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I CLIMI NEL MONDO

La mappa climatica del pianeta

Proviamo a immaginare di suddividere idealmente l’ovaloide della Terra in fasce orizzontali parallele, partendo dall’Equatore, e andando via via simmetricamente, più a nord e più a sud, verso i due poli.

Il clima equatoriale

La prima fascia intorno all’Equatore ha un clima definito, appunto, equatoriale. Questo tipo di clima, per esempio tipicamente presente in Uganda, è generalmente molto caldo, e caratterizzato da temperature medie annuali intorno ai 30 gradi, con punte massime stagionali vicine ai 50 gradi e forti escursioni fra il giorno e la notte, decisamente più fresche rispetto alle giornate. In questa fascia climatica non esiste una vera e propria stagione secca. Piove tutto l’anno, più o meno a seconda dei periodi, ma comunque in modo significativo durante tutto il corso dell’anno. Quindi possiamo dire, generalizzando, che esiste quasi una sola stagione, sempre molto calda, piovosa e umida.

Il clima tropicale e sub-tropicale

La fascia successiva è quella denominata tropicale (e sub-tropicale), dominata da un clima di tipo monsonico, tipicamente presente in India, Myanmar, Laos, Cambogia, Vietnam e Thailandia. Questo tipo di clima è caratterizzato da due stagioni. Una stagione secca e una stagione delle piogge. La stagione secca è più fresca, ventilata e gradevole, con temperature medie intorno ai 25 gradi. Piove poco, solo sporadicamente, e per periodi di tempo brevi. Mentre la stagione delle piogge è molto più calda, a volte torrida, con punte di temperature massime intorno ai 40 gradi. Le piogge sono quotidiane, molto intense e prolungate, a volte devastanti. I cieli sempre plumbei e l’umidità soffocante. Fare un viaggio sotto i monsoni è sempre molto sgradevole e, a volte, potenzialmente pericoloso.

Il clima temperato

Ecco che arriviamo alla fascia climaticamente definita “temperata”, quella dove troviamo l’Italia e specularmente, nell’emisfero australe, la Nuova Zelanda. Questa zona climatica ha un clima molto vario, scandito da quattro stagioni che conosciamo bene: primavera, estate, autunno e inverno. Qui le piogge, contrariamente alla fascia monsonica, sono caratteristiche delle stagioni più fredde, autunno e inverno. Naturalmente queste stagioni presentano aspetti differenti a latitudini diverse, man mano che si procede verso i due rispettivi poli. Tanto per capirci, Palermo e Oslo, capitale della Norvegia, hanno climi molto diversi fra loro, ma pur sempre definibili come “temperati” e caratterizzati dalla presenza di quattro stagioni.

Il clima artico e antartico

Infine, verso nord nell’emisfero boreale abbiamo la fascia di clima artico e, specularmente verso sud, nell’emisfero australe abbiamo la fascia di clima antartico. Questi due climi sono molto freddi, con minime artiche intorno ai 50 sotto zero e minime antartiche intorno ai 60 sotto zero. Ma sono anche climi molto secchi; date le temperature estremamente basse, non piove praticamente mai. In queste regioni, dove regna per sei mesi sempre il buio e per altri sei mesi sempre la luce, il sole scalda pochissimo. Quindi non c’è grande differenza termica fra il semestre di buio e il semestre di luce. Le variabili termiche sono il vento per entrambe le calotte e l’altitudine solo per l’Antartide, dato che la calotta artica è una “zattera” di acqua ghiacciata profonda solo al massimo tre metri, senza terreno sottostante e quindi senza rilievi altimetrici. Mentre in Antartide, un vero e proprio continente, ci sono montagne alte anche più di 4.000 metri.


Tutte le considerazioni sopra riportate hanno, naturalmente, una valenza generica. La Terra è climaticamente parlando molto più complessa. Sono tantissime le variabili che creano diversi microclimi in moltissime piccole regioni del Pianeta: altitudini, venti, correnti marine, foreste, deserti, etc etc. ma sono comunque considerazioni sempre valide. E’ vero, sono in corso forti cambiamenti climatici nel pianeta, soprattutto dovuti al riscaldamento globale, ma in Islanda  dicembre è sempre e comunque un mese invernale e alle Maldive agosto rimane sempre e comunque un mese pesantemente monsonico. Fabio Chisari



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Fabio Chisari,

Founder & C.E.O. di Azonzo Travel, parla in RAI, a UNO MATTINA, dei viaggi per l'estate 2016 - 22/06/2016.


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