Giovedì 15.05.2008

Salute in viaggio
In questa sezione del sito vogliamo illustrare brevemente i principali problemi di carattere sanitario che potrebbe incontrare un viaggiatore e fornire un vademecum sui comportamenti da seguire e informazioni sulle malattie diffuse nel mondo. Prima di tutto vogliamo darvi, in breve, alcuni
CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE, MOLTO SEMPLICI E DI BUON SENSO.
Prima del viaggio
Effettuare eventuale vaccinazioni obbligatorie (febbre gialla)
Preparare la farmacia da viaggio
Preparare creme solari e repellenti per insetti
Durante il viaggio
Evitare sempre e assolutamente il ghiaccio, le bevande non sigillate, la frutta sbucciata e la verdura cruda.
Evitare bagni in acqua dolce
Lavarsi le mani accuratamente soprattutto prima dei pasti e dopo aver utilizzato i servizi igienici
Evitare contatti con animali
Dopo il viaggio
Segnalare al proprio medico eventuali malattie cutanee, malattie veneree, febbre diarrea o dimagrimento eccessivo, che potrebbero essere messe in relazione a un viaggio effettuato anche alcuni mesi prima

 
Passiamo ora a illustrare le norme generali di comportamento e le malattie più diffuse a cui può essere esposto il viaggiatore.
NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO
Informarsi bene e seguire norme comportamentali utili a ridurre il rischio di contrarre infezioni è importante quanto vaccinarsi o seguire profilassi.
Prima di tutto ricordiamo che lo stress da viaggio, la brusca modificazione delle condizioni climatiche, degli usi e delle abitudini alimentari richiedono un certo adattamento.
E’ sempre buona regola evitare di mangiare troppo; nei climi caldi gli effetti del cibo e soprattutto dell’alcool si fanno sentire maggiormente.
Nei primi giorni dopo l’arrivo in un Paese a clima caldo è consigliabile non esporsi a lungo ai raggi solari per evitar e colpi di sole (che si manifestano con cute fredda, pallida, umida, senso di svenimento e calo di pressione )e colpi di calore (mal di testa, cute secca, calda, arrossata, febbre elevata).
In questi casi è opportuno riposare in un ambiente fresco e ventilato e applicare impacchi freddi sul corpo.
L’esposizione al sole durante il soggiorno deve essere evitata soprattutto se si stanno assumendo farmaci, in particolare gli antibiotici, al fine di evitare azioni indesiderate a livello cutaneo.
L’esposizione al sole, come è noto, può indurre la comparsa di eritemi solari, orticarie, dermatiti o favorire malattie ancor più gravi come i tumori della cute; è, quindi, essenziale utilizzare sempre creme protettive.
Inoltre, è importante mantenere sempre un’accurata igiene della pelle.
E’ bene evitare l’uso di deodoranti o profumi che possono provocare reazioni fototossiche, ma soprattutto attirare gli insetti.
Gli insetti sono una delle più comuni fonti di infezioni; è importante quindi mettere in atto tutte le misure comportamentali volte a ridurre il rischio di subire punture di insetti.
Le persone che ricordano di aver avuto reazioni allergiche in seguito a punture di insetto devono porre particolare attenzione alle misure preventive e munirsi dei farmaci usati abitualmente.
In caso di ferite o lesioni cutanee, lavate abbodantemente con acqua sapone la zona interessata e poi disinfettatela accuratamente.
E’ buona norma non camminare mai a piedi nudi o con i soli sandali; usate invece sempre calzature chiuse.
Non prestate mai a persone del luogo i vostri occhiali, per evitare di contrarre congiuntiviti di tipo virale.
