, città dal passato mandingo, che divenne centro strategico durante il periodo coloniale francese. La città conserva ancora oggi testimonianze architettoniche di quel periodo. Successiva visita alla stazione ferroviaria, costruita in ferro e dallo stile inconfondibile, all'Hôtel de la Gare e all’elegante edificio della Prefettura, tutti luoghi che raccontano una storia fatta di incontri tra culture e influenze coloniali. Immancabile anche un passaggio nel vivace mercato locale, cuore pulsante della città. Sistemazione presso il Relais di Tamba 3*, o similare. Cena e pernottamento.
Giorno 5: Mercoledì
Tambacounda – Bantako – Kédougou (B;L;D)
Prima colazione e partenza di prima mattina per il safari nel Parco Nazionale Niokolo-Koba, il più grande dell’Africa Occidentale, con i suoi 9.000 km² di savane, foreste, fiumi e fauna selvatica. Inserito tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO, il parco ospita una ricca varietà di animali tra cui antilopi, facoceri, ippopotami e, con un po’ di fortuna, anche leoni e leopardi. Proseguendo verso sud, lungo la strada che conduce a Kédougou, tappa presso il villaggio di Bantako, noto per le sue miniere artigianali d’oro. Qui si potranno osservare i cercatori d’oro al lavoro: uomini che, con metodi tradizionali e tanta determinazione, scavano profonde buche nella terra rossa nella speranza di trovare qualche granello del prezioso metallo. Nel tardo pomeriggio, arrivo e sistemazione a Kédougou, presso il Bédik Hotel, o similare. Cena e pernottamento.
Giorno 6: Giovedì
Kédougou – regione Bassari - Kédougou (B;L;D)
Prima colazione e successiva giornata dedicata alla scoperta della regione Bassari, patrimonio dell’Umanità UNESCO. Immersi in un paesaggio rigoglioso e montuoso, si parte per un’escursione nei dintorni del villaggio di Ethiolo, considerato il più sacro tra i villaggi Bassari. Lungo piste sterrate e sentieri poco battuti, si raggiungono comunità remote dove il tempo sembra essersi fermato. Incontri autentici permetteranno di scoprire la cultura animista di questo popolo, le cui tradizioni sono profondamente legate al mondo naturale. Con un po’ di fortuna, sarà possibile assistere alla suggestiva danza delle maschere Bassari, un rito che fonde spiritualità, musica e simbolismo. I popoli Bassari e Bédik, rappresentano una delle realtà culturali più singolari del Senegal. Isolati per secoli tra le falesie del sud-est, hanno conservato antiche pratiche spirituali e sociali. Particolarmente significativi sono i riti di iniziazione, in cui l’ingresso nell’età adulta è celebrato attraverso cerimonie rituali che coinvolgono maschere e costumi realizzati con materiali naturali provenienti dai boschi sacri. Queste tradizioni rivelano una visione del mondo in cui natura, spiritualità e struttura sociale si fondono in modo profondo. La separazione dei saperi tra uomini e donne, il rispetto dei cicli naturali e il forte senso di appartenenza al gruppo rendono queste culture uniche nel contesto senegalese. Pranzo nel campo di Balingo, profondo conoscitore della regione e delle sue popolazioni. Nel pomeriggio, sulla via del ritorno, sosta a Salémata, il principale villaggio della zona e punto di incontro per le diverse etnie, in particolare Bassari e Fulani. Rientro in hotel a Kédougou, cena e pernottamento.
Giorno 7: Venerdì
Kédougou – Iwol – Dindefelo - Kédougou (B;L;D)
Prima colazione e successiva partenza verso la zona di Bandafassi, dove si trovano i villaggi dell’etnia Bédik, una delle comunità più isolate e affascinanti del Senegal. Il territorio è caratterizzato da rilievi collinari, piccole montagne e vallate verdi. Visita al villaggio di Iwol, il più rappresentativo tra quelli Bédik, raggiungibile con una breve camminata in salita. Le abitazioni tradizionali sono costituite da fitte capanne di paglia con tetti spioventi, disposte in base a un’organizzazione sociale arcaica. Ogni villaggio è diviso in due parti distinte, superiore e inferiore, riflesso della struttura familiare, che ruota attorno all’iyanga: la concessione abitativa in cui convivono il capofamiglia, le sue mogli, i figli, le nuore e altri membri della cerchia familiare. La vita quotidiana si svolge in borgate temporanee, costruite e abbandonate secondo le necessità agricole e stagionali, mentre il villaggio tradizionale rimane il centro cerimoniale e rituale, intoccabile e permanente. La giornata prosegue con la visita a Angel, un villaggio Bédik molto meno noto e frequentato, che offre un’esperienza ancora più autentica e intima a contatto con la cultura locale. Nel pomeriggio, trasferimento alla cascata di Dindefelo, la più alta del Senegal con i suoi 115 metri, si trova all’interno del parco naturale di Dindefelo. Oltre al suo fascino naturale, il sito è considerato mistico dagli abitanti della zona e riveste un ruolo spirituale per l’etnia Peul, che vive nei dintorni. Tempo a disposizione per una camminata nel parco e possibilità di rinfrescarsi con un bagno sotto la cascata, immersi in un ambiente incontaminato e suggestivo. Rientro in hotel a Kédougou, cena e pernottamento.
