Header Background
2004 - 2017 in viaggio da 13 anni

AURORA BOREALE

Prima di tutto va detto, per amor di precisione, che la definizione più corretta e ampia è quella di Aurora Polare, in quanto questo fenomeno è visibile sia nelle regioni vicine al Polo Nord Magnetico, sia in quelle vicine al Polo Sud Magnetico. Ma per semplicità e consuetudine, parleremo qui solo di Aurora Boreale, quella più “familiare” a noi abitanti dell’emisfero settentrionale della Terra.


Il fenomeno dell’aurora boreale

L’Aurora Boreale è un fenomeno ottico dell’atmosfera, visibile solo con il cielo buio, caratterizzato da strisce luminose prevalentemente verdi, azzurre, rosse. Sono delle bande di luce che si manifestano in diverse forme e che cambiano velocemente struttura e dimensione nell’oscurità del cielo.

Questo strano e affascinante fenomeno ottico è causato dalla collisione di particelle solari elettricamente cariche con la parte più esterna dell’atmosfera terrestre, detta ionosfera. Lo scontro fra il vento solare e l’atmosfera genera una “eccitazione” degli atomi che poi, tornando al loro stato originario, rilasciano fasci luminosi di diverse lunghezze d’onda, dando vita appunto all’effetto ottico delle Aurore Boreali.

L’aspetto di un'Aurora Boreale può essere molto vario. Solitamente si presenta sotto forma di archi, dei raggi di luce molto brillanti che si formano 100 Km sopra la superficie terrestre e che si estendono verso l'alto per altre centinaia di chilometri. Questi archi generalmente sono molto sottili, anche solo 100 metri; possono essere quasi immobili e poi, improvvisamente, iniziare a muoversi e torcersi.


I colori dell’aurora: uno spettacolo per gli occhi

La maggior parte della luce visibile in un'Aurora Boreale è di un colore giallo verdognolo, ma a volte i raggi possono diventare rossi in cima e lungo il bordo inferiore. Molto raramente la luce del Sole può colpire la parte superiore dei raggi, creando un debole colore blu. Ancora più raramente (una volta ogni 10 anni o anche di più) l'Aurora Boreale può apparire interamente di colore rosso intenso, da cima a fondo.

I colori con cui si manifestano gli archi luminosi dipendono da quali gas sono presenti nell'atmosfera, dal loro stato elettrico e dall'energia del vento solare che li colpisce. L'ossigeno atomico è responsabile del colore giallo verdognolo, l'ossigeno molecolare genera il colore rosso e l’azoto causa il colore blu.

In che paesi la possiamo vedere e quando?

Le aurore sono visibili solo nelle due fasce di latitudine vicine ai Poli Magnetici, per via della geometria del campo magnetico terrestre, ma non vale la pena qui addentrarsi in dettagli scientifici troppo complicati.

Quello che ci interessa sapere è che l’Aurora Boreale è quindi visibile nei Paesi del nord Europa:

Scozia,

Faroer,

Islanda,

Norvegia,

Svezia,

Finlandia.   

In Groenlandia,

Alaska,

Siberia 

e nelle terre artiche del Canada.

Abbiamo detto che il cielo deve essere buio per poter avvistare il fenomeno. Quindi il periodo in cui è possibile avvistarle va, genericamente, da novembre a febbraio.  

E’ molto difficile prevedere l’avvistamento delle Aurore Boreali. Nessuno può sapere con precisione se, quando e dove possa apparire il fenomeno. Ma siccome le aurore sono più frequenti e intense quando sono in corso tempeste magnetiche causate da una forte attività solare, gli astronomi e astrofisici, con rilevamenti empirici e relative analisi, possono cercare di sapere almeno quando e dove la probabilità di poterle avvistare è più elevata. Fabio Chisari



Tag:

Contattaci

Fabio Chisari,

Founder & C.E.O. di Azonzo Travel, parla in RAI, a UNO MATTINA, dei viaggi per l'estate 2016 - 22/06/2016.


destinazioni

sezione approfondimenti