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2004 - 2017 in viaggio da 13 anni

Azonzo in Burkina Faso e Mali


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Un tour affascinante e magico per gli appassionati di fotografia

26 febbraio - 11 marzo 2012

Proponiamo un workshop fotografico in occasione del Festival delle Maschere di Festima. Inoltre si ha modo di scoprire il popolo Dogon.

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Descrizione

Spettacolare viaggio in Burkina Faso e Mali realizzato da Azonzo Travel, con la partecipazione del fotoreporter professionista Vittorio Sciosia, che tiene un Workshop Fotografico(*) “on the road” durante tutta la durata del viaggio. Un’occasione speciale per apprendere “sul campo” i segreti della fotografia di reportage, in un contesto affascinante e magico in occasione del Festival delle maschere di Festima. (*In fondo al programma di viaggio sono riportati i contenuti e le modalità di svolgimento del Workshop Fotografico).


Durante questo itinerario si ha modo di osservare il popolo Gurunsi con le sue case in argilla decorate da grandi affreschi; partecipare all’animato festival di Festima che si tiene a Dedoudgou, per vivere un’esperienza culturale davvero unica, catturando con il proprio obiettivo la bellezza delle maschere e i movimenti dei danzatori. Il viaggio continua attraverso la savana e le terre coltivate a miglio, fino a raggiungere Ouahigouya. Da qui si entra in Mali per spingersi fino a Sangha e nella Falesia di Bandiagara, terra del popolo Dogon; fotografare la splendida moschea di fango di Djenne alle prime luci del mattino e il famoso mercato del Lunedì. Oltre a ciò si ha modo di cogliere attimi di vita quotidiana nel mercato del bestiame di Sofara, ma anche a Segou, lungo le rive del fiume Niger, a bordo delle tipiche pinasse. Infine si arriva a Bamako dove si ammira la vicina regione di Mandè, terra dei ricercatori d’oro. Un’esperienza indimenticabile per gli amanti della fotografia grazie ai contenuti mistici e paesaggistici che si possono catturare con il proprio obiettivo.

Programma

Giorno 1: Domenica 26 febbraio
Italia - Ouagadougou
Partenza dall’Italia con volo di linea, all’arrivo a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, accoglienza e trasferimento all’Hotel Azalai Independance o similare. Pernottamento.

 

Giorno 2: Lunedì 27 febbraio
Ouagadougou – Tiebele
 Prima colazione al mattino presto e partenza verso la savana meridionale abitata dalla popolazione Gurunsi la cui particolarità è data dalle case fortificate e affrescate. Presso i Gurunsi i ruoli sono divisi secondo i sessi: gli uomini si occupano della costruzione degli edifici. Questi sono realizzati sovrapponendo strati di argilla, supportata da pilastri ed arcate in legno. Mentre le donne si occupano della finitura: l’impermeabilizzazione dei muri e terrazze viene fatta con sterco di zebù e la realizzazione di grandi affreschi su muri d’argilla giallo ocra, impiegando pigmenti naturali dal colore rosso, bianco e nero. I disegni geometrici di questi affreschi si fondono con le linee arrotondate degli edifici. Questo è un ottimo esempio di “architettura sculturale” che tanto influenzò Le Couboisier. In serata, seduti intorno al fuoco e accompagnati dal ritmo dei tam tam si assiste ad un’antica tradizione della cultura orale di questi popoli: una competizione di racconti enigmatici a cui i giovani devono dare soluzione mostrando l’apprendimento dei valori della cultura tradizionale. Pernottamento presso l’hotel Tandora, piccolo hotel locale molto basico e spartano.

 

Giorno 3: Martedì 28 febbraio
Tiebele - Ouagadougou
Prima colazione al mattino presto per catturare il risveglio del villaggio. Al mattino le donne Gurunsi mostrano la loro complessa e primitiva tecnica degli affreschi: frantumazione delle diverse terre per ottenere i pigmenti che, mescolati con acqua insieme a sterco animale e ad estratti vegetali, consentono di ottenere una brillante patina finale. Resto del tempo a disposizione per fotografare momenti di vita quotidiana. Nel pomeriggio rientro a Ouagadougou e breve visita della città durante il tramonto. Cena e pernottamento in Hotel, Azalai Independance o similare.

