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2004 - 2026 in viaggio da 22 anni

Viaggio in Togo, Benin e Ghana in occasione delle feste tradizionali


Un viaggio unico nei luoghi più remoti di Togo, Benin e Ghana, per conoscere la loro cultura tribale e le Maschere Egun

da gennaio 2026 a gennaio 2027

Un itinerario unico, che unisce riti sacri, arte, storia e tradizioni, per vivere l’anima autentica di Togo, Benin e Ghana.

a partire da €4.000,00

Descrizione

Proponiamo un viaggio straordinario attraverso Togo, Benin e Ghana, tra cerimonie vudù, danze ancestrali e le antiche tradizioni dei popoli dell’Africa Occidentale. Il viaggio inizia a Lomé, capitale cosmopolita affacciata sul Golfo di Guinea, con i suoi mercati vivaci e i resti coloniali. Si raggiunge poi il lago Togo per immergersi nella spiritualità vudù, tra santuari, cerimonie e villaggi sacri. In Benin si incontrano le maschere Zangbeto e Gelede, il villaggio su palafitte di Ganvié, Ouidah con il Tempio dei Pitoni e la Porta del Non Ritorno, fino ad Abomey, antica capitale del regno Dahomey. A Dassa si assiste alle spettacolari maschere Egun, che rappresentano gli spiriti dei defunti. Il percorso prosegue verso nord tra i villaggi Peul e Anii, con l’incontro con un re tribale, fino alle valli dei Tamberma, Patrimonio UNESCO, con le loro abitazioni fortificate di argilla. Da Sokodé, con le danze del fuoco dei Tem, si scende a Kpalimé, tra colline e foreste tropicali. In Ghana si scoprono le perle dei Krobo, la capitale storica degli Ashanti, Kumasi, con i suoi mercati e riti tradizionali, fino al Castello di Elmina, Patrimonio UNESCO, testimone della tratta atlantica. Ad Accra, capitale moderna e vibrante, si visitano James Town, il Museo Nazionale e gli atelier delle celebri “bare fantasy”.

Programma

PROGRAMMA. Dettaglio pasti inclusi: B=Breakfast; L=Lunch; D=Dinner

Giorno 1
Italia – Lomé (Togo)
Partenza dall’Italia per Lomé. Pernottamento a bordo.

Giorno 2
Lomé
Arrivo, accoglienza e trasferimento all’Hotel Onomo (camera con bagno privato e aria condizionata) o similare. Sistemazione, cena libera e pernottamento.

Giorno 3
Lomé – Lago Togo (B;L;D) 70 km / 2 ore
Prima colazione e successiva visita della vibrante capitale Lomé. Si tratta dell’unica città africana che è stata colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo che si sviluppa al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno concorso allo svilupparsi di una speciale identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lomé è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita seppur di piccola dimensione. Visita al mercato centrale con le famose Nana Benz, donne che hanno concentrato nelle loro mani il redditizio mercato dei costosi pagne (indumenti) che arrivano dall’Europa e che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale. Si continua con gli edifici coloniali del quartiere amministrativo, dove ancora aleggia il sapore del tempo che fu. Visita al mercato dei feticci, dove viene venduto un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario per pozioni d’amore oltre che intrugli magici per gli usi più disparati. Visita ad una galleria d’arte tribale dove ci sarà la possibilità di incontrare un giovane artista per un breve approfondimento sulle tecniche di pitture e scultura. Successiva partenza per l’hotel du Lac (camera con bagno privato e aria condizionata), o similare, affacciato sul lago Togo. Cena e pernottamento.