Giorno 8: Sabato
Kédougou – Mansajang Kunda (B;L;D)
Prima colazione e partenza per Mansajang Kunda, un villaggio abitato principalmente da etnie Fula e Mandinka. Il villaggio è caratterizzato da attività agricole e da iniziative di sviluppo comunitario. È anche noto per le sue tradizioni culturali, come le danze tipiche, e rappresenta un punto di passaggio per chi visita la regione. All’arrivo sistemazione presso l’Happiness Guest House, o similare, e tempo libero a disposizione. Cena e in serata si assiste alla danza dei coltelli. Pernottamento in guest house.
Giorno 9: Domenica
Mansajang Kunda – Bansang - Isole dei Babbuini – Janjanbureh - Wassu (B;L;D)
Prima colazione e partenza in direzione di Bansang lungo la riva del fiume Gambia. Da qui, a bordo di una barca si raggiungeranno le suggestive Isole dei Babbuini. Il pomeriggio sarà dedicato all’osservazione della fauna locale: ci sarà l’opportunità di avvistare scimpanzé, babbuini e una ricca varietà di uccelli, immersi in un ambiente naturale di straordinaria bellezza. Dalle isole, proseguimento in barca fino a Janjanbureh, anticamente conosciuta come Georgetown. Fondata nel 1832 come insediamento coloniale britannico, Janjanbureh rappresenta oggi un luogo di forte rilevanza storica legato alla memoria della diaspora africana. Dopo aver esplorato Janjanbureh, spostamento a Wassu. Sistemazione presso il Wassu Reliable Guest House, o similare. Cena e durante la serata ci sarà l’incontro con un griot, figura centrale nella cultura dell’Africa occidentale. Il griot è più di un narratore: è il custode della memoria orale, un archivio vivente di storie, genealogie e tradizioni, tramandate da generazioni all’interno della sua casta. Pernottamento in guest house.
Giorno 10: Lunedì
Wassu – Kassagne (B;L;D)
Prima colazione e visita del sito megalitico di Wassu, patrimonio mondiale dell’UNESCO, che ospita gli enigmatici cerchi di pietra, tra i più importanti complessi monolitici dell’Africa occidentale. Questi cerchi, risalenti a oltre mille anni fa, rappresentano una testimonianza concreta delle antiche civiltà che un tempo popolavano la regione e ne raccontano il profondo legame con il culto degli antenati e le pratiche funerarie. Al termine della visita, partenza nel pomeriggio in direzione di Kassagne, attraversando paesaggi rurali e villaggi tradizionali. Arrivo in serata e sistemazione presso l’AbCa’s Creek Lodge, o similare. Cena e pernottamento.
Giorno 11: Martedì
Kassagne - Isola Kunta Kinteh – Banjul (B;L;D)
Prima colazione e partenza per un’escursione che ripercorre una delle pagine più significative e drammatiche della storia dell’Africa occidentale: la tratta atlantica degli schiavi. Utilizzando una barca a motore tradizionale del Gambia, si naviga tra le insenature del fiume, attraversando suggestive foreste di mangrovie, per poi immettersi nel ramo principale del fiume Gambia. Durante la navigazione, della durata di circa due ore, è possibile avvistare i delfini. L’escursione ha come destinazione l’Isola di James, oggi conosciuta ufficialmente come Isola Kunta Kinteh, patrimonio mondiale dell’UNESCO. L’isola rappresenta uno dei principali luoghi di memoria legati alla tratta degli schiavi. In epoca coloniale, veniva utilizzata come punto di raccolta e smistamento degli schiavi provenienti da tutta l’Africa occidentale, destinati a essere deportati attraverso l’Atlantico verso le Americhe e l’Europa. Nel pomeriggio, trasferimento via terra fino a Banjul. All’arrivo sistemazione presso il Senegambia Hotel 3*, o similare. Cena e pernottamento.
