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VIAGGI SPECIALI PRONTI

Namibia. Azonzo in Namibia. Un viaggio spettacolare nel deserto del Namib, nel Parco Etosha e lungo la Skeleton Coast.
16 – 31 agosto 2009
Il deserto del Namib con le dune rosse di Sossusvlei, la terra del fiero popolo Himba, ancorato alle sue tradizioni, il Parco Etosha con la sua incredibile fauna, e le solitarie spiagge della Skeleton Coast con la colonia di otarie più numerosa al mondo.
Il deserto del Namib con le dune rosse di Sossusvlei, la terra del fiero popolo Himba, ancorato alle sue tradizioni, il Parco Etosha con la sua incredibile fauna, e le solitarie spiagge della Skeleton Coast con la colonia di otarie più numerosa al mondo.
La nostra proposta di viaggio ti interessa? Vuoi saperne di più? Per avere maggiori informazioni sui viaggi organizzati da Azonzo Travel contattaci direttamente, e ti faremo avere tutte le informazioni di cui hai bisogno
Proponiamo un viaggio veramente unico e spettacolare in Namibia, tra le zone più interessanti del mondo dal punto di vista naturalistico, etnico e faunistico. Durante questo viaggio si ha la possibilità di andare alla scoperta del deserto del Namib, il più antico della Terra, e delle dune color rosso fuoco di Sossusvlei, le più alte del mondo. Si visita la regione Damaraland, un’alternarsi di pianure ondulate, altopiani e montagne aspre e solitarie, di bizzarre formazioni geologiche dalle fantastiche colorazioni. Inoltre si ha la possibilità di incontrare la popolazione di etnia Himba, ancora legata alle sue antiche tradizioni e ai suoi costumi. Ammirare gli animali che popolano il Parco Etosha e la colonia di otarie più popolosa del pianeta a Cape Cross, lungo la Skeleton Coast. Infine, le affascinanti Epupa Falls, dove il fiume precipita in un crepaccio buio e stretto circondato dall’arcobaleno.
Giorno 1:
Italia – Windhoek
Partenza dall’Italia. Cena e pernottamento a bordo.
Giorno 2:
Windhoek – Otjiwarongo
Arrivo a Windhoek in mattinata, accoglienza e successivo trasferimento a Otjiwarongo. Windhoek, città dall’atmosfera spiccatamente tedesca, esiste solo da poco più di un secolo, ma la sua storia è ricca e varia quanto la sua popolazione. Non è proprio la tipica cittadina africana, ma è decisamente interessante e gradevole. Il centro città, ha una disposizione urbanistica a griglia ed è caratterizzato da una mescolanza di palazzi coloniali tedeschi e moderne costruzioni colorate. Pranzo durante il tragitto. Durante il percorso sosta alla pittoresca città di Okahandjia, situata a nord di Windhoek, centro amministrativo degli Herero, che all’inizio del XIX secolo si insediarono in questa terra già occupata dai Nama scatenando una serie di guerre tribali. Il nome Okahandja, che proprio in lingua Herero significa “fiume corto e ampio”, deve il proprio nome al fiume solitamente asciutto. La città offre un mercato di artigianato All’arrivo sistemazione presso il lodge Frans Indongo Lodge o similare. Tempo a disposizione per attività individuali. Cena e pernottamento.
Giorno 3:
Otjiwarongo - Parco Nazionale dell’Etosha (area est)
Prima colazione e successiva partenza per l’Etosha National Park, uno dei primi parchi naturali realizzati nel mondo, è divenuto riserva nel 1907 e si estende per oltre 22000 kmq (circa quanto il Piemonte). Presenta una grande concentrazione di animali, in particolare nella parte orientale e centrale. Il nome Etosha significa in lingua owambo “grande luogo bianco dell’acqua asciutta”, perché le piogge sono molto rare e la vasta depressione centrale rimane quasi sempre secca. L’Etosha Pan, ovvero l’arida depressione salata, dodici milioni di anni fa era un lago alimentato dal fiume Kunene, prima che esso mutasse il suo corso. Oggi si riempie d’acqua molto raramente, ovvero quando la stagione delle piogge è particolarmente abbondante. Diviene così un’enorme laguna punteggiata da fenicotteri. Giornate interamente dedicate a safari nel parco, dove vivono 114 specie di mammiferi e 340 di uccelli. Lungo le pozze d’acqua permanenti che sorgono ai margini dell’Etosha Pan, in particolare nei mesi asciutti, giungono per abbeverarsi impala, orix, zebre, elefanti, giraffe, antilopi roane, springbok, eland, kudu, gnu, bufali e leoni. Il suolo calcareo e salino consente la crescita di bassi cespugli spinosi, ma anche di alberi di molane e acacie. Arrivo per l’ora di pranzo e sistemazione presso il Ohange Lodge o similare. Successivo safari al parco Etosha per rientrare nuovamente al lodge per la cena ed il pernottamento.