Giorno 4
Lago Togo (B;L;D) 120 km / 3 ore
Prima colazione e intera giornata dedicata alla scoperta della cultura Vudù, che è la religione predominante nel sud del Togo, Benin e sud-est del Ghana. La prima tappa sarà in un villaggio sperduto per visitare un santuario unico nel suo genere, dove ogni giorno vengono praticati molteplici culti animistici. Migliaia di pezzi di legno sono infilati dentro ed intorno ai feticci a testimonianza delle innumerevoli preghiere per favorire un buon raccolto, un matrimonio felice, un parto facile, un successo a scuola, la sconfitta di un nemico... e altro ancora. Una volta che le preghiere vengono esaudite, le persone tornano a sacrificare ciò che avevano promesso. Pranzo ad Aneho, prima capitale del Togo, seguito da un tour in barca alla scoperta della città tra lago ed estuario. Visita ai principali santuari di Glidji, il villaggio sacro più importante, dove si incontreranno sacerdotesse tradizionali vestite di bianco, adornate con antiche perline di vetro. In un insediamento nascosto nella savana, si assisterà ad una cerimonia Vudù: il ritmo frenetico dei tamburi e i canti degli adepti richiamano gli spiriti che si impossessano di alcuni danzatori. Sakpata, Heviesso, Mami Water sono solo alcune delle divinità vudù che possono manifestarsi. Successivo rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 5
Lago Togo – Ouidah (Benin) (B;L;D) 70 km / 2 ore
Prima colazione e in un piccolo villaggio, si assisterà alle danze delle maschere Zangbeto della cultura Fon. Queste maschere ricoperte di paglia rappresentano gli spiriti selvaggi. Chi le indossa fa parte di una società segreta la cui identità è sconosciuta agli estranei. L'apparizione di Zangbeto è una festa importante per il villaggio. La sua esibizione garantisce protezione contro gli spiriti maligni e le persone malintenzionate. A volte, durante le danze sono compiuti dei “miracoli” che dimostrano i poteri magici della maschera. Successiva partenza per il confine con il Benin, fino a raggiungere poi Ouidah che fu conquistata dall’esercito del Dahomey nel XVIII secolo e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi la città mostra un’architettura afro-portoghese decadente; coabitano uno di fronte all'altro il tempio del Pitone e la cattedrale cattolica. L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono delle onde che giunge dalla spiaggia e il ritmo dei tamburi creano un’atmosfera fuori dal tempo, molto ben descritta da Bruce Chatwin nel suo romanzo “il Vice re di Ouidah”. Visita al Tempio dei Pitoni e alla "Strada degli schiavi" fino ad arrivare
alla " Porta del non ritorno" dove gli schiavi venivano spediti nel "nuovo mondo". Successiva sistemazione presso l’Hotel Casa del Papa (bungalow fronte oceano con bagno privato e aria condizionata) o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 6
Ouidah – Ganvie – Abomey (B;L;D) 170 km / 2,5 ore
Prima colazione e partenza in barca per Ganvie, situato nella regione lacustre che si estende vicino alla costa oceanica. Questo bellissimo villaggio costruito su palafitte si può visitare a bordo di una grande piroga, attraverso il lago Nokwe. Qui, gli abitanti dell’etnia Tofinou (circa 25000 abitanti) costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole di un tempo. Sulle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono facilmente con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandiscono i momenti della vita quotidiana: infatti è sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche, le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato e i bimbi vanno a giocare e a scuola. Si continua alla volta di Abomey e all’arrivo si visitano le misteriose grotte appena scoperte, probabilmente scavate segretamente durante le molteplici guerre per la tratta degli schiavi tra Abomey e i regni vicini nel XVI secolo. Se riaperto, visita del Museo di Abomey o incontro con i fabbri tradizionali. Successiva sistemazione presso l’hotel Tennesse (camera con bagno privato e aria condizionata), o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 7
Abomey – Dassa (B;L;D) 150 km / 3,5 ore
Prima colazione e partenza al mattino per una giornata ricca di esperienze culturali. Si visita un insediamento Yoruba e Fon per assistere alle danze delle maschere Gelede, dedicate alla Madre Terra e alla fertilità. Le maschere, dipinte con colori vivaci e animate come marionette, raccontano miti e storie morali; solo gli iniziati conoscono i segreti dei personaggi simbolici. L’esibizione, educativa e coinvolgente, attira l’entusiasmo della comunità. Si prosegue attraverso colline rocciose fino a un accampamento Peul (Fulani). I Peul, pastori nomadi o semi-nomadi, si prendono cura delle mandrie e producono formaggio da vendere al mercato. I tatuaggi sul viso raccontano storie simboliche, e la loro presenza nella savana, tra lentezza apparente e movimento continuo, testimonia l’armonia con il tempo e lo spazio del loro territorio che si estende dal Sahel all’Oceano Atlantico. Nel tardo pomeriggio partecipazione ad un’esibizione delle maschere Egun, che rappresentano gli spiriti dei defunti. Gli uomini iniziati al culto indossano abiti sgargianti e formano una processione tra i vicoli del villaggio, balzando verso chi si avvicina troppo. L’obiettivo è creare paura e rispetto; chi viene toccato dalla maschera può cadere temporaneamente a terra, ma si riprende rapidamente. L’arrivo delle maschere si trasforma in una sorta di “corrida”, dove teatro, rituale e mistero si fondono in un’esperienza intensa e suggestiva. Successiva sistemazione all’hotel Jeko, o similare, situato nella città di Dassa. Cena e pernottamento.

