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Azonzo in Togo e Benin


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Un viaggio di grande interesse etnografico, alla scoperta di tradizioni tribali

16 febbraio - 1 marzo 2013

Proponiamo un viaggio straordinario, alla scoperta delle tradizioni di Togo e Benin. Un’esperienza unica per ammirare riti vudù, danze acrobatiche e maschere di mille colori.

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Descrizione

Durante questo viaggio, si visita la capitale del Togo, Lomé, con il suo Grand Marché dove si trovano feticci, “gri gri” (amuleti) e dove gli adepti dell'animismo locale comprano gli elementi necessari per i loro culti. Si procede in direzione di Atakpame dove si assiste alle danze acrobatiche Tchebe sui trampoli e di Bassar dove si ha modo si ammirare la danza delle vergini. Si entra in Benin per visitare i villaggi dei Tamberma e dei Somba, situati sulla catena montuosa dell’Atakora e considerati fra gli esempi più belli di architettura tradizionale africana e il villaggio di Ganvie, costruito su palafitte. Sempre in Benin si può ammirare la spettacolare uscita delle maschere Egun, che simboleggiano gli spiriti dei defunti, quelle Gelede legate al culto della Madre Terra e Zangbeto, che rappresentano gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte. Si continua per Porto Novo e Ouidah, dove si può cogliere il ruolo basilare del vudù e dei suoi riti nella vita quotidiana. Infine, prima di rientrare in Togo, si effettua una sosta a Grand Popo.

Programma

Giorno 1: Sabato 16 febbraio
Italia – Lomé
Partenza dall’Italia con volo di linea per Lomè, capitale del Togo. All’arrivo, accoglienza e trasferimento all’hotel Mercure Sarakawa o similare. Pernottamento.

 

Giorno 2: Domenica 17 febbraio
Lomé – Kloto
Prima colazione e mattinata dedicata alla visita del famoso mercato dei feticci di Lomè dove si vendono gli ingredienti dei sacrifici vudù. E' qui che i vari adepti dell'animismo locale vengono a comprare gli elementi necessari per i loro culti. Durante la visita i responsabili del mercato mostrano i gri-gri, manufatti utilizzati per risolvere i problemi della vita di tutti i giorni. Lomé è una città ordinata: da una parte il calmo quartiere amministrativo, dove si ammirano alcuni edifici in stile coloniale; dall’altra il vivace quartiere degli affari, dominato dal mercato centrale. Nel pomeriggio trasferimento nella foresta di Kloto (140 km) situata su di una collina, da cui si può ammirare un panorama sulla regione circostante. Sistemazione presso l’Auberge JP Nectar o similare. Cena e pernottamento.

 

Giorno 3: Lunedì 18 febbraio
Kloto – Atakpame
Prima colazione e successiva passeggiata all’interno della foresta accompagnati da un entomologo locale che spiega le diverse specie di insetti e farfalle che la abitano. Si continua con la visita di alcuni villaggi e l’incontro con la popolazione locale. Nel pomeriggio trasferimento ad Atakpame (110 km), dove si assiste ad un’uscita di danze acrobatiche su trampoli, chiamate anche danze Tchebe e molto praticate nei villaggi della zona. I danzatori, con abiti sgargianti, compiono figure ad un’altezza tra i due e i quattro metri. Sistemazione presso l’Hotel Roc o similare, cena e pernottamento.

 

Giorno 4: Martedì 19 febbraio
Atakpame - Sokode
Prima colazione e mattinata dedicata alla visita della città e del suo mercato. Atakpame si tratta di una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa. Qui, durante la Prima Guerra Mondiale, venne combattuta una battaglia epica: la prima vittoria in assoluto dell’asse Gran Bretagna/Francia contro i Tedeschi. Nell’agosto del 1914, infatti, gli inglesi riuscirono a conquistare la radio tedesca che permetteva alla colonia di essere collegata con Berlino. Successiva partenza in direzione nord, per raggiungere la città di Sokode (160 km). Durante il tragitto si ha la possibilità di ammirare numerosi villaggi locali e mercati multicolore. Arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione presso l’Hotel Central o similare. In serata si assiste ad una tradizionale danza del fuoco. Nel centro del villaggio viene acceso un grande fuoco, con balli e canti ritmati dal suono dei tamburi. Cena e pernottamento.

