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2004 - 2018 in viaggio da 14 anni

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16 - 28 ottobre 2009

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Descrizione

Durante questo viaggio si visita la regione del Gebel Nafusa, ricca di testimonianze della cultura e dell’architettura berbera, si partecipa al festival di Ghadames dove si incontrano Arabi, Tuareg e genti di razza nera provenienti da tutta la Libia, si ammira l’erg di Ubari passando per un mare di dune e l’antica Germa. Si raggiunge poi il Tadrart Acacus, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, Sabratha, insediamento commerciale fenicio che fece parte dell’impero di Cartagine per terminare con Leptis Magna,  nata come emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine.
Un excursus completo, dalla preistoria sahariana alla storia romana, per comprendere il passato e il presente del paese. Un itinerario tra archeologia ed etnografia, per conoscere i popoli che abitarono e abitano le regioni libiche: i Tuareg del deserto e i Berberi delle montagne.

 

Giorno 1: Venerdì 16 ottobre
Italia – Tripoli

Arrivo a Tripoli. Accoglienza e successivo trasferimento in hotel. Cena e pernottamento

 

Giorno 2: Sabato 17 ottobre
Tripoli - Gebel Nafusa - Ghadames (590 km)
Si lascia Tripoli (strada asfaltata) per raggiungere la regione del Gebel Nafusa, ricca di testimonianze della cultura e dell’architettura berbera. Una serie di tornanti ci portano nel cuore delle montagne. Qui i Berberi si ritirarono per difendersi dalle invasioni araba e turca. E’ d’obbligo una visita al granaio fortificato di Kasr el Haj, il più spettacolare della regione, nell’omonimo villaggio posto a metà strada fra Aziziyah e Nalut. Decine e decine di cellette sovrapposte, costruite tre secoli fa, ospitavano le riserve di grano e avena insieme agli attrezzi agricoli dell’intero villaggio. Si prosegue per Nalut, un tempo snodo fondamentale delle comunicazioni e dei commerci tra l’oasi di Ghadames e il mare. Qui restano le rovine dell’antico villaggio berbero con l’arcaica moschea di Alal’a, situati a circa 800 metri di altezza ; il primo insediamento dei Berberi risale all’XI secolo. Ma Nalut era già un importante avamposto lungo il limes della Tripolitania, forse l’antica Tabulati citata dagli autori romani. Cena e pernottamento all’hotel Dar Ghadames o similare.

 

Giorno 3: Domenica 18 ottobre
Ghadames: la città e il Festival

L’antica Cydamus fondata da Cornelio Balbo è forse la più bella oasi del Sahara: con la sua cultura sintesi di etnie diverse, Arabi, Berberi delle montagne, Tuareg del deserto e discendenti di schiavi neri, presenta apporti culturali della civiltà romana e tradizioni locali dei Garamanti giunte attraverso il Fezzan. Situata vicino al confine tra Libia e Algeria, per secoli è stata un importante centro commerciale e mercato di schiavi, una stazione carovaniera che collegava diverse aree dell’Africa con il Mediterraneo. E’ una delle città della Libia meglio conservate ed è stata posta sotto la protezione dell’Unesco. Visita dell’antica città fortificata con i suoi canali di irrigazione. “La perla del deserto” è oggi disabitata poiché la popolazione si è trasferita nel 1982 in un’area vicina. Il percorso all’interno della Medina permette di scoprire vicoli, piccole piazze, moschee e abitazioni; una caratteristica sono i labirintici vicoli coperti, fatti per difendersi dal sole, con le porte ad arcate appena ad altezza d’uomo, e i complessi motivi ornamentali multicolori che decorano l’interno delle case, derivanti dalla tradizione berbera. Ogni anno in ottobre, il mese in cui maturano i datteri, si svolge il festival di Ghadames: le strade dell’antica medina tornano a vivere, le case si riaprono, la gente in abiti tradizionali accoglie gli ospiti offrendo loro tè e dolci. Arabi, Tuareg e genti di razza nera provenienti da tutta la Libia e dai paesi limitrofi s’ incontrano per danzare, cantare, vendere i loro prodotti nei mercatini. La città risuona di musiche e voci, i vicoli si riempiono di colori. E’ un’occasione speciale per venire a contatto diretto con il mondo, le tradizioni e la cultura dei Tuareg. Cena e pernottamento all’hotel Dar Ghadames o similare.