Giorno 8
Dassa – Kara (Togo) (B;L;D) 300 km / ore
Prima colazione e giornata di trasferimento verso il nord. Lungo il tragitto sosta al santuario di Dankoli a Savalou e successivo incontro con un re tribale. Sua Maestà Atchiba II nella sala del Consiglio degli Anziani. Il Re, seduto sul trono, sarà circondato dai suoi notabili in costume tradizionale. Sua Maestà governa le popolazioni Anii insediate tra la parte centrale del Benin e il Togo. Dopo il saluto tradizionale si avrà il privilegio di chiedere informazioni sulle regole attuali del re, sull'origine degli Anii e sulla loro storia, direttamente al re e agli anziani. Ripartenza per Kara lungo piste e strade in un paesaggio collinare. Arrivo e sistemazione presso l’Hotel Kara (camera con bagno privato e aria condizionata) o similare, cena e pernottamento.

Giorno 9
Kara – Valle dai Tamberma – Kara (B;L;D) 180 km / 4 ore
Prima colazione e partenza per le remote valli dei Tamberma, popolo di rifugiati nella regione montuosa dell’Atakora per proteggersi dagli attacchi dei mercanti di schiavi. Le loro abitazioni fortificate in argilla, simili a piccoli castelli, rappresentano un esempio unico di architettura africana tradizionale, definita “architettura scultorea” da Le Corbusier. Con il permesso degli abitanti, è possibile visitare l’interno delle case per scoprire il loro stile di vita e le tradizioni animiste, tra cui grandi santuari fallici che proteggono gli ingressi. In questa zona di confine tra Togo e Benin, le popolazioni costruiscono simili case fortificate, chiamate Tamberma, Betammari o Somba a seconda della valle. La visita si concentra sui Tamberma del Togo, il cui villaggio, con il baobab sacro e l’architettura d’argilla, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1998. Successivo rientro a Kara, cena e pernottamento.

Giorno 10
Kara – Sokodé (B;L;D) 100 km / 3 ore
Prima colazione e partenza per Sokodé, città nota per i suoi mercati vivaci, l’artigianato tradizionale e la vicinanza a villaggi che conservano pratiche culturali e rituali ancestrali. Durante il percorso tra le montagne si incontra l’etnia dei Kabye. Le loro abitazioni tradizionali, chiamate “soukala”, sono composte da capanne di argilla con mura comuni. Le donne realizzano vasi con tecniche ancestrali, mentre gli uomini lavorano il ferro senza strumenti moderni, come nell’Età del Ferro. Arrivo a Sokodé, abitata dai gruppi etnici Kotokoli e Tem. Sistemazione presso l’Hotel Solim (camera con bagno privato e aria condizionata) o similare. Cena e in serata, nei villaggi Tem, è possibile assistere alla danza del fuoco, in cui i partecipanti saltano tra le braci e maneggiano carboni ardenti senza subire danni, in un rito che unisce coraggio, tradizione e spiritualità. Pernottamento.
Opzionalmente è possibile fare una colazione con gli elefanti. Nel bush africano due giovani elefanti femmina, salvati dai bracconieri e adottati dal villaggio, vengono a condividere la colazione con i visitatori. Pur liberi di allontanarsi, hanno scelto di restare nell’area.

Giorno 11
Sokodé – Kpalime (B;L;D) 290 km / 5 ore
Prima colazione e partenza in direzione sud con sosta a Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa. Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente. Da Atakpame ci si sposta verso la foresta tropicale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta un importante centro di commercio del cacao e del caffè. Passeggiata sulle colline che circondano Kpalime, attraverso villaggi e fattorie, fino al limite della foresta. Con un entomologo locale si ha modo di imparare e riconoscere farfalle ed insetti endemici. Sistemazione presso l’Hotel Residence Parc (camera con bagno privato e aria condizionata) o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 12
Kpalime – Koforidua (Ghana) (B;L;D) 220 km / 5 ore
Prima colazione e partenza in direzione della frontiera con il Ghana. Si continua verso la regione Krobo, famosa per la produzione di perle di vetro. Alcune tipologie anticamente prodotte dai Krobo, chiamate Bodom e Akoso, occupano uno spazio nelle più importanti collezioni. I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per abbellimento estetico. Si visita un atelier specializzato nella produzione artigianale di perline. Gli artigiani odierni seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli. Frammenti di vecchi vetri vengono pestati e ridotti in sottilissima polvere, in seguito la stessa viene inserita in appositi stampi ricoperti di caolino. Le perle vengono poi fuse, lavate, decorate, lavate e rifinite. Successiva continuazione per la città colorata di Koforidua attraverso una strada spettacolare tra foreste tropicali lussureggianti in un paesaggio di montagne e colline. All’arrivo sistemazione presso l’hotel New Capital View (camera con bagno privato e aria condizionata) o similare, cena e pernottamento.