Evitate, se possibile, contatti con animali che possono anche trasmettere gravi malattie, come ad esempio la rabbia. Se siete morsi da un animale, recatevi subito presso la struttura sanitaria più vicina. Il morso di animale ( cane, gatto, scimmia), infatti, può comportare non solo la trasmissione di malattie rare o esotiche, ma più frequentemente infezioni comuni causate da batteri presenti nella salive dell’animale stesso e che necessitano di un’adeguata terapia antibiotica.
Piante, bacche, radici e funghi possono essere pericolosi. Prima di toccarli o mangiarli raccogliere corrette informazioni e fidatevi solo di veri esperti.
Anche gli specchi d’acqua posso celare insidie. In alcuni possono essere presenti molluschi, animali e pesci velenosi o carnivori. Evitate quindi di fare il bagno da soli e di andare al largo se non conoscete il posto.
In alcuni Paesi africani e in alcune Regioni dell’Estremo Oriente esiste una malattia chiamata schistosomiasi.Si trasmette tramite contatto con larve invisibili che vivono nelle acque dolci. Si tratta di una malattia cronica che può evolvere anche in modo severo. Non lasciatevi, quindi, ingannare dalla suggestione del paesaggio e dalle acque apparentemente incontaminate: immergersi in acque dolci può essere molto pericoloso; prima di farlo chiedete consiglio a una guida locale esperta.
Cave e grotte abitate da pipistrelli possono essere fonte di malattie acquisite per via inalatoria (ad esempio l’istoplasmosi); esse si manifestano con febbre elevata, tosse, difficoltà a respirare. Questi sintomi compaiono dopo pochi giorni oppure poche settimane dopo aver soggiornato in tali ambienti. Le feci dei pipistrelli contengono, infatti, microrganismi che, saturando l’aria contenuta nelle grotte, possono essere inalati e causare problemi di tipo respiratorio.
Se assumete regolarmente medicine a causa di una malattia di cui siete affetti (per esempio ipertensione arteriosa, epilessia, malattia reumatologiche, malattie dello stomaco, malattie cardiologiche, infezioni da HIV) informate sempre il vostro medico prima di partire.
E’, infatti, importante proseguire l’assunzione della vostra abituale terapia anche durante il soggiorno all’estero e soprattutto che, prima di partire, vengano escluse potenziali e pericolose incompatibilità con le misure di profilassi (vaccinazioni o farmaci) relative al viaggio.
Le donne che assumono contraccettivi orali possono avere problemi di adattamento al nuovo fuso orario. Un utile espediente per non sbagliare può consistere nell’utilizzare due orologi riservandone uno per l’assunzione della pillola, oppure adottare gradualmente l’ora locale modificando di non più di 60 minuti al giorno il momento dell’assunzione.
Le modificazioni climatiche possono comportare alterazioni del ciclo mestruale, caratterizzate per lo più dalla mancanza del ciclo (amenorrea); non c’è un cura specifica e il ciclo si regolarizzerà entro qualche settimana dopo il rientro.
La gravidanza di per sé non è una controindicazione assoluta per intraprendere un viaggio, tuttavia tale stato rende la donna più esposta al rischio di contrarre patologie pericolose per se stessa e per il bambino. La donna in gravidanza deve quindi valutare la reale necessità di intraprendere un viaggio, soprattutto in aree tropicali.
E’ importante, comunque, che il medico curante o lo specialista siano informati della gravidanza, in quanto alcune chemioprofilassi e vaccinazioni abitualmente raccomandate sono fortemente controindicate in gravidanza..
E’ sempre comunque consigliabile portare con sé una piccola farmacia da viaggio, così composta:

  • Kit da pronto soccorso (disinfettante, bende, cerotti, forbici, cotone, termometro)
  • Repellenti contro zanzare e altri insetti
  • Creme solari
  • Pomate per le punture di insetti
  • Disinfettanti per acqua ( euclorina)
  • Farmaci antipiretici ( paracetamolo)
  • Farmaci antidolorifici (quelli normalmente utilizzati)
  • Farmaci abituali se soffrite di malattie croniche
  • Qualche siringa di plastica in confezione sterile
  • Antidiarroici e antibiotici intestinali


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MALATTIE A TRASMISSIONE FECALE-ORALE
Diarrea del viaggiatore
Epatite A
Febbre tifoide
Colera
Epatite E


Sono le infezioni che più frequentemente colpiscono i viaggiatori. Sono provocate dall’ingestione di cibo o bevande contaminate da agenti infettivi ( virus, batteri, parassiti) e generalmente si manifestano con sintomi a carico dell’apparato digerente ( nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, flatulenza). La migliore prevenzione per questo tipo di malattie consiste nel prestare attenzione a quello che si mangia ricordando che non tutto il cibo appetibile è sicuro.
E’ bene quindi seguire alcune regole fondamentali:

  • Consumare tutti gli alimenti a base di pesce, carne, crostacei, selvaggina solo se ben cotti e di recente cottura, quindi ancora caldi.
  • Fare attenzione ai cibi contenti uova, soprattutto se poco cotte, quali la maionese, le salse, alcuni dessertSegnalare al proprio medico eventuali malattie cutanee, malattie veneree, febbre diarrea o dimagrimento eccessivo, che potrebbero essere messe in relazione a un viaggio effettuato anche alcuni mesi prima
  • Non consumare gelati non confezionati
  • Evitare di consumare la verdura cruda e la frutta che non può essere sbucciata
  • Consumare solo acqua o altre bevande contenute in bottiglie sigillate, oppure bollire l’acqua da bere per almeno tre minuti. Qualora ciò non fosse possibile, è opportuno disinfettarla con compresse iodate o filtrarla con filtri appositi.
  • Evitare in modo assoluto il ghiaccio aggiunto alle bevande
  • Evitare il latte e i latticini, se non si è certi che siano stati preparati igienicamente ovvero che siano stati pastorizzati e refrigerati in maniera adeguata.
  • Utilizzare acqua imbottigliata per la pulizia dei denti e per assumere i medicinali


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Diarrea del viaggiatore
Che cos’è?
La diarrea del viaggiatore rappresenta in assoluto il problema sanitario più frequente per il viaggiatore. L’infezione si presenta con un esordio acuto, caratterizzato dalla comparsa improvvisa di scariche, associate ad altri sintomi quali nausea, vomito, dolori addominali e febbre.

Che cosa fare?
Nella maggior parte dei casi i disturbi si risolvono anche da soli, in qualche giorno, senza l’utilizzo di medicinali. Tuttavia, due o tre giorni di malessere possono creare forti disagi. In questi casi è utile assumere un antidiarroico per bloccare momentaneamente le scariche. Questo tipo di farmaci, però, non risolvono l’infezione. Per guarire dalla diarrea è necessario assumere, contemporaneamente all’antidiarroico, gli antibiotici efficaci contro gli agenti microbici.
Per l’assunzione di entrambi i tipi di farmaci è molto importante attenersi strettamente alle regole di posologia indicate.
Al fine di reintegrare le perdite idrosaline dovute alla diarrea è fondamentale introdurre molti liquidi. E’ meglio preferire bevande non gassate, cibi liquidi e facilmente digeribili e cibi salati per trattenere maggiormente l’acqua. Solo dopo qualche giorno è consigliabile ricominciare a introdurre cibi solidi, preferendo quelli a elevato potete assorbente (pane, riso,patate).

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Epatite A
Che cos’è?
E’ una malattia acuta del fegato, causata da un virus (HAV) diffuso in tutto il mondo, soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali.
L’infezione si trasmette per via fecale-orale, cioè attraverso l’ingestione di acqua o cibo (soprattutto frutti di mare crudi o poco cotti) contaminato da materiale fecale contente il virus.
La malattia si manifesta dopo alcune settimane dal contagio con un quadro clinico varabile: malessere, stanchezza, diarrea, vomito, febbre e, segno molto tipico, ittero (colorazione giallastra degli occhi e della pelle) associato a feci chiare e urine scure.

Che cosa fare?
Sebbene l’epatite da virus A guarisca senza conseguenze nella maggior parte dei casi, in alcuni soggetti, soprattutto adulti è possibile un’evoluzione grave. Il metodo più efficace per prevenire la malattia è la vaccinazione. Questo vaccino,che garantisce un’elevata sicurezza, può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini.

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Febbre Tifoide
Che cos’è?
Si tratta di un infezione causata da un batterio appartenente al genere salmonella, che si trasmette per via fecale-orale. La sintomatologia è severa, caratterizzata da febbre elevata e marcata prostrazione. Contrariamente alle altre infezioni a trasmissione fecale-orale non è in questo caso frequente il sintomo della diarrea.

Che cosa fare?
La vaccinazione antitifica è consigliata ai viaggiatori che prevedono di soggiornare a lungo in zone endemiche (Asia, Africa, America Latina) ma soprattutto in luoghi dove le condizioni igieniche sono molto scarse. Questa vaccinazione deve essere terminata almeno una settimana prima della somministrazione di una eventuale profilassi antimalarica in quanto l’uno potrebbe ridurre l’efficacia dell’altra.