 

Giorno 4: Mercoledì 29 febbraio
Ouagadougou – Dedoudgou
Sveglia al mattino presto e partenza in direzione della città di Dedoudgou, abitata per la maggioranza dalle etnie Marka e Bwa. Qui, ogni due anni, si svolge il Festima, un festival internazionale di maschere e arte. Si tratta di una kermesse variopinta con spettacoli, cabaret, conferenze e esposizioni, che raduna visitatori di tutti i paesi e maschere tradizionali da tutti i continenti del mondo. È un’esperienza culturale davvero unica. La tradizione delle maschere in Africa Occidentale è una delle più diffuse e radicate. Ogni regione e ogni etnia possiede delle proprie iconografie e stili differenti, legati a differenti tradizioni, riti e danze. Nella savana, al di fuori del villaggio, le maschere si danno appuntamento per una grande festa che dura diversi giorni. In Burkina Faso forse le più famose sono quelle della tradizione dei Lobi e le grandi maschere a forma di farfalla sono le più rappresentative. Ma è possibile ammirare anche maschere che rappresentano antilopi, lepri, caimani, anatre, serpenti, scimmie e tartarughe. Il mondo della savana è riunito, e con esso gli spiriti, pronti a danzare e ad estasiare il pubblico. Un’occasione irripetibile per catturare con il proprio obiettivo la bellezza delle maschere e i movimenti dei danzatori. Cena e pernottamento in campo mobile (tenda igloo).

 

Giorno 5: Giovedì 1 marzo
Dedoudgou (Festival delle Maschere e Arti – Festima)
Prima colazione e giornata interamente dedicata a sessioni fotografiche durante la partecipazione al Festival. In questo modo si possono cogliere attimi di festa nelle diverse ore del giorno, dalle luci dell’alba a quelle del tramonto. Pasti e pernottamento in campo mobile (tenda igloo).

 

Giorno 6: Venerdì 2 marzo
Dedoudgou - Ouahigouya
Prima colazione e partenza in direzione del villaggio di Ouahigouya. Lungo il tragitto, percorrendo savane e terre coltivate a miglio, si attraversano villaggi abitati da diverse etnie tra cui Mandé e Mossi intenti nella ricostruzione delle proprie case (fatte di argilla e paglia) e dei propri granai. Inoltre si ha modo di osservare greggi di capre e mandrie di buoi custoditi dall’etnia dei Peul. All’arrivo a Ouahigouya sistemazione presso l’hotel de l’Amitié. Cena e pernottamento.

 

Giorno 7: Sabato 3 marzo
Ouahigouya – Sangha
Prima colazione e partenza in direzione del Mali. All’arrivo alla frontiera si entra subito nel territorio del popolo Dogon e si attraversano i villaggi della piana, una delle regioni più interessanti ma meno visitate dei Dogon. Popolosi villaggi si alternano a distese di coltivazioni di miglio. Al centro di ogni villaggio, o di ogni quartiere, sono presenti i Togu’na, centri di riunione per gli anziani, realizzati con pilastri in legno scolpito, che sostengono spessi strati di canne di miglio. All’ombra della struttura giacciono seduti o sdraiati gli anziani, intendi sia a fabbricare corde con cortecce di baobab, sia a discutere dei problemi del villaggio. Le sculture fatte sui pilastri che li circondano rappresentano maschere ed antenati mitici. Un’occasione durante la quale poter fotografare degli autentici capolavori in un contesto naturale quale il villaggio. All’arrivo a Sangha sistemazione presso l’hotel Campement La Guinna o similare. Cena e pernottamento.