Giorni 4/5:
Parco Nazionale dell’Etosha (area est) – Parco Nazionale dell’Etosha (area sud)
Dopo la prima colazione, si entra nel parco per raggiungere a sud il Okaukuejo lodge, o similare, presso il quale sono previsti due pernottamenti Giornate interamente dedicate alle attività di safari all’interno del parco, una delle prime aree al mondo dedicate alla conservazione naturale, un vero “scrigno” di biodiversità animale e vegetale. Una nutrita e varia avifauna fa da contorno a questa grande esperienza di osservazione naturale. Tutti i pasti sono consumati presso i ristoranti dei resort all'interno del Parco. Pernottamento in lodge.
Giorno 6:
Parco Nazionale dell’Etosha (area sud) – Kamanjab Area
Prima colazione e successiva partenza per l’area di Kamanjab dove è previsto un safari notturno all’interno della riserva organizzato dal lodge dove è previsto il pernottamento. Sistemazione presso il Hobatere Lodge o similare. Pranzo e cena presso il ristorante del lodge
Giorni 7/8:
Kamanjab Area – Kaokoland - Epupa
Prima colazione e partenza per il Kaokoland, regione della Namibia che si differenzia in maniera spiccata rispetto alle altre, oltre che per la sua morfologia, soprattutto per l’interesse e i tesori che ospita. Quando si parla di tesori, ci si riferisce al patrimonio genetico che proprio questa regione ospita, gruppi etnici da scoprire di rara bellezza: gli Himba. All’arrivo a Epupa. Giornate interamente dedicate alla visita delle popolazioni Himba e ai loro villaggi dove il nord della Namibia ed il sud dell’Angola sono divise da un lungo tratto del fiume Kunene; queste sono le terre in cui vive questo popolo arcaico di allevatori e raccoglitori, gli ultimi “pellerossa” d’Africa. Il loro nome, letteralmente significa “ coloro che chiedono le cose”, discendono da un gruppo di pastori Herero che nel secolo scorso furono cacciati dai guerrieri Nama, e così fuggirono nell’allora remoto nord-ovest del paese, dove continuarono la loro vita semi nomade allevando principalmente pecore e capre. Gli Himba continuano a rifuggire dalla modernità, ed è significativo il fatto che neppure i missionari siano mai riusciti a convincere le donne a coprirsi il petto, come invece è avvenuto in altri casi, ed altrove. Tutto ciò ha permesso loro di mantenere l’inconfondibile abbigliamento: una minigonna con più strati di pelle di capra e in ornamenti costituiti da conchiglie, pelle e ferro rivestito di ocra e fango. Le donne, hanno anche l’uso di distribuire sui capelli intrecciati e sulla pelle, una sorta di maschera di bellezza, ottenuta mescolando burro, cenere e ocra, che ha lo scopo di mantenerle giovani. Le forti tradizioni culturali ed una spiccata adattabilità al territorio consentono a questo fiero e mite popolo di essere da noi ammirato e avvicinato nelle sue peculiari caratteristiche, così come i secoli le hanno tramandate. Pranzo a pic-nic o presso i ristorante del lodge, rientro per la cena ed il pernottamento al lodge. (Epupa Tented Camp o similare)
Giorno 9:
Epupa – Damaraland tra Palmwag e Kamanjab
Prima colazione. In mattinata si lascia la regione del Kaokoland, dirigendosi verso sud, in direzione della regione chiamata Damaraland, il cui nome deriva dai Damara, che costituiscono la maggior parte della popolazione di questa regione. I suoi grandi spazi, rappresentano una delle ultime aree faunistiche, non ufficiali dell’Africa. E’ un’alternarsi di pianure ondulate, altopiani e montagne aspre e solitarie, di bizzarre formazioni geologiche dalle fantastiche colorazioni. Il paesaggio è dominato dal massiccio del Brandberg, la cui principale vetta chiamata Konigstein (2573 m) è la più elevata del paese. Questa regione offre bellezze naturali di infinita bellezza e di grande valore. Sistemazione presso il Fort Sesfontein Lodge o similare. Picnic lungo il tragitto. Cena e pernottamento in lodge.