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Colera
Che cos’è?
E’ una malattia infettiva acuta, altamente contagiosa, provocata da un tossina prodotta da un batterio chiamato Vibrio cholerae. L’infezione viene acquisita mangiando cibi (soprattutto pesci o crostacei crudi, verdura poco cotta) o bevendo acqua contaminata da feci eliminate da soggetti ammalati.
I sintomi si manifestano improvvisamente con diarrea acquosa ma senza dolori addominali. Le perdite di liquidi sono di tale entità da potere causare una importante e grave disidratazione.

Che cosa fare?
I viaggiatori presentano generalmente un basso rischio di contrarre questa infezione già solo rispettando le più elementari norme igieniche. La vaccinazione intra muscolare offre una protezione molto bassa, intorno al 40-50% dei casi. I nuovi vaccini orali messi in commercio in Europa da poco, hanno invece un tasso di protezione di circa il 70%

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Epatite E
Che cos’è?
Si tratta di una malattia acuta del fegato causata da un virus ( HEV), scoperto recentemente (1990). Le modalità di trasmissioni sono simili a quelle dell’Epatite A. Si manifesta con malessere, stanchezza, diarrea, vomito, febbre, colorazione giallastra della pelle e degli occhi associata a feci chiare e urine scure. L?Epatite E guarisce senza conseguenze nella maggior parte dei casi. Tuttavia può evolvere in modo molto grave nella donna in gravidanza, in cui la mortalità raggiunge il 25%

Che cosa fare?
Non esiste a tutt’oggi un vaccino disponibile e, date le modalità di trasmissione, seguire le corrette norme comportamentali igienico sanitarie costituisce il più importante mezzo di prevenzione.

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Malaria
Che cos’è?
E’ un’infezione parassitaria causata da microrganismi detti plasmodi, trasmessi da zanzare del genere Anopheles, che pungono preferibilmente di notte, al crepuscolo e all’alba, e che si riproducono in grandi moltitudini specialmente vicino a zone paludose, acquitrinose, e ai corsi d’acqua.
La sintomatologia inizia dopo un periodo di incubazione variabile ( da 7 a più di 28 giorni dalla puntura infettante) e consiste in febbre elevata, brividi e sudorazione, accompagnati da sintomi aspecifici come stanchezza , cefalea, nausea, vomito.
La Malaria è presente in una vasta area del mondo, che comprende gran parte dei territori della fascia tropicale e subtropicale, in particolare l’Africa subsahariana.

Che cosa fare?
Esistono quattro grandi gruppi di plasmodi che possono provocare la malaria, più o meno pericolosi e differentemente distribuiti nelle diverse regioni del mondo. Ma all’interno di questi quattro gradi tipi esistono in realtà diverse centinaia di ceppi diversi.
Il rischio di contrarre la malaria varia quindi da Paese a Paese e, soprattutto, a seconda del periodo dell’anno, dell’altitudine e della zona visitata. Durante la stagione secca il rischio di contrarre la malaria è molto basso, al contrario che durante la stagione delle piogge quando il rischio è molto elevato. Anche il fatto di dormire in ambienti protetti e salubri riduce notevolmente il rischio di contagio. La prima norma che un viaggiatore deve rispettare è quella di proteggersi adeguatamente ed efficacemente dalle punture delle zanzare, eseguendo una “profilassi antimalarica comportamentale” descritta qui di seguito.
Per prevenire ulteriormente l’insorgenza della malattia è possibile associare alle norme comportamentali l’assunzione di farmaci antimalarici.
La profilassi farmacologica deve esser iniziata una settimana prima della partenza e proseguita per tutta la durata del soggiorno, fino a quattro settimane dopo il rientro. La posologia a seconda del tipo di farmaco assunto. Tutti questi farmaci hanno precise indicazioni, forti controindicazioni ed effetti collaterali talvolta severi: è importante quindi prima di assumerli, ricorrere sempre al consiglio del medico o di specialisti. Anche se l’assunzione regolare e corretta della profilassi farmacologica riduce il rischio di contrarre la malaria va comunicato ricordato che nessun farmaco garantisce una protezione del 100%.
Esistono categorie si soggetti in cui l’infezione potrebbe decorerei in modo particolarmente grave: bambini piccoli e donne gravide.