 

Giorno 4: Lunedì 19 ottobre
Ghadames - Sheba (850 km)
Lasciata Ghadames al mattino presto, in marcia verso est si attraversa la pietrosa Hammada al Hamra. Sosta per il pranzo a El Ghariat. Arrivo a Sheba  in serata. Sheba, capitale della provincia chiamata già dai Romani Fezzan, è un crocevia delle rotte per il sud della Libia e verso i paesi dell’Africa subsahariana, una tappa inevitabile delle spedizioni verso il Fezzan e l’Acacus. Cena e pernottamento in hotel.

 

Giorno 5: Martedì 20 ottobre
Sheba - Erg Ubari (i laghi tra le dune la “ramla” dei Daudà) - Germa

Si lascia Sheba percorrendo il wadi El Ajal e si entra nell’erg di Ubari attraverso un mare di dune con i loro corridoi e creste affilate. Improvvisamente si scoprono una serie di laghi salati circondati da vegetazione e palmeti. Una volta la zona dei laghi era abitata da Daudà, popolazione nera che per secoli visse separata in questo ambiente ostile nutrendosi di datteri e di piccoli crostacei (artemia salina). Ci si ferma per ammirare Mandarà, Umm-el-Maa e Gabr’aun. A Gabr’aun si visita quello che resta del villaggio abbandonato e la suggestiva piccola moschea. Gabr’aun è il Lago più grande bordato da giunchi e palme e una grande duna che precipita nelle sue acque. Pranzo a pic nic a Gabr’aun. Si lascia la ramla dei Daudà per raggiungere Germa. Cena e pernottamento all’hotel Dar Germa o similare.

 

Giorno 6: Mercoledì 21 ottobre
Germa - Auis

L’antica Germa (Garama) era la capitale dei Garamanti, popolo guerriero della protostoria libica che dette del filo da torcere alla penetrazione romana nel Fezzan e lasciò importanti testimonianze di sé nelle immense necropoli del Uadi Ajal, tra le più grandi del Sahara (scavate dagli archeologi italiani: negli anni Venti del secolo scorso B.Pace, S. Sergi, G. Caputo, e di recente B. Barich della Sapienza di Roma). Visita alle rovine della città. Trasferimento lungo la strada asfaltata e poi lungo la pista, verso Auis. Arrivo al campo fisso di Dar Auis. Il campo, situato alle propaggini dell’Acacus settentrionale, è installato in un semicerchio di falesie d’arenaria erosa e protetto da una spalliera di dune. E’ dotato di 30 grandi tende fisse (4m50 x 3m50) con due letti confortevoli e bagno. Spazio ristorante coperto con tavoli e sedie, grande tenda beduina con stuoie e cuscini come luogo di ritrovo e riposo. Cucina europea curata con alcuni piatti locali. Morning tea in tenda al risveglio. La luce elettrica è fornita da un gruppo elettrogeno la sera fino alle 22h00. Piumone e lenzuola forniti dal campo. Cena e pernottamento al campo.