Giorno 10:
Palmwag e Kamanjab – Twyfelfontein
Prima colazione e visita al sito di arte rupestre di Twyfelfontein, che significa “sorgente incerta” famosa appunto per una delle più grandi concentrazioni di arte rupestre di tutto il continente africano. Le opere d’arte rupestre qui presenti, non sono pitture, bensì petroglifi, ovvero graffiti eseguiti scolpendo la dura patina superficiale che ricopriva l’arenaria della zona, patina che con il passare del tempo si è riformata proteggendo le incisioni dall’erosione. La maggior parte di queste testimonianze artistiche fu probabilmente realizzata da cacciatori “san” durante il paleolitico, quindi almeno 6000 anni fa. Visita della foresta pietrificata con i suoi antichissimi tronchi Si prosegue nei pressi di Twyfelfontein, dove si erge uno spoglio crinale vulcanico lungo 12 chilometri, ai cui piedi si trova un’altura nota con il nome di Burt Mountain ovvero montagna bruciata. E’ una desolata distesa di scorie vulcaniche dove il fuoco sembra aver fatto letteralmente terra bruciata, e dove non cresce praticamente nulla, ma poco lontano, c’e’ uno strano e misterioso campo di quarzo che brilla sotto i raggi del sole. Inoltre, percorrendo un sentiero che penetra una piccola gola, ci si trova davanti ad uno spettacolo curioso, ovvero delle inconsuete colonne di dolerite (basalto a grana grossa) alte 4 metri e note con il nome di Organ Pipes (canne d’organo). Pranzo a pic-nic e cena e pernottamento presso il Twyfelfontein lodge o similare.
Giorno 11:
Twyfelfontein – Cape Cross - Swakopmund
Prima colazione e successiva partenza lasciando il Damaraland, costeggiando l’Oceano Atlantico, lungo la parte meridionale della Skeleton Coast, nome che deriva dalla natura insidiosa di questa costa, che per lungo tempo è stata un cimitero per navi, e purtroppo per i marinai. Gli antichi navigatori portoghesi la chiamavano “ As Areais do Inferno” (le sabbie dell’inferno), in quanto una volta che una nave veniva trascinata a riva non c’era alcuna possibilità di scampo per i naufraghi. Sulla regione aleggia ancora un’aria di mistero, resa reale dalla nebbia quasi perenne che avvolge il litorale. Successivamente si giunge a Cape Cross, sulle cui scogliere vive la più numerosa colonia di otarie dell’Africa Australe. Pic-nic durante il tragitto. Dopo questa simpatica visita, si continua per raggiungere la città di mare di Swakopmund. Sistemazione presso il Hansa Hotel o similare. Cena libera.
Giorno 12:
Swakopmund – Walwis Bay – Swakopmund
Prima colazione e mattinata dedicata alla visita della laguna di Walwis Bay: situata a 30 Km a sud di Swakopmund, questa cittadina commerciale è il solo porto “naturale” della Namibia. Una lunga lingua di sabbia che nasce dal deserto penetra nell’oceano formando un approdo sicuro in una laguna che è rifugio, oltre che di attività umane, di una discreta fauna (otarie, pellicani, gabbiani, cormorani e, nelle zone più tranquille, fenicotteri). Dopo una visita anche all’area delle saline si rientra a Swakopmund. Il resto della giornata sarà a disposizione per attività individuali. Si ha la possibilità di visitare la città di Swakopmund o prendere parte ad una delle tante attività facoltative che la località offre, come ad esempio un sorvolo sul Deserto del Namib e lungo la Skeleton Coast. La città di Swakopmund sorprende con il suo fascino obsoleto di stampo prussiano, le insegne in gotico, i begli edifici dai tetti assurdamente spioventi per un posto dove non piove praticamente mai, la Kaiserstrasse e qualche donna Herero nel pittoresco costume tradizionale, di gusto vittoriano. Il faro, la bella stazione ferroviaria ora trasformata in hotel, la chiesa luterana, il tribunale, le caserme a forma di castello: tutto ricorda l’occupazione tedesca a cavallo tra ‘800 e ‘900. Pranzo e cena liberi e pernottamento in hotel.