Giorno 13
Koforidua – Kumasi (B;L;D) 200 km / 4,5 ore
Prima colazione e partenza in direzione di Kumasi, capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del XIX secolo, quando gli Inglesi decisero di annetterla alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano lo splendido passato e la potenza Ashanti. Oggi Kumasi, con circa tre milioni di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura. All’arrivo pranzo in un ristorante locale e nel pomeriggio, se in svolgimento, si può assistere ad un tradizionale funerale Ashanti, durante il quale i partecipanti in segno di lutto indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti, ma dall’atmosfera molto gioiosa. Il rituale si svolge mesi o anni dopo il decesso per permettere allo spirito del defunto di guadagnare lo status di antenato e divenire protettore di tutto il clan. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano alle celebrazioni circondati da tutta la loro corte. Sistemazione presso l’Hotel Lancaster (camera con bagno privato e aria condizionata) o similare. Cena con accompagnamento musicale e pernottamento.

Giorno 14
Kumasi – Obuasi (B;L;D) 80 km / 1 ore
Prima colazione e visita di Kumasi. Visita al Centro Culturale Ashanti: una ricca collezione di manufatti Ashanti ospitata in una splendida riproduzione di una casa Ashanti e al Museo del Palazzo Reale che ospita una collezione unica di gioielli in oro indossati dalla corte Ashanti. Nel pomeriggio visita ad alcuni villaggi Ashanti, dediti alla produzione di tessuti tradizionali come l'Adrinkra, stampato a mano con simboli tradizionali. Se la data coincide con il grande evento, partecipazione al Festival dell’Akwasidae (partenze del 2 marzo, 13 aprile, 6 luglio, 9 novembre, 21 dicembre 2026). Il programma della giornata sarà modificato per partecipare al festival. Nel pomeriggio successivo trasferimento verso sud fino a Obuasi. All’arrivo sistemazione presso l’hotel Mawuli (camera con bagno privato e aria condizionata), o similare. Cena e pernottamento.

Giorno 15
Obuasi – Elmina (B;L;D) 200km / 4 ore
Dopo la prima colazione, si raggiunge il Kakum National Park dove si effettua una breve passeggiata sul ponte sospeso offre una vista spettacolare sulla foresta. Si prosegue con la visita della città di Elmina e del suo castello, il più antico in Africa. I portoghesi lo costruirono nel XV secolo. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da portoghesi, olandesi, inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato inizialmente come fattoria fortificata per rifornire di verdure, frutta e cibo fresco le navi che facevano rotta lungo la via delle Indie, e nello stesso tempo come base per l’acquisto della polvere d’oro, dell’avorio, e dei legnami pregiati. Nel XVIII secolo il castello raggiunse la sua estensione attuale quando divenne uno dei principali centri di raccolta degli schiavi da inviare nelle Americhe. Oggi è riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La cittadella d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace ed unica. Le antiche costruzioni portoghesi, olandesi, inglesi, oggi abitate dai locali, si affiancano ai templi delle “Compagnie Asafo”, in cui i guerrieri offrono ancora sacrifici e libagioni. Sistemazione presso il Golden Hill Parker Hotel (bungalow con bagno privato e aria condizionata), o similare. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 16
Elmina – Accra (B;L) 155 km / 4 ore
Prima colazione e visita ai Posuban, santuari colorati delle compagnie Asafo, ornati da statue a grandezza naturale e ancora oggi utilizzati per riti tradizionali. Gli Asafo, guerrieri delle tribù Fanti, hanno mantenuto il compito di proteggere città e villaggi. Si prosegue per Accra, capitale del Ghana, che unisce modernità e memoria coloniale. Il quartiere storico di James Town conserva l’identità dei Ga, con un villaggio di pescatori affacciato sull’oceano, in netto contrasto con l’area commerciale vicina. Visita al Museo Nazionale e a un atelier di “bare fantasy”, creazioni artigianali dalle forme sorprendenti, ormai riconosciute come espressione di arte contemporanea africana. Successivo trasferimento in aeroporto in serata in tempo utile per prendere il volo di rientro per l’Italia.