 

Giorni 7/8: Giovedì 22 / Venerdì 23 ottobre
I rilievi dell’Acacus

Il Tadrart Acacus, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è l’ultimo dei tassili che dal massiccio dell’Hoggar degradano verso est, perdendosi nelle sabbie dell’edeyn di Murzuq. Si attraversa un meraviglioso paesaggio di rocce sedimentarie intersecate da profondi widian (fiumi), letti disseccati di antiche vie d’acqua, piccole dune caotiche intrecciate, rada vegetazione, brevi pianure nerastre, pareti rocciose erose nelle forme più bizzarre, archi pietrificati, creste seghettate, torrioni isolati emergenti dalla sabbia. Questo è l’ambiente di impareggiabile bellezza offerto dall’Acacus. Numerosi ripari e cavità naturali sono stati scelti da artisti preistorici che hanno tramandato fino a noi pitture raffinate e complesse. Giornata interamente dedicata all’esplorazione di quest’area. Pranzo a pic-nic. Cena e pernottamento presso il campo fisso di Dar Auis.

 

Giorno 9: Sabato 24 ottbre
Acacus - Messak Settafet

Lasciamo il campo di Dar Auis in direzione del Messak Settafet, attraversando uno splendido panorama tipicamente sahariano con dune e corridoi sabbiosi, fondi di antichi bacini lacustri, creste affilate. Si attraversa la piana di Uan Kaza per salire sul Messak Settafet, l’”altopiano nero” solcato da una ragnatela di antichi uadi e che presenta tracce dell’antica frequentazione umana in epoca preistorica. Campo mobile (tende a igloo) sulle prime dune dell’Erg Murzuq.

 

Giorno 10: Domenica 25 ottobre
Mathendush - L’universo immaginario dei cacciatori del Messak Settafet – Sheba – Tripoli

Escursione ai siti rupestri del Mathendush e In Galghien, che presentano alcuni tra i più prestigiosi bassorilievi rupestri dell’epoca dei cacciatori: felini, giraffe che incedono verso trappole, straordinari elefanti di grandi dimensioni, coccodrilli, ippopotami, figure teriantrope (metà uomini e metà animali), scene di caccia. Pranzo a pic nic. Rientro a Sheba in tempo per il volo per Tripoli. Pernottamento in hotel a Tripoli.

 

Giorno 11: Lunedì 26 ottobre
Tripoli – Sabratha - Tripoli

La mattina visita al museo del Castello Rosso che ospita molte statue e alcuni splendidi mosaici delle ville costiere, un mausoleo proveniente da Ghirza, una sezione etnografica e storica. Escursione a Sabratha (75 km a ovest di Tripoli). Sabratha, insediamento commerciale fenicio che fece parte dell’impero di Cartagine. Divenne città romana nel 46 a.C. con la creazione della provincia d’Africa. Deve la sua fortuna al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni mediterranee e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di arrivo delle carovane provenienti dall’Africa nera che cercavano contatti con i mercanti navigatori ansiosi di mettere le mani sulle ricchezze provenienti da terre che nessuno aveva mai visto. Dal cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere, spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo sfondo è il mare e la scena – su tre piani – si staglia sul cielo: 108 colonne di vari tipi di marmi, capitelli di fatture diverse, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito. Pranzo al ristorante a Sabrata. Rientro a Tripoli. Cena libera. Pernottamento in hotel.

 

Giorno 12: Martedì 27 ottobre
Tripoli - Leptis - Tripoli

Prima colazione. Si parte poi in direzione est, lungo la costa, per raggiungere, dopo 115 km, Leptis Magna. In origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo sino a quando, alla fine del II d.C., Settimio Severo volle rendere la sua città natale grande e imponente. E’ uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana. Durante la visita si può seguire il progressivo ampliamento dell’insediamento urbano, dal foro vecchio al quartiere del teatro e del mercato, dalle terme di Adriano, fino all’imponente complesso severiano con la via colonnata che congiunge la città al porto con le sue banchine d’attracco, i magazzini e il faro. A sud-est si trovano i grandiosi resti del complesso anfiteatro-circo, uno dei più significativi di tutto il mondo romano. Pranzo in ristorante a Leptis Magna. Rientro a Tripoli. Cena libera. Pernottamento in hotel.

 

Giorno 13: Mercoledì 28 ottobre
Tripoli – Italia

Prima colazione. La mattina trasferimento in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo per il rientro in Italia.