Giorno 13:
Swakopmund – Deserto del Namib - Sesriem
Prima colazione e partenza per Sesriem. Lungo il tragitto si ha la possibilità di ammirare interessanti vedute panoramiche sulla morfologia del territorio, e la possibilità di ammirare la piana delle Welwitschia: qui, le particolari condizioni micro-climatiche rendono possibile la vita di queste rarissime e strane piante che possono arrivare, con una crescita lentissima, fino a 2.000 anni di vita. Non lontano da qui, il secolare lavoro erosivo del fiume Swakop ci offre il “paesaggio lunare” (o “Valle della Luna”), monumentale e arido panorama formato da un vasto sistema di canyon dalle ampie sfumature di colori. Pic-nic lungo il tragitto. Sistemazione presso il Sossusvlei Lodge o similare. Cena e pernottamento in lodge.
Giorno 14:
Deserto del Namib – Sesriem
Prima colazione e giornata interamente dedicata alla visita delle famose dune di Sossusvlei e del Sesriem Canyon. Il Deserto del Namib, il più antico del mondo, si estende per 400 Km da sud a nord (e circa 120 Km da est a ovest) ed è un vero e proprio “deserto vivente”: dal vicino Oceano Atlantico arriva la fredda corrente antartica del Benguela che, portando una buona dose di umidità, soprattutto notturna, influisce su un ricchissimo sistema di vita inimmaginabile per un deserto all’apparenza così arido. Orici, sprigbook e struzzi sono gli animali più visibili e poi ancora insetti ed uccelli, più raramente rettili; tutti hanno sviluppato mirabili tecniche di sopravvivenza adattando il proprio metabolismo ad un ambiente così estremo. Ci si addentra, percorrendo 60 Km di strada, in uno scenario fantastico di dune via via sempre più alte dove i morbidi colori della sabbia contrastano con un cielo quasi sempre limpidissimo: arrivo a Sossusvlei, dove una depressione forma un “miracoloso” lago (la presenza dell’acqua dipende dalla quantità di precipitazioni durante la stagione delle piogge) contornato da alte dune: da qui raggiungiamo Deadvlei, “il lago morto”, sovrastato dal “Big Papa” (la più alta duna della zona) che ci offre un emozionante scenario di quello che è, forse, il più bello e fotografato panorama della Namibia. Picnic durante l’escursione. Cena e pernottamento in lodge.
Giorno 15:
Sesriem – Windhoek
Prima colazione e partenza per Windhoek. All’arrivo tempo a disposizione per attività a proprio piacimento. Pasti liberi. Successivo trasferimento all’aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro Italia.
Giorno 16:
Arrivo in Italia
Due date di partenza: 02 agosto 2009 e 16 agosto 2009. Partenza di base da Milano e Roma. Possibilità di partire da altre città italiane salvo verifica eventuali costi aggiuntivi e disponibilità.