 

Giorno 5: Mercoledì 20 febbraio
Sokode – Kara
Prima colazione e giornata dedicata alla scoperta di Bassar, ad ovest di Sokode. I suoi abitanti hanno sviluppato e conservato tecniche tradizionali di produzione del ferro. Durante l’escursione si ha modo di visitare un antico altoforno d'argilla, per comprendere le tecniche di fusione che in parte si rifanno alla magia. Si prosegue quindi con la conoscenza del capo villaggio per poi terminare con la danza delle vergini. Si tratta di un ballo che accompagna il percorso iniziatico delle giovani che entrano nell’età adulta. Al termine delle visite, partenza in direzione di Kara (200 km) dove si arriva nel tardo pomeriggio. Sistemazione presso l’Hotel Kara o similare, cena e pernottamento. 

 

Giorno 6: Giovedì 21 febbraio
Kara - Natitingou
Prima colazione e successivo incontro con i fabbri kabye: in alcuni villaggi, in cima alle colline, le donne plasmano vasi di argilla e gli uomini lavorano il ferro dandogli forma con il fuoco e pesanti pietre. Si prosegue poi verso le montagne di Atakora, fra Togo e Benin, per incontrare le popolazioni Tamberma Somba. Questi popoli per ragioni di difesa si sono rifugiati da secoli fra le montagne dell’Atakora, in un territorio di difficile accesso: questo ha permesso loro di sfuggire a tutti gli influssi esterni e principalmente alla tratta negriera verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli studiosi le loro origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste. Le dimore, di singolare bellezza, sono in forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le Corbusier sono rimasti colpiti per la plasticità delle forme di queste dimore fortificate. Al termine delle visite si continua per Natingou (125 km), sistemazione presso l’ Hotel Tata Somba o similare, cena e pernottamento.

 

Giorno 7: Venerdì 22 febbraio
Natitingou - Djougou
Prima colazione e successiva visita di un accampamento Peul, veri e propri signori di queste lande sconfinate. Le loro abitazioni sono disseminate nella brousse, dove le loro mandrie possono trovare di che nutrirsi. Qui si ha modo di assistere a scene di vita quotidiana, osservando questo popolo nomade che vive ancora di pastorizia. Si prosegue con un’escursione a piedi alla scoperta degli antichi villaggi Taneka situati sulle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde con i tetti conici, protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, vestiti con una pelle di capra, e dai giovani iniziati. Questa popolazione abita su un sito archeologico da più secoli. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo insieme hanno creato delle istituzioni religiose e politiche comuni.  Arrivo a Djougou e sistemazione presso il Motel Le Lac o similare, cena e pernottamento.

 

Giorno 8: Sabato 23 febbraio
Djougou – Dassa
Prima colazione e partenza in direzione sud per raggiungere la città di Dassa (260 km). Lungo il tragitto si ha la possibilità di visitare un luogo di culto vudù: qui, una serie di bastoncini di legno ricorda le preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare bisogni della vita quotidiana. Nel pomeriggio si arriva a Dassa, sede di un antico regno fondato da Olofin nel 1385. Successiva visita della città i cui siti ricordano un antico passato. Nel pomeriggio si partecipa all’uscita delle maschere Egun, che rappresentano gli spiriti dei defunti e di fatto sono i defunti stessi. Gli uomini che rappresentano Egun sono sempre degli iniziati. Arrivano dalla boscaglia indossando vestiti colorati e brillanti, e sfilano nelle vie del villaggio lanciandosi repentinamente all’inseguimento dei curiosi e incauti spettatori. Sistemazione presso l’Hotel Jeko o similare, cena e pernottamento.