 

Voli interni previsti durante il programma:
Volo Sebha/Tripoli

 

Una sola data di partenza: Venerdì 16 ottobre 2009 (Partenza di base da Milano/Roma. Possibilità di partire da altre città italiane salvo verifica eventuali costi aggiuntivi e disponibilità).

 

Quota: euro 2.800,00 a persona in camera doppia
Supplemento sistemazione camera singola: euro 400,00
Visto consolare e traduzione in arabo del passaporto: euro 100,00 a persona (è incluso il costo della pratica).

Modalità di pagamento: 30% alla prenotazione e saldo 30 gg. prima della partenza
Partenza garantita. Numero massimo di partecipanti: 15. Non è prevista la figura dell’accompagnatore e non viene data assistenza in aeroporto alla partenza.

 

La quota comprende:
- Volo di linea a/r Libyan Airlines: Milano/Tripoli (o Roma/Tripoli) in classe economy.
- Volo interno Sebha/Tripoli
- Tasse aeroportuali
- Tutti i trasferimenti dall’hotel all’aeroporto a/r
- Mezzi di trasporto: in Tripolitania minibus, nel Sahara veicoli fuoristrada 4x4 station wagon
- La sistemazione in hotel statali a 4*, campo tendato fisso e campo mobile, come da programma
- I pasti indicati nel programma
- Tour leader: Piero Spanio, una delle guide italiane più esperte del Sahara
- In Tripolitania: in aggiunta guida locale libica parlante italiano
- Le visite come da programma e le tasse di ingresso a monumenti, musei, aree archeologiche e parchi naturali
- Assicurazione medica e bagaglio.

 

La quota non comprende:
- Permessi per fotografare e filmare nei musei e nei siti archeologici
- Tassa di ingresso al Festival (50 euro a persona da pagare in loco)
- Visto Consolare con traduzione del passaporto in arabo obbligatoria (costo esplicitato a parte)
- Uso del telefono satellitare (eventuale costo al consumo)
- Mance, bevande al campo di Dar Auis e all’hotel Dar Germa
- Spese personali e tutto quanto non espressamente indicato nel programma.

 

PIERO SPANIO (Biografia)
Guida esperta in partenza dall’Italia insieme al gruppo.
Piero Spanio nasce a Chioggia (Venezia) nel luglio del 1943, e si laurea in Scienze sociali, con indirizzo antropologico. Grandissimo viaggiatore, è una delle guide italiane più esperte del Sahara. Vanta infatti più di trenta anni di esperienza nella conduzione di spedizioni nei deserti e nei paesi africani. Ha collaborato con i più importanti tour operator italiani e francesi specializzati nell’organizzazione di viaggi in Africa e Medio Oriente. Ha percorso migliaia di  chilometri nei deserti della Libia, Algeria, Mauritania, Sudan, Egitto e Niger. La sabbia, il mare, il cielo e la montagna sono i suoi habitat preferiti. Piero Spanio, infatti è paracadutista, sommozzatore, sci-alpinista, velista in Atlantico. Vive a Venezia e, quando non è in giro per il mondo, naviga sul suo sloop d’altura “Euriclea” con la moglie Fiorenza, archeologa e giornalista, e la loro piccola Nella Aisha.

Contratto e Assicurazioni

1) Il contratto che usa Azonzo Travel è quello approvato da Assotravel, Assoviaggi, Astoi e Fiavet
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In merito al punto 10 delle condizioni contrattuali (RECESSO DEL CONSUMATORE), si precisa che l'importo della penale in caso di cancellazione ammonta al:
15% del costo del viaggio se la cancellazione avviene fino a 46 giorni prima della partenza
25% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 45 a 30 giorni prima della partenza
40% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 29 a 15 giorni prima della partenza
60% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 14 a 7 giorni prima della partenza
100% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 6 a 0 giorni prima della partenza
e che le suddette condizioni sono sempre valide a meno che non siano specificate diversamente nel programma di viaggio proposto.

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