Quota: euro 3.800,00 a persona in camera doppia
Supplemento sistemazione camera singola: euro 400,00
Modalità di pagamento: 30% alla prenotazione e saldo 30 gg. prima della partenza
Partenza garantita. Numero massimo di partecipanti: 10
La quota comprende:
- Volo internazionale di linea in classe economica. Partenza di base da Milano e Roma. Possibilità di partire da altre città italiane, salvo verifica eventuali costi aggiuntivi e disponibilità
- Tasse aeroportuali
- Tutti i transfer aeroporto/hotel/aeroporto
- Tutti i trasferimenti interni in minibus come da programma (Toyota Quantum omologato per 14 posti)
- Pernottamenti in campi, alberghi e resort, come specificato nel programma
- Trattamento di pensione completa durante tutto il tour (pranzo a pic-nic nel corso di trasferimenti ed escursioni) eccetto a Swakopmund dove è prevista solo la prima colazione
- Ingressi ai Parchi e ai siti visitati
- Tutti i safari. I safari nel parco Etosha vengono fatti con il nostro pulmino e la nostra guida, mentre quello notturno nella zona di Kamanjab e’ organizzato direttamente dal lodge e si effettua con i loro mezzi 4x4 e la loro guida locale (ma il gruppo è comunque accompagnato dalla guida parlante italiano)
- Guida in lingua italiana
- Assicurazione medica e bagaglio
La quota non comprende:
- Un pranzo e due cene a Swakopmund
- Ulteriori e facoltativi safari in 4X4 (diurni e notturni) organizzati dai ranger del Parco Etosha da prenotare e pagare in loco.
- Bevande, mance, e spese personali di ogni genere
- Attività turistiche opzionali di carattere facoltativo
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma
Giorno 1:
Italia – Windhoek
Partenza dall’Italia. Cena e pernottamento a bordo.
Giorno 2:
Windhoek – Otjiwarongo
Arrivo a Windhoek in mattinata, accoglienza e successivo trasferimento a Otjiwarongo. Windhoek, città dall’atmosfera spiccatamente tedesca, esiste solo da poco più di un secolo, ma la sua storia è ricca e varia quanto la sua popolazione. Non è proprio la tipica cittadina africana, ma è decisamente interessante e gradevole. Il centro città, ha una disposizione urbanistica a griglia ed è caratterizzato da una mescolanza di palazzi coloniali tedeschi e moderne costruzioni colorate. Pranzo durante il tragitto. Durante il percorso sosta alla pittoresca città di Okahandjia, situata a nord di Windhoek, centro amministrativo degli Herero, che all’inizio del XIX secolo si insediarono in questa terra già occupata dai Nama scatenando una serie di guerre tribali. Il nome Okahandja, che proprio in lingua Herero significa “fiume corto e ampio”, deve il proprio nome al fiume solitamente asciutto. La città offre un mercato di artigianato All’arrivo sistemazione presso il lodge Frans Indongo Lodge o similare. Tempo a disposizione per attività individuali. Cena e pernottamento.
Giorno 3:
Otjiwarongo - Parco Nazionale dell’Etosha (area est)
Prima colazione e successiva partenza per l’Etosha National Park, uno dei primi parchi naturali realizzati nel mondo, è divenuto riserva nel 1907 e si estende per oltre 22000 kmq (circa quanto il Piemonte). Presenta una grande concentrazione di animali, in particolare nella parte orientale e centrale. Il nome Etosha significa in lingua owambo “grande luogo bianco dell’acqua asciutta”, perché le piogge sono molto rare e la vasta depressione centrale rimane quasi sempre secca. L’Etosha Pan, ovvero l’arida depressione salata, dodici milioni di anni fa era un lago alimentato dal fiume Kunene, prima che esso mutasse il suo corso. Oggi si riempie d’acqua molto raramente, ovvero quando la stagione delle piogge è particolarmente abbondante. Diviene così un’enorme laguna punteggiata da fenicotteri. Giornate interamente dedicate a safari nel parco, dove vivono 114 specie di mammiferi e 340 di uccelli. Lungo le pozze d’acqua permanenti che sorgono ai margini dell’Etosha Pan, in particolare nei mesi asciutti, giungono per abbeverarsi impala, orix, zebre, elefanti, giraffe, antilopi roane, springbok, eland, kudu, gnu, bufali e leoni. Il suolo calcareo e salino consente la crescita di bassi cespugli spinosi, ma anche di alberi di molane e acacie. Arrivo per l’ora di pranzo e sistemazione presso il Ohange Lodge o similare. Successivo safari al parco Etosha per rientrare nuovamente al lodge per la cena ed il pernottamento.