 

Giorno 9: Domenica 24 febbraio
Dassa - Abomey
Prima colazione e termine delle visite della città con una passeggiata sulla collina dei Principi, dove un tempo erano sepolti i re. Successiva partenza in direzione di Abomey (90 km), dove si effettua una visita al Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva le spoglie mortali dei re e un tempio costruito con argilla mischiata con polvere d'oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per l'audacia e la bellicosità. Nel pomeriggio si partecipa all’uscita delle maschere Gelede legate al culto della Madre Terra, alle stagioni e ai suoi riti agricoli, per propiziare la fertilità dei campi e delle genti, unica e vera condizione di gioia e serenità per tutta la comunità. Colori, movimenti, tamburi e folla si fondono in una sola vivace coreografia. Maschere dalle movenze di marionette raccontano storie a carattere morale e umoristico per l’educazione e il divertimento dei villaggi. Per i non iniziati quello che risalta è il lato burlesco delle pantomime messe in scena dalle maschere: solo gli iniziati ne conoscono gli aspetti simbolici e segreti. È un originale mix di teatro di strada e teatro magico. Sistemazione presso il Sun City Hotel o similare, cena e pernottamento.

 

Giorno 10: Lunedì 25 febbraio
Abomey – Porto Novo
Prima colazione e successiva partenza in direzione della regione popolata dagli Yoruba, originari dalla vicina Nigeria. A Ketou, se si è fortunati, si avrà modo di incontrare il re Alade Ife, con il quale si cercherà di capire il ruolo di un capo tradizionale nei tempi moderni. Successivo proseguimento per Porto Novo (180 km), capitale del Benin. Qui si visita il mercato, con i suoi oggetti di culto vudù e i prodotti dell’erboristeria tradizionale africana. Sui banchi sono ammassate foglie, radici e frutti provenienti dalle foreste limitrofe che vengono impiegati dai curatori locali. Si continua con un’interessante collezione etnografica di maschere delle etnie Yoruba e Fon. Infine, visita alla moschea considerata una delle più originali del Mondo: realizzata nel XIX secolo da ex schiavi musulmani, rientrati dal Brasile, la moschea imita lo stile delle chiese di San Salvador di Bahia. Sistemazione presso l’ Hotel Beaurivage o similare, cena e pernottamento.

 

Giorno 11: Martedì 26 febbraio
Porto Novo – Ouidah
Prima colazione e successiva navigazione sul lago Nokwe. Durante la giornata si visita il villaggio di Ganvie, costruito su palafitte. Gli abitanti, l’etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su dei pali di teck e ricoprono i tetti delle loro abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole di costruzione originarie. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. Successiva partenza in direzione della costa, arrivo a Ouidah (40 km) e sistemazione presso l’Hotel Casa del Papa o similare, cena e pernottamento.

 

Giorno 12: Mercoledì 27 febbraio
Ouidah – Grand Popo
Prima colazione e mattinata dedicata alla visita di Ouidah, considerata una delle capitali  del vudù africano. Si effettua una visita del Tempio dei Pitoni, dove questi serpenti sono venerati come vudù protettori della città; il forte portoghese, trasformato in museo sulla tratta degli schiavi e la via del non-ritorno, percorsa dai prigionieri prima di essere imbarcati in direzione del Nuovo Mondo. Nel pomeriggio si effettua una breve navigazione sul fiume Mono, per raggiungere un villaggio in cui si assiste all’uscita delle maschere Zangbeto, grandi maschere coperte di paglia colorata, che rappresentano gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell’uomo. I portatori delle maschere, che conservano un’identità indipendente, avente vita propria, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati. L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, in quanto propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simboleggia la purificazione spirituale che Zangbeto produce nel villaggio e l’esecuzione di miracoli garantisce che la sua presenza onnipotente è davvero efficace. Si prosegue in direzione di Grand Popo (50 km), sistemazione presso il Awale Plage Hotel o similare, cena e pernottamento.