 

Giorno 8: Domenica 4 marzo
Sangha – La falesia e le maschere Dogon
Prima colazione e successiva partenza in direzione della falesia di Bandiagara, dove si trovano molti villaggi Dogon, per effettuare un trekking leggero, di modesta difficoltà (chi non dovesse essere in grado di fare il trekking può rimanere nella falesia, muovendosi a bordo del veicolo). L’originalità dei Dogon si deve all’insediamento in questa regione montuosa impervia ed inospitale che domina la piana del Volta dove, arroccati sui fianchi della falesia, sono stati edificati i villaggi tra blocchi di arenaria o in cavità naturali. Perfettamente mimetizzati nel paesaggio si incontrano agglomerati di piccole capanne punteggiati da gruppi serrati di granai dalla caratteristica copertura conica in paglia e, al di sopra dei villaggi, le grotte sepolcrali nelle quali i morti vengono issati per mezzo di corde. Essenzialmente dediti all’agricoltura, i Dogon sono riusciti a creare vere oasi di verde trasportando con pazienza e caparbietà la terra e costruendo pietra su pietra dighe e sbarramenti. Incastonato in un ambiente fantastico, questo popolo ha elaborato una cultura che affascina etnologi e studiosi. Il culto degli antenati e una complessa cosmogonia sono simboleggiati da ingenue e preziose forme artistiche: sculture, maschere, porte e finestre in legno intagliato, strumenti musicali e danze rituali. Nel pomeriggio si assiste all’uscita delle maschere Dogon, famose per le loro forme che richiamano l’arte moderna e il cubismo, rappresentando la vita del villaggio. Inoltre, in occasione di funerali, effettuano danze particolari per rendere omaggio allo spirito del defunto e per incoraggiarlo a lasciare il villaggio. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Giorno 9: Lunedì 5 marzo
Sangha – Djenne
Prima colazione e partenza in direzione di Djenne, per la visita del famoso mercato, che si svolge ogni Lunedì. Djenne si presenta come la “regina del delta”. Cittadina fondata nel IX secolo, conserva suggestivi quartieri di stile arabo-africano, con case riccamente decorate e la più nota moschea del Mali. Ripartita da tre massicci minareti a tronco piramidali sormontati da uova di struzzo, la moschea di Djenné è il più grande monumento in argilla del mondo. L’architettura religiosa e civile di questa cittadina è unica: frutto di originali interpretazioni ed elaborazioni di svariati influssi culturali, ha assunto caratteristiche proprie arrivando a diffondersi in tutta la valle del Niger fino alla lontana Agadez. Camminando tra i vicoli di Djenne si possono catturare particolari architettonici che sono il risultato del lavoro dei barrey, i muratori della città: i loro unici strumenti sono le mani e il fango. Il barrey, oltre a essere un artigiano, grazie alle conoscenze tecniche e metafisiche è un grande iniziato. Infatti le case che costruisce beneficiano delle sue capacità edilizie, e della conoscenza di formule magiche, le sole che davvero preserveranno la casa da disgrazie ed incidenti. Cena e pernottamento presso il Djenne Djeno hotel.

 

Giorno 10: Mertedì 6 marzo
Djenne - Sofara - Djenne
Prima colazione, trasferimento a Sofara e giornata dedicata alla visita del mercato del bestiame di Sofara. Qui si radunano persone provenienti da diverse tribù: i Dogon che vengono dalla savana, i Bozo che giungono dai villaggi lungo il fiume, i pastori Tuareg e gli agricoltori Bambara. Qui è il luogo ideale per fotografare volti, colori e momenti di vita quotidiana. Al termine della visita si rientra a Djenne, sistemazione presso il Djenne Djeno hotel, cena e pernottamento.

 

Giorno 11: Mercoledì 7 marzo
Djenne – Segou
Prima colazione e visita della moschea di Djenne alle prime luci del mattino, per catturare questa meraviglia riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nel suo massimo splendore. Successiva partenza in direzione di Segou, antica capitale del Regno Bambara situata sulle rive del fiume Niger che ebbe il suo apice in epoca coloniale. La città viene definita Ségou la rouge con la sua bella architettura in banco. Un’attenzione speciale è riservata alla ben conservata architettura coloniale dei quartieri amministrativi, che caratterizzano Ségou la Blanche. Attraverso il proprio obiettivo, lungo le sponde del fiume si possono catturare gli abitanti locali intenti nelle attività quotidiane a bordo delle tipiche pinasses, barconi in legno con il fondo piatto generalmente ricoperti da un tetto in legno e stuoie. Sistemazione presso l’hotel Auberge, cena e pernottamento.