Giorni 4/5:
Parco Nazionale dell’Etosha (area est) – Parco Nazionale dell’Etosha (area sud)
Dopo la prima colazione, si entra nel parco per raggiungere a sud il Okaukuejo lodge, o similare, presso il quale sono previsti due pernottamenti Giornate interamente dedicate alle attività di safari all’interno del parco, una delle prime aree al mondo dedicate alla conservazione naturale, un vero “scrigno” di biodiversità animale e vegetale. Una nutrita e varia avifauna fa da contorno a questa grande esperienza di osservazione naturale. Tutti i pasti sono consumati presso i ristoranti dei resort all'interno del Parco. Pernottamento in lodge.
Giorno 6:
Parco Nazionale dell’Etosha (area sud) – Kamanjab Area
Prima colazione e successiva partenza per l’area di Kamanjab dove è previsto un safari notturno all’interno della riserva organizzato dal lodge dove è previsto il pernottamento. Sistemazione presso il Hobatere Lodge o similare. Pranzo e cena presso il ristorante del lodge
Giorni 7/8:
Kamanjab Area – Kaokoland - Epupa
Prima colazione e partenza per il Kaokoland, regione della Namibia che si differenzia in maniera spiccata rispetto alle altre, oltre che per la sua morfologia, soprattutto per l’interesse e i tesori che ospita. Quando si parla di tesori, ci si riferisce al patrimonio genetico che proprio questa regione ospita, gruppi etnici da scoprire di rara bellezza: gli Himba. All’arrivo a Epupa. Giornate interamente dedicate alla visita delle popolazioni Himba e ai loro villaggi dove il nord della Namibia ed il sud dell’Angola sono divise da un lungo tratto del fiume Kunene; queste sono le terre in cui vive questo popolo arcaico di allevatori e raccoglitori, gli ultimi “pellerossa” d’Africa. Il loro nome, letteralmente significa “ coloro che chiedono le cose”, discendono da un gruppo di pastori Herero che nel secolo scorso furono cacciati dai guerrieri Nama, e così fuggirono nell’allora remoto nord-ovest del paese, dove continuarono la loro vita semi nomade allevando principalmente pecore e capre. Gli Himba continuano a rifuggire dalla modernità, ed è significativo il fatto che neppure i missionari siano mai riusciti a convincere le donne a coprirsi il petto, come invece è avvenuto in altri casi, ed altrove. Tutto ciò ha permesso loro di mantenere l’inconfondibile abbigliamento: una minigonna con più strati di pelle di capra e in ornamenti costituiti da conchiglie, pelle e ferro rivestito di ocra e fango. Le donne, hanno anche l’uso di distribuire sui capelli intrecciati e sulla pelle, una sorta di maschera di bellezza, ottenuta mescolando burro, cenere e ocra, che ha lo scopo di mantenerle giovani. Le forti tradizioni culturali ed una spiccata adattabilità al territorio consentono a questo fiero e mite popolo di essere da noi ammirato e avvicinato nelle sue peculiari caratteristiche, così come i secoli le hanno tramandate. Pranzo a pic-nic o presso i ristorante del lodge, rientro per la cena ed il pernottamento al lodge. (Epupa Tented Camp o similare)
Giorno 9:
Epupa – Damaraland tra Palmwag e Kamanjab
Prima colazione. In mattinata si lascia la regione del Kaokoland, dirigendosi verso sud, in direzione della regione chiamata Damaraland, il cui nome deriva dai Damara, che costituiscono la maggior parte della popolazione di questa regione. I suoi grandi spazi, rappresentano una delle ultime aree faunistiche, non ufficiali dell’Africa. E’ un’alternarsi di pianure ondulate, altopiani e montagne aspre e solitarie, di bizzarre formazioni geologiche dalle fantastiche colorazioni. Il paesaggio è dominato dal massiccio del Brandberg, la cui principale vetta chiamata Konigstein (2573 m) è la più elevata del paese. Questa regione offre bellezze naturali di infinita bellezza e di grande valore. Sistemazione presso il Fort Sesfontein Lodge o similare. Picnic lungo il tragitto. Cena e pernottamento in lodge.