Giorno 12: Mercoledì
Banjul (B;L;D)
Prima colazione e visita di Banjul, situata sull’Isola di St Mary, nel punto in cui il fiume Gambia incontra l’Oceano Atlantico. La giornata ha inizio con l’ingresso al Museo Nazionale, che offre una panoramica completa sulla storia e sulla cultura del Paese, spaziando dall’archeologia alla storia recente, fino ad abbracciare l’arte, la musica e la fotografia. Proseguimento verso l’Arco 22, simbolo della storia contemporanea del Paese da cui si gode una vista panoramica sulla città e sull’isola. Successivamente, sosta al Royal Albert Market, situato lungo la Liberation Avenue e che prende il nome dal principe Alberto, consorte della regina Vittoria. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Giorno 13: Giovedì
Banjul - Rientro in Italia (B;L)
Prima colazione e intera giornata libera a disposizione per svolgere attività a proprio piacimento o rilassarsi. Successivo trasferimento in aeroporto in tempo utile per prendere il volo di rientro per l’Italia. Camere a disposizione in day-use fino alle ore 18:00.
Giorno 14: Venerdì, arrivo in Italia
Date di partenza: 24 gennaio, 7 marzo, 25 ottobre e 26 dicembre 2026
Prezzi
Quota servizi: euro 4.550,00 a persona in camera doppia (2-3 partecipanti)
Quota servizi: euro 3.250,00 a persona in camera doppia (4-5 partecipanti)
Quota servizi: euro 2.600,00 a persona in camera doppia (da 6 partecipanti in su)
Supplemento camera singola: euro 350,00
Modalità di pagamento: 30% alla prenotazione e saldo 30 gg. prima della partenza
Assicurazione AmiTravel medico/bagaglio con annullamento (anche Covid): euro 300,00 a persona
N.B. Necessario passaporto con almeno 6 mesi di validità oltre la data di partenza
Visto d’ingresso Senegal: per finalità turistiche, e fino ad un massimo di 90 giorni, non è necessario il visto. Si segnala che, all'arrivo in aeroporto, può essere richiesto di presentare il biglietto aereo di ritorno.
Visto d’ingresso Gambia: dal 2020 i cittadini europei sono esentati dall'obbligo di visto per turismo. All'ingresso e all'uscita dal Paese è necessario pagare una tassa di sicurezza aeroportuale obbligatoria. La tassa è di 20 dollari, o l'equivalente in euro, sterline o valuta locale. La tassa viene riscossa presso i banchi dell'aeroporto internazionale di Banjul. E' accettata la carta di credito Visa.
Partenza garantita con minimo 2, massimo 16 partecipanti
N.B. I clienti di Azonzo Travel saranno aggregati in loco a clienti internazionali di altri operatori per un massimo di 16 persone
La vaccinazione per la febbre gialla è obbligatoria.
E’ vivamente consigliata la profilassi antimalarica e una verifica per la vaccinazione per il colera.
Viaggio adatto a persone con esperienza di viaggi impegnativi, forte spirito di adattamento e buona forma fisica. L’itinerario potrebbe subire delle modifiche per motivi logistici
La quota comprende:
- Assistenza in aeroporto all’arrivo e alla partenza
- Transfer aeroporto/hotel/aeroporto
- Pernottamenti in hotel/lodge/campo tendato come specificato nel programma
- Pasti come specificato nel programma
- Tutti i trasferimenti interni in minibus, veicoli 4x4 e traghetto
- Visite e attività come specificato nel programma
- Guida locale multilingue parlante anche italiano
- Entrate nei musei, parchi, aree protette, festival ed eventi vari come da programma
- Una bottiglia d’acqua al giorno per ogni partecipante durante le visite
- Kit di pronto soccorso
- Tasse locali
La quota non comprende:
- Voli internazionali (quotazione su richiesta)
- Tassa d’ingresso in Gambia
- Pasti non specificati nel programma
- Bevande, mance, e spese personali di ogni genere
- Tasse per filmare e fotografare
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma
- Assicurazione AmiTravel con annullamento (costo esplicitato a parte)
- Eventuali modifiche di programma per cause di forza maggiore
- Eventuali costi legati a cause di forza maggiore non imputabili ad Azonzo Travel, come ad esempio eventi meteorologici e naturali, scioperi, etc.
Contratto e Assicurazioni
Il contratto che usa Azonzo Travel è quello approvato da Assotravel, Assoviaggi, Astoi e Fiavet
Prima di firmare il contratto, leggi i termini e le condizioni