 

Giorno 12: Giovedì 8 marzo
Segou
Prima colazione e successiva visita della città con i suoi ampi viali e i suoi edifici in stile coloniale. Nel pomeriggio, quando i colori si fanno più caldi e si rispecchiano nelle acque del fiume, si effettua un’escursione a bordo delle pinasse. Si percorre il corso del fiume Niger, qui chiamato Joliba, che nel passato come nel presente ha un ruolo fondamentale nello scambio di merci. Questa arteria millenaria, infatti, con le sue piene ha reso fertile questa regione. Durante la navigazione si possono ammirare villaggi abitati dalle etnie Peul e Bozo che sono raggiungibili solo via fiume. Qui si possono cogliere le belle e tipiche architetture in argilla, le moschee e i piccoli accampamenti dei pescatori. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Giorno 13: Venerdì 9 marzo
Segou – Bamako
Prima colazione e partenza in direzione di Bamako. All’arrivo visita al mercato, al quartiere dei fabbri in cui si può ammirare la loro geniale creatività e l’arte del riciclaggio. Se possibile visita all’atelier di Malik Sidibe, uno dei più grandi fotografi africani, premiato con il Leone d’Oro alla Mostra di Venezia. Sistemazione presso l’hotel Plaza, cena e pernottamento.

 

Giorno 14: Sabato 10 marzo
Bamako – Mandé – Bamako – rientro in Italia
Prima colazione al mattino presto e partenza in direzione dei Monti Mandé, regione dei cercatori d’oro. Qui si effettua una passeggiata a piedi per ammirare i luoghi in cui, nel XII secolo, è stato fondato l’impero del Mali: un grande arco di pietra fra le rocce, oltre alla caverna dove i cacciatori compivano sacrifici propiziatori agli spiriti che dominavano le savane. Ancora oggi questa zona è scelta dai cercatori d’oro che scavano pozzi profondi alla ricerca di questo prezioso metallo. Prima di rientrare nella capitale si assiste, in un villaggio di origine delle più importanti dinastie griot del paese, ad un concerto. Questi griot, o cantastorie, trasmettono leggende delle corti reali da una generazione all’altra. Per il loro stile vengono considerati gli antecedenti del rap moderno: un fraseggiare tra il melodico e il parlato, accompagnato da una chitarra a tre corde. Rientro a Bamako e sistemazione in hotel dove sono disponibili delle camere in day use. Successivo trasferimento in aeroporto per imbarcarsi sul volo di rientro in Italia.

 

Giorno 15: Domenica 11 marzo, arrivo in Italia

 

Una sola data di partenza: 26 febbraio 2012

CONTENUTI E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL WORKSHOP FOTOGRAFICO

Contenuti
1) Apprendimento delle tecniche di reportage sul campo: criteri generali sul come integrarsi al meglio nell’ambiente circostante senza attirare troppa attenzione. L’importanza di stabilire un minimo di relazioni sociali, pur divisi dalla barriera della lingua, allo scopo di catturare immagini al naturale, senza forzare gli atteggiamenti né arrecare disturbo alle attività a cui si assiste.
2) Elementi di tecnica fotografica: inquadratura, scelta del momento, interpretazione della luce, movimento
3) Approfondimenti tecnici sull’utilizzo della propria attrezzatura
4) Brevi cenni su come migliorare l’immagine in post-produzione con Photoshop (al momento dell’analisi di fine giornata)