Giorno 10:
Palmwag e Kamanjab – Twyfelfontein
Prima colazione e visita al sito di arte rupestre di Twyfelfontein, che significa “sorgente incerta” famosa appunto per una delle più grandi concentrazioni di arte rupestre di tutto il continente africano. Le opere d’arte rupestre qui presenti, non sono pitture, bensì petroglifi, ovvero graffiti eseguiti scolpendo la dura patina superficiale che ricopriva l’arenaria della zona, patina che con il passare del tempo si è riformata proteggendo le incisioni dall’erosione. La maggior parte di queste testimonianze artistiche fu probabilmente realizzata da cacciatori “san” durante il paleolitico, quindi almeno 6000 anni fa. Visita della foresta pietrificata con i suoi antichissimi tronchi Si prosegue nei pressi di Twyfelfontein, dove si erge uno spoglio crinale vulcanico lungo 12 chilometri, ai cui piedi si trova un’altura nota con il nome di Burt Mountain ovvero montagna bruciata. E’ una desolata distesa di scorie vulcaniche dove il fuoco sembra aver fatto letteralmente terra bruciata, e dove non cresce praticamente nulla, ma poco lontano, c’e’ uno strano e misterioso campo di quarzo che brilla sotto i raggi del sole. Inoltre, percorrendo un sentiero che penetra una piccola gola, ci si trova davanti ad uno spettacolo curioso, ovvero delle inconsuete colonne di dolerite (basalto a grana grossa) alte 4 metri e note con il nome di Organ Pipes (canne d’organo). Pranzo a pic-nic e cena e pernottamento presso il Twyfelfontein lodge o similare.
Giorno 11:
Twyfelfontein – Cape Cross - Swakopmund
Prima colazione e successiva partenza lasciando il Damaraland, costeggiando l’Oceano Atlantico, lungo la parte meridionale della Skeleton Coast, nome che deriva dalla natura insidiosa di questa costa, che per lungo tempo è stata un cimitero per navi, e purtroppo per i marinai. Gli antichi navigatori portoghesi la chiamavano “ As Areais do Inferno” (le sabbie dell’inferno), in quanto una volta che una nave veniva trascinata a riva non c’era alcuna possibilità di scampo per i naufraghi. Sulla regione aleggia ancora un’aria di mistero, resa reale dalla nebbia quasi perenne che avvolge il litorale. Successivamente si giunge a Cape Cross, sulle cui scogliere vive la più numerosa colonia di otarie dell’Africa Australe. Pic-nic durante il tragitto. Dopo questa simpatica visita, si continua per raggiungere la città di mare di Swakopmund. Sistemazione presso il Hansa Hotel o similare. Cena libera.
Giorno 12:
Swakopmund – Walwis Bay – Swakopmund
Prima colazione e mattinata dedicata alla visita della laguna di Walwis Bay: situata a 30 Km a sud di Swakopmund, questa cittadina commerciale è il solo porto “naturale” della Namibia. Una lunga lingua di sabbia che nasce dal deserto penetra nell’oceano formando un approdo sicuro in una laguna che è rifugio, oltre che di attività umane, di una discreta fauna (otarie, pellicani, gabbiani, cormorani e, nelle zone più tranquille, fenicotteri). Dopo una visita anche all’area delle saline si rientra a Swakopmund. Il resto della giornata sarà a disposizione per attività individuali. Si ha la possibilità di visitare la città di Swakopmund o prendere parte ad una delle tante attività facoltative che la località offre, come ad esempio un sorvolo sul Deserto del Namib e lungo la Skeleton Coast. La città di Swakopmund sorprende con il suo fascino obsoleto di stampo prussiano, le insegne in gotico, i begli edifici dai tetti assurdamente spioventi per un posto dove non piove praticamente mai, la Kaiserstrasse e qualche donna Herero nel pittoresco costume tradizionale, di gusto vittoriano. Il faro, la bella stazione ferroviaria ora trasformata in hotel, la chiesa luterana, il tribunale, le caserme a forma di castello: tutto ricorda l’occupazione tedesca a cavallo tra ‘800 e ‘900. Pranzo e cena liberi e pernottamento in hotel.