Profilassi antimalarica comportamentale
Le zanzare che trasmettono la malaria hanno un volo silenzioso e pungono preferibilmente tra il tramonto e l’alba. La loro puntura non provocano né dolore né prurito.
E’ possibile proteggersi adeguatamente ed efficacemente dalle punture di zanzara e quindi evitare l’infezione da plasmodio, attuando le seguenti linee di comportamento:
- Nelle ore serali e nelle prime ore del mattino, indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo (pantaloni lunghi, camicie a manica lunga) e che siano sufficientemente spessi
- Indossare abiti chiari in quanto le zanzare sono attirati dai colori scuri
- Evitar e profumi e dopo barba: tali prodotti attirano le zanzare
- Applicare repellenti per insetti sulla cute esposta evitando le mucose e le eventuali lesioni
- Utilizzare prodotti a base di dietiltoluamide ogni quattro/otto ore tenendo conto che la sudorazione ne elimina l’efficacia
- Ricordare che l’efficacia dei prodotti a base di estratti vegetali o essenze floreali non è sufficientemente documentata
- Prima di coricarsi, nebulizzare nell’ambiente un insetticida base di piretro o permetrina.
- Verificare che le zanzariere alle finestre e introno ai letti siano integre e ben posizionate; possono essere eventualmente impregnate con insetticida a base di piretro, permetrina o deltametrina.

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Febbre gialla
Che cos’è?
La febbre gialla è una malattia virale trasmessa dalla puntura delle zanzara Aedes insetto con abitudine diurne (punge cioè, durante il giorno).
Si manifesta con febre alta associata a una grave forma di epatite. La pelle e gli occhi possono assumere un colorito giallastro )ittero). La mortalità è elevata.
L’infezione è endemica nell’Africa subsahariana e in Sud America.

Che cosa fare?
La vaccinazione, detta anche “antiamarillica”, è l’unico mezzo efficace per prevenire questa malattia.
Si effettua con un’iniezione sottocutanea e l’immunità inizia dieci giorni dopo la somministrazione, rimanendo valida per dieci anni.
Essa è richiesta obbligatoriamente per l’ingresso in alcuni Paesi. In molti altri Paesi dove la malattia non esiste è però necessario il certificato di vaccinazione anche solo se il viaggiatore ha soggiornato o è transitato in Paesi a rischio.
Per tutte le aree endemiche è consigliata la vaccinazione indipendentemente dal fatto che questa sia obbligatoria o meno per l’ingresso nel Paese.
Le controindicazioni alla vaccinazione sono quelle comuni a tutti i vaccini (malattie infettive in atto, neoplasie, etc) e altri più specifiche quali una accertata allergia alle proteine dell’uovo e affezioni neurologiche evolutive. Una forte controindicazione è estesa ai bambini sotto i nove mesi di vita, alle donne in gravidanza e alle persone con un deficit immunitario
Qualora la vaccinazione sia richiesta come obbligatoria ma esistano delle controindicazioni mediche all’effettuazione della stessa, può essere rilasciato dalle autorità sanitarie competenti un certificato di esonero.

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Difterite
Che cos’è?
La Difterite è una malattia diffusa in tutto il mondo, causata da batteri capaci di produrre una tossina. La trasmissione avviene per via aerea, inalando secrezioni nasali, faringee ed oculari eliminate da persone infette o portatori sani.
La malattia è caratterizzata da febbre, mal di gola con difficoltà e dolore alla deglutizione. I viaggiatori non presentano particolari rischi di contrarre questa malattia, a meno che non si rechino in zone dove vi siano situazioni epidemiche.

Che cosa fare?

In Italia la vaccinazione è obbligatoria dal 1939 per tutti i nuovi nati. Per i viaggiatori che si recano in aree epidemiche è necessaria una dose di richiamo con vaccino bivalente DT (Difterite-Tetano) se l’ultima dose è stata somministrata da più di 10 anni.

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Tetano
Che cos’è?
E’ una malattia infettiva acuta, con interessamento neurologico, causata dalla tossina prodotta da Clostridium tetani, microrganismo ubiquitario presente nel suolo.
L’infezione si può verificare sia attraverso ferite della cute o delle mucose, soprattutto se inquinate da terriccio o da corpi estranei, sia per traumatismi che possono passare inosservati.
La malattia è caratterizzata da sintomi aspecifici quali cefalea, febbre, irrequietezza e, in fase conclamata, da spasmi muscolari localizzati o generalizzati. La mortalità è elevata.