 

Giorno 13: Giovedì 28 febbraio
Grand Popo - Lomè
Prima colazione e successivo rientro in Togo. Durante il tragitto si effettua una sosta in un villaggio della brousse, dove si ha la possibilità di partecipare ad una celebrazione vudù, una religione che in  tutta la regione del litorale del Benin e del Togo dà senso e ordine alla vita di milioni di persone. Successivo proseguimento per Lomè (70 km) dove si arriva in tarda mattinata. Tempo a disposizione per attività a proprio piacimento; camere in day use a disposizione. Successivo trasferimento in aeroporto per imbarcarsi sul volo di rientro in Italia.

 

Giorno 14: Venerdì 1 marzo,  arrivo in Italia

 

Una sola data di partenza: 16 febbraio 2013

Prezzi

Quota: euro 2.500,00 a persona in camera doppia
Supplemento sistemazione camera singola: euro 350,00

Visti consolari: Togo € 120,00 / Benin € 130,00 (sono inclusi anche i costi delle pratiche)
Modalità di pagamento: 30% alla prenotazione e saldo 30 gg. prima della partenza
Partenza garantita, senza vincolo di numero minimo di partecipanti.
Numero massimo di partecipanti: 10

 

ATTENZIONE! E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.
La profilassi antimalarica è consigliata
.

 

La quota comprende:
- Tutti i transfer aeroporto/hotel/aeroporto
- Tutti i trasferimenti interni in minibus
- Pernottamenti in alberghi, come specificato nel programma
- Trattamento di pensione completa dalla colazione del giorno 2 al pranzo del giorno 13
- Acqua minerale durante i trasferimenti e le visite
- Cuoco al seguito per i pranzi
- Guida esperta locale in lingua italiana
Assicurazione medica e bagaglio

 

La quota non comprende:
- Volo internazionale Italia – Lomè – Italia (quotazione su richiesta)
- Visto Togo e Benin (costo esplicitato a parte)
- Cena del primo e ultimo giorno
- Bevande, mance, e spese personali di ogni genere
- Accompagnatore dall’Italia (non previsto)
- Assistenza in aeroporto alla partenza (non prevista)
- Costi per fotografare e registrare video durante le visite in loco
Assicurazione annullamento viaggio (su richiesta)
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma

Contratto e Assicurazioni

1) Il contratto che usa Azonzo Travel è quello approvato da Assotravel, Assoviaggi, Astoi e Fiavet
Prima di firmare il contratto, leggi le condizioni contrattuali
Scarica il pdf

In merito al punto 10 delle condizioni contrattuali (RECESSO DEL CONSUMATORE), si precisa che l'importo della penale in caso di cancellazione ammonta al:
15% del costo del viaggio se la cancellazione avviene fino a 46 giorni prima della partenza
25% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 45 a 30 giorni prima della partenza
40% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 29 a 15 giorni prima della partenza
60% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 14 a 7 giorni prima della partenza
100% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 6 a 0 giorni prima della partenza
e che le suddette condizioni sono sempre valide a meno che non siano specificate diversamente nel programma di viaggio proposto.

2) Azonzo Travel include sempre gratuitamente, in tutti i suoi viaggi, la Polizza "Garanzia diritti del passeggero"
Scarica il pdf con le condizioni dettagliate della Polizza "Garanzia diritti del passeggero"

3) Tutti i clienti che acquistano un viaggio, che sia un viaggio fatto su misura o un viaggio speciale pronto, hanno l'obbligo di assicurarsi, comprando almeno la Polizza "Medico Bagaglio" Intermundial Multiassistenza Plus senza Annullamento
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4) Chi lo desidera può acquistare anche la "Polizza Annullamento Viaggio" Intermundial Multiassistenza Plus con Annullamento
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