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2004 - 2017 in viaggio da 13 anni

Indonesia - templi, foreste pluviali, fondali brulicanti di pesci e tribù indigene.


Diversi itinerari da creare su misura per conoscere questo affascinante Paese

Proponiamo diversi itinerari per conoscere la cultura e le bellezze naturalistiche di questo affascinante Paese.

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Programma

Le mete da non perdere sono:


Bali, per molti aspetti è il gioiello più prezioso nell’arcipelago indonesiano.  L’isola è formata da una catena vulcanica che la percorre da Est a Ovest ed è dominata da due alti picchi, e alcuni laghi di cui il più grande è il lago Batur. La sua natura è rigogliosa e varia: si passa da spiagge di sabbia bianca alle foreste tropicali, incontrando spesso risaie a terrazza che hanno trasformato i pendii dei vulcani in immensi giardini. Un vero e proprio Eden tutto da scoprire. Di grande interesse è il villaggio di Ubud, situato tra verdi colline e risaie, dove si ha modo di addentrarsi nella cultura e le tradizioni locali. Proprio qui infatti si può assistere a numerose rappresentazioni artistiche tra cui le famose danze balinesi: Barong, Legong, e Kecak.  Inoltre è possibile visitare il famoso villaggio di Gianyar per la  lavorazione a telaio del cotone, Batu Bulan, dove si ha modo di conoscere la tecnica di produzione dei batik, oppure quello dei pescatori di Kusamba, noto per il tempio della Grotta dei Pipistrelli. L’isola è costellata da numerosi templi tra cui il complesso di Besakih situato sulle pendici del Monte Agung, vulcano sacro di Bali. Per finire non dimentichiamo le candide spiagge di Lovina a nord, Candi Dasa a sud-est dove è possibile effettuare snorkeling, o Kuta a sud, destinazione prediletta dai surfisti. Un viaggio a Bali sarà ancora più indimenticabile se si partecipa ad una delle tante feste che sono ricorrenti tutto l’anno. A Bali la religiosità e spiritualità sono la base della vita quotidiana di ognuno, guidando gli abitanti dalla nascita alla morte e nel mondo ultraterreno. Tutto si fonda sul credo, è la religione a stabilire la pianta di una città, la struttura di una casa, o il progetto di un tempio. Tutto viene fissato da due calendari: il saka hindu e il wuku. Quest'ultimo, usato per determinare le date delle feste, si compone di 10 diversi tipi di settimane, lunghe da uno a 10 giorni, e le date di intersezione tra le varie settimane sono considerate giorni propizi. La festa principale che interessa tutto il Paese è il Galungan Festival in cui le divinità scendono sulla terra. Mentre la festa principale del calendario saka è il Nyepi che si svolge tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. In questo giorno tutti gli abitanti restano a casa, in silenzio, senza luce e senza cucinare: le divinità maligne infatti devono credere che Bali sia deserta e lasciare così l'isola in pace per un altro anno.

 
Lombok e Isole Gili
L’isola di Lombok è un vero e proprio paradiso ancora selvaggio che vede spiagge isolate, foreste pluviali intatte e un vulcano ancora attivo. A Lombok verrete pervasi da un senso di pace e tranquillità grazie alle sue campagne deserte e all’ospitalità dei suoi abitanti. Non bisogna perdere un trekking sul vulcano Gunung Rinjani, considerato uno dei più belli di tutta l’Indonesia, che domina l’isola con la sua imponenza o una passeggiata sulle spiagge bianchissime della suggestiva baia di Pantai Kuta. A breve distanza si trova il piccolo arcipelago delle isole Gili, si tratta di tre piccole isole: Air, Meno e Trawangan. Le prime due sono simili per dimensioni e bellezza e sono caratterizzate da spiagge bianche e palme.  Air e Meno sono completamente piatte, mentre Trawangan che è l’isola più grande e lontana dalla terraferma, è caratterizzata da una collina dalla quale si può godere di una vista meravigliosa su tutta la costa e sul profilo del Rinjani. L’isola è anche chiamata “l’isola delle feste”, per i suoi numerosi locali notturni e per le sue tipiche feste della Luna Piena.  Inoltre, Trawangan, è circondata da una barriera corallina, che per la bellezza dei coralli e la ricchezza dei pesci, è considerata una delle più belle di tutta l’Indonesia. Ciò che accumuna e che rende davvero speciale un soggiorno su queste isole è l’assenza di automobili e motociclette. Qui gli abitanti, infatti, per spostarsi utilizzano biciclette o cidomo (carretti trainati da cavalli).  Un vero paradiso terrestre per trascorrere un soggiorno in pieno relax.