Giorno 17, arrivo in Italia

Date di partenza: 6 gennaio, 7 febbraio, 2 marzo, 13 aprile, 6 luglio, 9 agosto, 19 ottobre, 9 novembre, 21 dicembre 2026; 5 gennaio 2027

Prezzi

Quota servizi (base 2-5 pax): euro 4.800,00 a persona in camera doppia

Quota servizi (base 6 pax o più): euro 4.000,00 a persona in camera doppia

-Supplemento partenza del 21 dicembre 2026: euro 100,00 a persona

-Supplemento camera singola: euro 700,00

-Modalità di pagamento: 30% alla prenotazione e saldo 30 gg. prima della partenza

Assicurazione AmiTravel medico/bagaglio con annullamento (anche Covid): euro 350,00 a persona

Visto d’ingresso Togo: Necessario. Occorre richiedere ed ottenere il visto online, sulla piattaforma https://voyage.gouv.tg/, almeno una settimana prima della partenza. Si consiglia di assicurarsi di aver ricevuto il codice di conferma di ottenimento del visto, prima di mettersi in viaggio.

Visto d’ingresso Ghana: E' necessario il visto d'ingresso, da richiedere – prima della partenza - presso Ambasciata del Ghana a Roma (la domanda va presentata online sul sito di tale Ambasciata: https://rome.mfa.gov.gh).

Visto d’ingresso Benin: Il Benin ha implementato dal 2018 un visto elettronico dematerializzato. È possibile fare domanda online tramite il sito web ufficiale https://evisa.bj. I viaggiatori devono avere un passaporto valido, un biglietto di ritorno e un libretto di vaccinazione attestante il vaccino contro la febbre gialla. Si suggerisce di richiedere il visto almeno 7-10 giorni prima della data di arrivo. Il visto viene rilasciato all’arrivo all'aeroporto di Cotonou.

N.B. Necessario passaporto con almeno 6 mesi di validità oltre la data di partenza

Partenza garantita con minimo 2, massimo 16 partecipanti

N.B. I clienti di Azonzo Travel saranno aggregati in loco a clienti internazionali di altri operatori per un massimo di 16 persone

ATTENZIONE! E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.

E’ vivamente consigliata la profilassi antimalarica

Viaggio adatto a persone con esperienza di viaggi impegnativi, buon spirito di adattamento e buona forma fisica. L’itinerario potrebbe subire delle modifiche per motivi logistici

N.B. Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Spese dovute a tali variazioni saranno a carico del partecipante. Naturalmente la guida farà il possibile per attenersi al programma originale.

La quota comprende:
- Assistenza in aeroporto all’arrivo e alla partenza
- Transfer aeroporto/hotel/aeroporto
- Pernottamenti in hotel come specificato nel programma
- Pasti come specificato nel programma
- Tutti i trasferimenti interni in minibus
- Visite e attività come specificato nel programma
- Guide locali parlanti italiano, soggette a disponibilità, in alternativa guide locali parlanti inglese
- Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
- Una bottiglia d’acqua al giorno per ogni partecipante durante le visite
- Kit di pronto soccorso
- Tasse locali

La quota non comprende:
- Voli internazionali (quotazione su richiesta)
- Visti d’ingresso in Togo, Ghana e Benin
- Pasti non specificati nel programma
- Bevande, mance, e spese personali di ogni genere
- Tasse per filmare e fotografare
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma
- Assicurazione AmiTravel con annullamento (costo esplicitato a parte)
- Eventuali modifiche di programma per cause di forza maggiore
- Eventuali costi legati a cause di forza maggiore non imputabili ad Azonzo Travel, come ad esempio eventi meteorologici e naturali, scioperi, etc.

Contratto e Assicurazioni

Il contratto che usa Azonzo Travel è quello approvato da Assotravel, Assoviaggi, Astoi e Fiavet

Prima di firmare il contratto, leggi i termini e le condizioni

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Fabio Chisari, Founder & C.E.O. di Azonzo Travel, parla in RAI, a PORTA A PORTA.


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Fabio Chisari, Founder & C.E.O. di Azonzo Travel, parla in RAI, a UNO MATTINA, dei viaggi per l'estate 2016 - 22/06/2016.



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