Giorno 13:
Swakopmund – Deserto del Namib - Sesriem
Prima colazione e partenza per Sesriem. Lungo il tragitto si ha la possibilità di ammirare interessanti vedute panoramiche sulla morfologia del territorio, e la possibilità di ammirare la piana delle Welwitschia: qui, le particolari condizioni micro-climatiche rendono possibile la vita di queste rarissime e strane piante che possono arrivare, con una crescita lentissima, fino a 2.000 anni di vita. Non lontano da qui, il secolare lavoro erosivo del fiume Swakop ci offre il “paesaggio lunare” (o “Valle della Luna”), monumentale e arido panorama formato da un vasto sistema di canyon dalle ampie sfumature di colori. Pic-nic lungo il tragitto. Sistemazione presso il Sossusvlei Lodge o similare. Cena e pernottamento in lodge.
Giorno 14:
Deserto del Namib – Sesriem
Prima colazione e giornata interamente dedicata alla visita delle famose dune di Sossusvlei e del Sesriem Canyon. Il Deserto del Namib, il più antico del mondo, si estende per 400 Km da sud a nord (e circa 120 Km da est a ovest) ed è un vero e proprio “deserto vivente”: dal vicino Oceano Atlantico arriva la fredda corrente antartica del Benguela che, portando una buona dose di umidità, soprattutto notturna, influisce su un ricchissimo sistema di vita inimmaginabile per un deserto all’apparenza così arido. Orici, sprigbook e struzzi sono gli animali più visibili e poi ancora insetti ed uccelli, più raramente rettili; tutti hanno sviluppato mirabili tecniche di sopravvivenza adattando il proprio metabolismo ad un ambiente così estremo. Ci si addentra, percorrendo 60 Km di strada, in uno scenario fantastico di dune via via sempre più alte dove i morbidi colori della sabbia contrastano con un cielo quasi sempre limpidissimo: arrivo a Sossusvlei, dove una depressione forma un “miracoloso” lago (la presenza dell’acqua dipende dalla quantità di precipitazioni durante la stagione delle piogge) contornato da alte dune: da qui raggiungiamo Deadvlei, “il lago morto”, sovrastato dal “Big Papa” (la più alta duna della zona) che ci offre un emozionante scenario di quello che è, forse, il più bello e fotografato panorama della Namibia. Picnic durante l’escursione. Cena e pernottamento in lodge.
Giorno 15:
Sesriem – Windhoek
Prima colazione e partenza per Windhoek. All’arrivo tempo a disposizione per attività a proprio piacimento. Pasti liberi. Successivo trasferimento all’aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro Italia.
Giorno 16:
Arrivo in Italia
Due date di partenza: 02 agosto 2009 e 16 agosto 2009. Partenza di base da Milano e Roma. Possibilità di partire da altre città italiane salvo verifica eventuali costi aggiuntivi e disponibilità.
Quota: euro 3.800,00 a persona in camera doppia
Supplemento sistemazione camera singola: euro 400,00
Modalità di pagamento: 30% alla prenotazione e saldo 30 gg. prima della partenza
Partenza garantita. Numero massimo di partecipanti: 10
La quota comprende:
- Volo internazionale di linea in classe economica. Partenza di base da Milano e Roma. Possibilità di partire da altre città italiane, salvo verifica eventuali costi aggiuntivi e disponibilità
- Tasse aeroportuali
- Tutti i transfer aeroporto/hotel/aeroporto
- Tutti i trasferimenti interni in minibus come da programma (Toyota Quantum omologato per 14 posti)
- Pernottamenti in campi, alberghi e resort, come specificato nel programma
- Trattamento di pensione completa durante tutto il tour (pranzo a pic-nic nel corso di trasferimenti ed escursioni) eccetto a Swakopmund dove è prevista solo la prima colazione
- Ingressi ai Parchi e ai siti visitati
- Tutti i safari. I safari nel parco Etosha vengono fatti con il nostro pulmino e la nostra guida, mentre quello notturno nella zona di Kamanjab e’ organizzato direttamente dal lodge e si effettua con i loro mezzi 4x4 e la loro guida locale (ma il gruppo è comunque accompagnato dalla guida parlante italiano)
- Guida in lingua italiana
- Assicurazione medica e bagaglio
La quota non comprende:
- Un pranzo e due cene a Swakopmund
- Ulteriori e facoltativi safari in 4X4 (diurni e notturni) organizzati dai ranger del Parco Etosha da prenotare e pagare in loco.
- Bevande, mance, e spese personali di ogni genere
- Attività turistiche opzionali di carattere facoltativo
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma
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