Flores e Komodo
Altre due isole dell’Indonesia da non perdere sono Flores e Komodo. L’isola di Flores è molto vasta, frastagliata e dominata da vulcani. Questo ha permesso a numerosi gruppi etnici diversi tra loro di insediarsi rendendo l’aspetto culturale molto interessante per coloro che intraprendono un viaggio in quest’isola. Durante un soggiorno a Flores è possibile visitare l’incantevole cittadina di pescatori di Labunanajo, luogo ideale per praticare snorkeling e immersioni. Ruteng, città di mercato collinare e cuore delle tribù manggarai, è famosa anche per le sue risaie a tela di ragno. Oltre a località balneari e paesaggi mozzafiato, non bisogna dimenticare il Parco Nazionale di Kelimutu. Il parco, che prende il nome dall’omonimo vulcano, è situato nella regione di Nusa Tenggara orientale. Il suo cratere racchiude al suo interno tre magnifici laghi dai colori diversi l’uno dall’altro che mutano tonalità a seconda delle stagioni. Situata nei suoi pressi si trova Komodo, isola collinare e desolata. Oltre al piccolo villaggio di Kampung Komodo dove vivono poche centinaia di persone, l’isola è abitata dagli ora, lucertoloni lunghi fino a tre metri, chiamati anche draghi di Komodo. Questi varani possono essere avvistati lungo il letto del fiume Banu Nggulung. È possibile inoltre effettuare  dei trekking all’interno del Parco Nazionale di Komodo la cui vetta più alta è il Gunung Satalibo.


Java
L’isola di Java, una delle principali dell’arcipelago indonesiano, presenta scogliere a picco, spiagge aride di sabbia vulcanica e un’imponente catena vulcanica. Qui sono custoditi alcuni tra i templi più interessanti e belli di tutto il Sud-est asiatico: Borobodur e Prambanan. Il primo dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco è il più grande tempio buddista al mondo risalente al IX secolo d.C. È composto da ben 7 terrazze che, con cerchi concentrici, salgono restringendosi sino alla cima del tempio da cui si gode di un’ottima vista su tutta l’isola. Il secondo, invece, sempre risalente allo stesso periodo è legato alla tradizione indù ed è composto da più complessi: quello principale dedicato al Dio Shiva e affiancato da altre strutture dedicate a Visnu e Brahma. L’antica capitale reale di Jakarta rappresenta l’anima del Paese racchiudendo in sé ogni tradizione ed espressione tipiche dell'isola, attraverso il crogiolo di culture che l’abitano. Il centro della città è rappresentato dall'antico Kraton, con l'immensa reggia dei sultani, e il Taman Sari, castello d'acqua, che un tempo era uno splendido palazzo con piscine e canali per lo svago del sultano. La piazza principale della città ospita l’imponente Monumento Nazionale, da qui si snodano i diversi quartieri: a sud quello moderno, a est quello dei ristoranti e strutture economiche della città, a nord invece quello dell’antica città di Kota dove è possibile passeggiare tra le viuzze acciottolate in un’atmosfera di altri tempi. Da Jakarta è possibile organizzare diverse escursioni ai giardini botanici di Bogor, alla città di Bandung circondata da piantagioni di tè e dalle vette dei vulcani tra cui ricordiamo il cratere del Tangkuban Prahu. Inoltre ricordiamo l’altipiano di Dieng Plateau dove sono stati ritrovati i più antichi templi induisti di Java costruiti tra l’VIII e il IX secolo d.C. Infine le isole di Karimunjawa,  uno degli ultimi luoghi sperduti di Java.  Un’altra importante città di Java è Yogyakarta, qui le espressioni artistiche tradizionali trovano il massimo splendore. La città è ancora oggi governata dal proprio sultano che vive in un piccolo palazzo fortificato. 