Che cosa fare?
In Italia il vaccino disponibile è costituito dalla tossina tetanica ed è sicuro ed efficace. La vaccinazione è obbligatoria per i nuovi nati ed è somministrata in associazione al tossoide difterico.
La vaccinazione è raccomandata a tutti i viaggiatori, indipendentemente dal Paese visitato e dal periodo di permanenza. Dovrebbero essere sottoposti a un richiamo tutti gli adulti che hanno un ciclo vaccinale di base completo se sono trascorsi 8-10 anni dall’ultima somministrazione.

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Epatite B
Che cos’è?
L’Epatite B è una malattia acuta del fegato causata da un virus (HBV). E’ diffusa in tutto il mondo, ma soprattutto in Estremo Oriente, Africa e Sudamerica.
Il virus dell’Epatite B si trasmette tramite i rapporti sessuali e i contatti di sangue e quindi può essere trasmesso attraverso lo scambio di siringhe, agopuntura, tatuaggi, piercing se praticati con strumenti non accuratamente sterilizzati.

Che cosa fare?
In Italia la vaccinazione è obbligatoria per tutti i nuovi nati.
La protezione inizia dopo la seconda dose e si mantiene a lungo (in soggetti normalmente immunocompetenti almeno 10 anni). Oltre i 10 anni, prima di eventuale richiamo, è consigliabile controllare il titolo anticorpale.
Questa vaccinazione non è consigliata a tutti i viaggiatori ma solamente in situazioni particolari quali, ad esempio, un soggiorno molto prolungato. L’immunità fornita dal vaccino combinato è sovrapponibile a quella derivante a seguito dell’utilizzo di vaccini monovalenti.

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Rabbia
Che cos’è?
La Rabbia è una grave malattia a esito sempre fatale, causata da un virus, che viene trasmesso attraverso la saliva in seguito a morso di un animale infetto (sia animali domestici che selvatici, tra cui cani, volpi, lupi, ma anche procioni, scoiattoli, scimmie e altri mammiferi morsicanti e alcune popolazioni di pipistrelli). Fortunatamente sono rari i casi di rabbia riportati nei viaggiatori, tuttavia è importante ricordare che in molti Paesi la lotta contro il randagismo e la vaccinazione dei cani sono poco diffusi (per esempio in India e in Messico).

Che cosa fare?
Il vaccino oggi disponibile è costituito da virus inattivati, somministrato per via intramuscolare nel deltoide. Esso può essere utilizzato come profilassi pre-esposizione ma anche in caso di avvenuta esposizione (post-esposizione). La vaccinazione è usata a scopo preventivo solo per particolari gruppi di viaggiatori che prevedono di entrare frequentemente in stretto contatto con animali.
E’ buona norma comunque, per tutti i viaggiatori, astenersi dall’accarezzare o giocare con cani randagi o animali selvatici.
Qualora però si venga morsi o leccati su una ferita o su mucose da animali, si dovrà effettuare un’accurata detersione della ferita con acqua e sapone al fine di rimuovere la saliva presente.
E’ necessario poi recarsi il più rapidamente possibile al più vicino ospedale per leventuale trattamento antirabbico post-esposizione.

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Meningite meningococcica
Che cos’è?
Si tratta di una infezione diffusa in tutto il mondo, particolarmente frequente nei Paesi tropicali, soprattutto in Africa, nella “cintura del Sahel”, in cui ogni anno si registrano numerosi casi di meningite, in particolare durante la stagione secca.
E’ causata da un batterio, la Neisseria meningitidis (o meningococco), trasmissibile attraverso le vie respiratorie (starnuti, colpi di tosse, goccioline di saliva). La malattia inizia bruscamente con febbre elevata, cefalea, vomito e rigidità del capo e del collo. E’ una malattia grave, non raramente mortale se non curata tempestivamente, che può causare danni permanenti.

Che cosa fare?
Il vaccino in uso è costituito da parti del batterio e fornisce una protezione specifica. La somministrazione, effettuata per via sottocutanea, ha un periodo di validità di 3 anni. Il vaccino è sicuro, altamente immunogeno e ben tollerato. Esso può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini purchè vengano utilizzati siti di iniezione diversi. E’ indicato nei viaggiatori diretti in zone endemiche o in cui è in corso un’epidemia di meningite.

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