Modalità di svolgimento (nota bene!)
5) Il workshop è indirizzato preferibilmente a chi fotografa già ad un livello avanzato, sia in ripresa, sia in post produzione.
6) Si dà per scontato l’uso di reflex digitali durante il viaggio (non importa la marca o la risoluzione, ma che si tratti di una reflex, una macchina con obbiettivi intercambiabili). Solo con uno strumento flessibile come la reflex, infatti, si potranno dare indicazioni utili a migliorare o affinare le tecniche di  ripresa, gli eventuali tagli e l’uso delle ottiche più adatte alla situazione. Chi vuole può, tuttavia, partire con la macchina fotografica compatta. In questo caso, però i consigli e le spiegazioni valide per chi usa la reflex, potranno non essere applicabili automaticamente. Inoltre, in fase di analisi delle immagini, nel consueto incontro serale, si darà la priorità all’esame di immagini scattate con le reflex. Solo se ci sarà tempo, si passerà ad analizzare e commentare anche le altre foto. Ovviamente i commenti alle immagini, essendo basati su criteri legati a regole fotografiche, sono validi a prescindere dall’attrezzatura usata e quindi utili a tutti. La piattaforma usata per Photoshop (versione CS4, l’ultima), potrà essere sia Windows che Mac, visto che le differenze di Photoshop per i due S.O. sono minime. La scelta la si farà in base alla preferenza espressa dalla maggioranza dei partecipanti.
7) Le giornate di lavoro cominciano molto presto al mattino, in genere all’alba se ci si trova in piena natura o poco dopo l’alba se ci si trova in centri urbani. Questo perché il segreto della fotografia è la luce e alba e tramonto sono i momenti ideali. Chi vuole, però, può restare a riposare fino a quando il gruppo uscito con il fotografo rientrerà in hotel per la colazione. Si può dunque mangiare tutti insieme e parlare della giornata che sta cominciando (o che sta per continuare …). Dopodiché, a seconda del programma, si parte per la destinazione successiva o si esce di nuovo per altre foto, in particolare di interni, di food, di mercati etc. per evitare la luce più dura della giornata, quella del tardo mattino e del primo pomeriggio. A seconda del luogo e della situazione, questo può voler dire che si ricomincia a lavorare in esterni subito dopo il primo pomeriggio o sul finale del giorno, quando il sole avvolge tutto di colori caldi e proietta ombre lunghe e morbide.
8) Il programma del giorno, a parte i giorni dedicati agli spostamenti, rimane, di massima, flessibile e può essere cambiato in base alle condizioni meteo, a particolari necessità dettate da situazioni contingenti (tipo una festa tribale non prevista che si svolge a pochi chilometri di distanza) o da accordi tra i partecipanti e il fotografo laddove la maggioranza compatta decida, di comune interesse, un cambio di “rotta”. Si ricorda che lo scopo del workshop è quello di ricalcare, quanto più fedelmente possibile, la “routine” del fotografo professionista sul campo durante un assignment. Che porta poi, alla creazione delle immagini che tutti noi ammiriamo sulle pagine delle riviste o sui cartelloni pubblicitari. Il modo in cui il fotoreporter impartisce le  spiegazioni è flessibile, in base allo svolgimento del programma di viaggio, e comunque sempre lasciato al suo insindacabile giudizio.
9) Le 30 migliori fotografie saranno pubblicate in slideshow su una pagina web dedicata esclusivamente al workshop, all’interno del sito del fotoreporter Vittorio Sciosia (www.vittoriosciosia.com). Lo slideshow sarà visibile per un periodo di 45 giorni dopo la fine del viaggio.

 