Sumatra
L’isola di Sumatra, estesa e scarsamente popolata, offre un paesaggio vario e suggestivo.  Montagne ricoperte da vegetazione incontaminata si alternano a incantevoli laghi e spiagge di sabbia finissima. Qui è possibile incontrare alcune specie animali in via d’estinzione tra cui le tigri e i rinoceronti, oltre agli orango tango del centro di riabilitazione di Bukit Lawang. Questo centro si trova all’interno del parco di Gunung Leuser, di uno dei più grandi parchi nazionali del mondo con più di 800.000 ettari di foresta vergine. A Sumatra è anche possibile effettuare escursioni sul più grande lago del sudest asiatico, il lago vulcanico Toba, caldera al cui interno è presente l’isola di Palau Samosir. Da visitare è sicuramente anche la cittadina di Bukittinggi  circondata da vulcani, canyon e piccoli villaggi. Da qui si possono raggiungere le remote isole Mentawai con i propri abitanti che per lungo tempo hanno vissuto isolati dal mondo. Sull’isola la possibilità di incontrare etnie locali è elevata: Kubu, Batak, Karo e Toba. Per chi desiderasse approfittare delle coste dell’isola ricordiamo le spiagge di Aceh e le isole Weh.


Sulawesi
L’isola di Sulawesi, dalla forma contorta, è un insieme di paesaggi montani, splendide coste e cultura. La flora e la fauna presenti su quest’isola sono di ineguagliabile bellezza, basti pensare che al suo interno vivono 127 specie indigene di mammiferi. I parchi nazionali e le riserve sono davvero numerosi, ricordiamo il parco di Lore Lindu, un’area remota e inviolata ricca di piante esotiche, in cui vivono anche tribù indigene. Oppure il parco di Bogani Nani Wartabone, bacino idrografico caratterizzato da una foresta vergine. Come riserve citiamo quella di Morowali adatta per il trekking. Per coloro che invece desiderano effettuare snorkeling  segnaliamo le famose barriere coralline di Pulau Bunaken e quelle delle isole di Togean. Inoltre ricordiamo l’arcipelago di Manado i cui fondali, grazie alla loro bio-diversita', sono considerati fra i piu' affascinanti del mondo.  Un soggiorno presso l’isola di Sulawesi non può non iniziare da Makassar, città principale che vede partire dal suo porto gli splendidi velieri del popolo Bugis. Qui è possibile anche ammirare i numerosi edifici coloniali tra cui il forte Rotterdam. Di notevole interesse è la regione incontaminata di Tana Toraja, dove è possibile incontrare villaggi locali, qui i funerali vengono celebrati come fossero delle grandi feste. 


Kalimantan
La regione di Kalimantan occupa più della metà dell’isola del Borneo. Questo luogo è stato per millenni la terra degli indigeni Dayaks. Qui i fiumi sono la principale via di comunicazione e fra questi il principale è il Sungai Mahakam. Nella regione dei laghi di Mahakam si possono  visitare caratteristiche cittadine costruite su passerelle in legno tra cui quella Kutai di Muara Muntai. Di grande interesse è anche Tanjung Isuy che si trova in una zona di spettacolari paludi e laghi poco profondi. A Kalimantan è possibile effettuare numerose escursioni nella foresta pluviale per ammirare le numerose specie di uccelli, oppure visitare il centro di riabilitazione degli Orango tango di Tanjung Puting, navigare lungo il fiume Rungan. Infine ammirare il parco nazionale di Sebuku Sembakung formato da foreste di mangrovie e abitato dagli unici elefanti del Kalimantan. 


Papua
Papua occupa la parte occidentale della Nuova Guinea, la seconda isola più grande al mondo. Il suo territorio è ricoperto da una fitta giungla impenetrabile abitata da numerosi gruppi tribali: si contano infatti oltre 250 sottogruppi culturali e 500 diversi dialetti. Un soggiorno in questo luogo selvaggio deve prevedere assolutamente una visita alla valle di Baliem abitata dalla tribù dei Dani che indossano un piccolo koteka, l’astuccio penico, e i Lani, più alti ed imponenti, che portano invece un grande koteka. Molti di essi sono dipinti, altri armati di arco e frecce. Nei pressi dei laghi di Anggi, Kanum e Marind vi abitano i manikom egli hatam difficili da raggiungere. Per chi volesse è possibile incontrare gli asmat famosi per le sculture in legno. Verso l’interno di Papua invece abitano i kowai  e koroewai che vivono in costruzioni in cima agli alberi anche a decine di metri di altezza per evitare attacchi da animali o altre tribù. Papua è per circa il 20% considerata riserva naturale: le riserve di maggiore interesse sono quella dell’isola di Supiori, di Lorentz e i parchi di Wasur e quello della Baia di Cenderawasih. Un vero paradiso ancora vergine da scoprire.

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