VITTORIO SCIOSIA (Biografia)
Vittorio Sciosia nasce a Milano nel maggio del 1964 ma cresce a Napoli sin dai primi anni di vita. E’ laureato in Economia e Commercio all’Università di Napoli ed è Giornalista Pubblicista dal marzo 1995. Fa parte del Gruppo NEOS (Giornalisti di Viaggio Associati) che accoglie, con criteri molto selettivi, solo chi ha fatto del viaggio l’unica specializzazione della propria attività giornalistica. E’ inoltre membro del CPS (Canon Professional Service): un gruppo di fotografi di tutto il mondo che Canon riconosce come i più importanti testimoni della qualità dei suoi prodotti. Durante una lunga parentesi di vita americana, Vittorio Sciosia ha collaborato stabilmente con Discovery Channel, nella sezione Picture of the Day, dove sono apparse molte sue immagini. Oggi collabora con tutte le più importanti testate italiane di turismo, come Gente Viaggi, Tuttoturismo, Bell’Italia, Bell’Europa, In Viaggio, etc. E con alcune agenzie fotografiche come Alamy, una banca immagini di base a Londra, Marka e la sua consociata spagnola Age Fotostock e Cubo Images che distribuisce le foto sia direttamente, sia attraverso un network capillare di agenzie sparse in tutto il mondo, dal Giappone all’America Latina. E’ anche regolare collaboratore di un magazine di viaggio on-line, Latitudeslife, che ha fatto dell’alta qualità fotografica il suo punto di forza e distinzione.

Prezzi

Quota: euro 3.700,00 a persona in camera doppia
Supplemento sistemazione camera singola: euro 400,00
Visto consolare ingresso in Burkina Faso: euro 120,00 (è incluso anche il costo della pratica)
Visto consolare ingresso in Mali: euro 120,00 (è incluso anche il costo della pratica)
Modalità di pagamento: 30% alla prenotazione e saldo 30 gg. prima della partenza
Partenza garantita, senza vincolo di numero minimo di partecipanti.
Numero massimo di partecipanti: 8

ATTENZIONE! E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.
La profilassi antimalarica è vivamente consigliata.

 

La quota comprende:
- Tutti i transfer aeroporto/hotel/aeroporto
- Tutti i trasferimenti interni in 4X4 e pinasse
- Pernottamenti in campi e alberghi, come specificato nel programma
- Pasti come specificato nel programma
- Fotoreporter Vittorio Sciosia in partenza dall’Italia con il gruppo
- Guide esperte locali in lingua italiana durante tutto il tour
- Assicurazione medica e bagaglio

 

La quota non comprende:
- Volo Italia – Ouagadougou / Bamako – Italia (quotazione su richiesta)
- Visto consolare d’ingresso
- Sacco a pelo, cuscino
- Cena del giorno 1 e del giorno 14
- Spese di autorizzazione a fotografare e mance per pose
- Mancia referente FESTIMA
- Bevande, mance, e spese personali di ogni genere
- Facchinaggio
- Assistenza in aeroporto alla partenza
- Non è prevista la figura dell’accompagnatore dall’Italia
- Assicurazione annullamento viaggio
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma

Contratto e Assicurazioni

1) Il contratto che usa Azonzo Travel è quello approvato da Assotravel, Assoviaggi, Astoi e Fiavet
Prima di firmare il contratto, leggi le condizioni contrattuali
Scarica il pdf

In merito al punto 10 delle condizioni contrattuali (RECESSO DEL CONSUMATORE), si precisa che l'importo della penale in caso di cancellazione ammonta al:
15% del costo del viaggio se la cancellazione avviene fino a 46 giorni prima della partenza
25% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 45 a 30 giorni prima della partenza
40% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 29 a 15 giorni prima della partenza
60% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 14 a 7 giorni prima della partenza
100% del costo del viaggio se la cancellazione avviene da 6 a 0 giorni prima della partenza
e che le suddette condizioni sono sempre valide a meno che non siano specificate diversamente nel programma di viaggio proposto.

2) Azonzo Travel include sempre gratuitamente, in tutti i suoi viaggi, la Polizza "Garanzia diritti del passeggero"
Scarica il pdf con le condizioni dettagliate della Polizza "Garanzia diritti del passeggero"

3) Tutti i clienti che acquistano un viaggio, che sia un viaggio fatto su misura o un viaggio speciale pronto, hanno l'obbligo di assicurarsi, comprando almeno la Polizza "Medico Bagaglio" Intermundial Multiassistenza Plus senza Annullamento
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4) Chi lo desidera può acquistare anche la "Polizza Annullamento Viaggio" Intermundial Multiassistenza Plus con Annullamento
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